12 Feb

Agricoltura biodinamica e salute: il 36° Convegno un’occasione per allargare le alleanze

 

Importanti medici del panorama italiano saranno presenti al 36° Convegno dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica intitolato “Un’agricoltura di salute.
Ricerca, innovazione e formazione per il futuro della terra” che si terrà a Firenze dal 27 al 29 febbraio prossimi. Un occasione per stimolare il dialogo tra il mondo della medicina e quello dell’agricoltura sostenibile.

Durante le giornata di giovedì 27 febbraio, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, sentiremo tra gli interventi di apertura quello del Professor Gianpaolo Donzelli, ordinario di Pediatria dell’Università di Firenze, Presidente della Fondazione Meyer e componente del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB).

Nel pomeriggio durante la quarta sessione “Salute e bene comune”, introdotta e moderata da Emanuela Portalupi, medico specialista in oncologia e medicina antroposofica, aprirà i lavori il dott. Franco Berrino, epidemiologo, Associazione “La Grande Via”. Interverranno poi il dott. Maurizio Grandi, uno dei più eminenti oncologi italiani che farà un intervento dal titolo “Terra e cibo. Risorse inestimabili in un percorso di salute”; il dott. Giuseppe Miserotti, Presidente di ISDE Medici per l’Ambiente Emilia-Romagna, già Presidente Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Piacenza che interverrà su “Pesticidi e loro ricaduta sulla salute”; e il dott. Luigi Montanomedico Uro-andrologo, Coordinatore Progetto EcoFoodFertility, Presidente Società Italiana di Riproduzione Umana con l’intervento su “Alimentazione biologica e biodinamica per la fertilità umana e la detossificazione da inquinanti ambientali”.

Del tema della salute si occuperà anche la dott.ssa Patrizia Gentilini, medico oncologo ed ematologo del Comitato Scientifico ISDE Medici per l’Ambiente, durante la sessione “Salute del suolo e modelli produttivi agroecologici in agricoltura biologica e biodinamica” di venerdì 28 febbraio presso l’Auditorium del Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa (DISEI) dell’Università di Firenze. Riportiamo di seguito l’abstract della Dott.ssa Gentilini, molto impegnata nella divulgazione dei temi relativi alla salute e alla tutela ambientale. 

Coltivare biodiversità per coltivare salute

di Patrizia Gentilini, Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia

Come titola un recente libro “Io sono una Moltitudine”, noi viviamo in simbiosi con l’immenso – ed ancora per buona parte sconosciuto – universo di microbi e batteri che albergano dentro di noi (microbiota) e che svolgono funzioni importantissime per la salute: dal corretto funzionamento del nostro cervello e del nostro metabolismo, fino a quello del sistema immunitario.  Sempre più la comunità scientifica riconosce che è proprio nella ricchezza, varietà e diversità del microbiota la radice della nostra salute e a specifiche disbiosi risultano correlate, spesso in modo causale, autismo, depressione nonchè le principali patologie cronico degenerative, quali obesità, cancro, diabete. Fra il nostro microbiota e quello presente a livello aereo, marino e terrestre esiste un flusso continuo di informazioni e di scambi che sono al massimo livello con il suolo, le piante, le loro radici ed i loro frutti, sistemi che a nostra volta noi influenziamo attraverso i processi di decomposizione dei nostri scarti e dei nostri escrementi. Tutta questa silenziosa e vitale comunicazione che si è perfezionata nel corso dell’evoluzione è però oggi gravemente compromessa dalle attività umane che stanno esaurendo ed alterando profondamente gli equilibri raggiunti, a cominciare proprio dai suoli, in cui abbiamo ucciso praticamente ogni forma di vita e che sempre più si presentano in stato di desertificazione.  Il microbiota è inoltre anche il primo bersaglio dell’inquinamento e sono ormai ben noti gli effetti che a dosi minimali provocano ad esempio pesticidi quali clorprifos o glifosate, quest’ultimo ritenuto innocuo per l’umo perché inibisce una catena enzimatica (enzima 5-enolpyruvylshikimate-3-phosphate synthase) coinvolta nella sintesi di amminoacidi aromatici e presente in tutte le specie ad eccezione dei mammiferi. Per tale motivo, il glifosato fu ritenuto innocuo per questi ultimi, compreso l’uomo, senza pensare che il glifosate altera gravemente il microbiota comportando una disbiosi con aumento di clostridi dotati di azione neurotossica e l’incremento del rischio di autismo si aggiunge agli altri numerosi altri effetti tossici dell’erbicida. Così pure il clorpirifos altera la permebilità della barriera intestinale liberando lipopolisaccaridi in grado di innescare processi flogistici che aprono la strada ad obesità e diabete. Ma anche metalli pesanti sempre più presenti nei suoli anche a causa dello spargimento di fanghi contaminati alterano gravemente la qualità del suolo, la qualità del cibo ed ancora una volta il nostro microbiota.  La nostra salute e la nostra stessa vita sono imprescindibilmente legati alla salubrità e biodiversità del nostro microbiota e quindi anche di quello di tutti gli altri ecosistemi; fino a che non capiremo questo basilare concetto,  continuando a ritenerci avulsi dal contesto che ci circonda, non saremo in grado di fare quel radicale cambio di paradigma che solo potrà permetterci di sopravvivere.

Bibliografia

Blum HE. The Microbiome: A Key Player in Human Health and Disease. J Healthc Commun. 2017, 2:3. doi: 10.4172/2472-1654.100062

Flandroy L, Poutahidis T, Berg G The impact of human activities and lifestyles on the interlinked microbiota and health of humans and of ecosystems. Sci Total Environ. 2018 Jun 15;627:1018-1038. doi: 10.1016/j.scitotenv.2018.01.288. Epub 2018 Feb 3.

Liang Y1, Zhan J, Liu D, Luo M, Organophosphorus pesticide chlorpyrifos intake promotes obesity and insulin resistance through impacting gut and gut microbiota. Microbiome. 2019 Feb 11;7(1):19. doi: 10.1186/s40168-019-0635-4.

Per iscriversi al Convegno

Il Programma del Convegno

Scarica il programma del 36° Convegno in pdf

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