Adesione alla Associazione
Caro socio e amico,
ti chiedo di leggere questa lettera, che ha bisogno della tua intelligenza, del tuo cuore e delle tue risposte.
L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica ha una missione da mettere chiunque la prenda su di sé in uno stato di preoccupazione. Da quando ne ho preso la rappresentanza giuridica questo agisce su di me. E ho potuto vedere che il nuovo consiglio ha preso il suo incarico – credo di poter dire con letizia e non con leggerezza – e ha iniziato sia a lavorare, sia a pensare all’Associazione che vorremmo. Ha iniziato con tanto impegno e realizzato cose che non potevamo permetterci, considerato lo stato di debolezza economica che affrontiamo.
Abbiamo dovuto sospendere delle collaborazioni, lavorando da volontari. Le cose da fare sono tante e avvincenti. Intorno al mondo rurale avviene oggi un cambiamento epocale, capace di intervenire sulla questione sociale e sull’ambiente a cui siamo abituati. È un’occasione. È una missione della biodinamica.
A fronte delle tante cose da fare, le forze sono non solo sproporzionate (questo è previsto), ma, purtroppo, insufficienti. I numeri della nostra esistenza sono drammatici. I soci si sono ridotti negli ultimi anni e ora sono 501, mentre gli amici che donano un contributo sono solo 123.
Tu con pochi altri garantisci che il lavoro spirituale del movimento biodinamico sopravviva in Italia. E però di sopravvivenza si tratta, di testimonianza. Chi ha la responsabilità giuridica dell’Associazione deve dirtelo: non credo sia onesto illudersi che così stiamo rappresentandola Biodinamica. Soprattuttovedendo quanta richiesta di biodinamica, a volte inconsapevole, c’è intorno a noi.
Per poter onestamente sperare abbiamo bisogno di cambiare le condizioni in cui agiamo. E il primo passo è di valutare se non sia il caso per ciascuno di donare al cambiamento il necessario e non il superfluo. Per questo abbiamo deciso che la quota associativa sarà quest’anno un impegno giornaliero per ciascun socio. E non ci sarà una quota fissa annuale. Ossia ti viene chiesto di iscriverti a una quota minima di 19 centesimi al giorno per i 366 giorni di questo 2012 (€ 69,54). Ma ti consigliamo di aggiungere alcuni centesimi al giorno e magari di raggiungere la quota di 1 euro. Se puoi, e se ritieni che quello che dobbiamo fare valga ogni giorno quanto il caffè o un quotidiano.
Dobbiamo almeno raggiungere i 1000 soci a quota minima in quest’anno. Diversamente credo dobbiamo investire nella prossima assemblea i soci della decisione di poter chiudere l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. Per lasciare libera l’iniziativa spirituale di essere con chi la può incarnare.
Chiudere sarebbe gesto drammatico, ma onesto, perché a volte si rischia di essere di ostacolo alle proprie idee e bisogna lasciarle libere. L’alternativa è di trovare il corrispondente ai 1000 soci. Per esempio, in aggiunta al numero di soci odierno, 30 persone che si iscrivono a 1000 euro per il 2011.
Gomorra si sarebbe salvata se si fossero trovati 10 giusti. Quella volta nella città non si trovarono.
Qui di seguito vorremmo darti un elenco delle iniziative che potremmo fare e che abbiamo iniziato ma che senza la tua collaborazione non potranno essere completate. Sono per noi i primi passi per fare dell’Associazione una forza veramente significativa nel Paese e portare quello che i tempi stanno chiedendo. Ora non si tratta di crederci, ma di farlo.
Grazie della tua attenzione e dei tuoi suggerimenti e gesti preziosi. Qui urge anche la tua fantasia morale, un’ora del tuo tempo, una telefonata a un amico…
Un abbraccio fraterno.
Firenze, San Silvestro 2011
Carlo Triarico