22 Apr

Attivi, svegli e al lavoro insieme più che mai

Questo editoriale nasce dal consiglio dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica perché, col consiglio Demeter, vogliamo far udire a tutti quanto siamo attivi, svegli e al lavoro insieme più che mai. Bisogna tenere gli occhi aperti se si vuol tenere al riparo la vita delle nostre aziende.

In modo concreto stiamo lavorando per alcuni obbiettivi.

1.      Va assicurata la continuità della produzione agricola e alimentare, bene essenziale insieme alla salute. Per questo è grave che il settore biologico e biodinamico lavorino con le mani legate, senza la legge di settore, ferma al Senato da 15 mesi. Abbiamo incontrato i senatori di maggioranza e ricevuto rassicurazioni, compreso l’articolo che equipara la biodinamica ai benefici di legge.

2.      Serve una iniezione di denaro fresco, di denaro di donazione, a sostegno del lavoro agricolo. Per questo abbiamo lanciato una campagna, che speriamo coinvolga tutto il mondo agricolo, per una immediata riconversione della Pac, che destini oggi al lavoro agricolo i miliardi del Primo pilastro, invece che stancamente destinati su base degli ettari di proprietà fondiaria.

3.      Il lavoro delle nostre aziende è un esempio di legalità. Il nostro standard è l’unico dell’ecologia in Italia a richiedere tassativamente il rispetto continuativo del lavoro. Vogliamo farne un esempio, ma ricordando che l’agricoltore remunerato giustamente non sfrutta nessuno. Quindi la dignità del lavoro si assicura col giusto prezzo, non bastano le migliori leggi e per questo dobbiamo fare della biodinamica un esempio di come l’Italia possa valorizzare il prodotto con la qualità.

4.      I dati statistici di qualità ed economia della Biodinamica parlano da sé. Ma bisogna averli, leggerli e diffonderli. Per questo abbiamo messo un impegno straordinario. Perché? Perché noi biodinamici abbiamo il compito di far percepire che il nostro modello è replicabile e che è finita l’epoca delle materie prime pagate all’agricoltore a basso costo. Coi dati di performance clamorosi emersi, abbiamo scritto e proposto sul Corriere della sera, presso la Stampa estera (con un appello che è stato pubblicato in decine di paesi) e su alti organi di stampa, un ricorso all’agricoltura di qualità, come cambio di modello agricolo.

5.      La centralità del settore biodinamico abbisogna di azioni di supporto. Per questo il consiglio sta lavorando a 5 linee di azioni di accompagnamento per le aziende: consulenza, formazione, ricerca, qualità in campo, distribuzione del prodotto.

Sarà difficile andare avanti in questi mesi. Per l’Associazione bisognerà trovare denaro nonostante siano ferme le nostre attività con cui riusciamo ad assicurare i fondi di sussistenza. Abbiamo costi fissi per 15 mila euro al mese, che il consiglio in tempi normali fa un grande sforzo a trovare e che oggi rischiano di mancare per pagare i dipendenti e i collaboratori, i costi della sede (con debiti del condominio preoccupanti), la comunicazione, le azioni di supporto alle aziende. Abbiamo convocato una prima consulta delle sezioni e ne abbiamo in programma un’altra a breve, per raccogliere proposte e impegni. La nostra forza è il volontariato del consiglio, delle sezioni e di alcuni soci, ma oggi non basta e l’impegno va messo per salvare l’associazione con una immissione straordinario di lavoro e denaro. Non il tempo superfluo, ma il tempo necessario, non il denaro superfluo, ma il denaro necessario.

Il Consiglio dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica

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