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	<title>Associazione per l’Agricoltura Biodinamica &#187; Eventi</title>
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		<title>Dalla Sezione Agricoltura di Dornach, Svizzera</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 11:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[dornach]]></category>
		<category><![CDATA[Fuehrung]]></category>
		<category><![CDATA[Methoden]]></category>
		<category><![CDATA[Werkzeuge]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Amici, vi ricordiamo che dal 1 al 4 febbraio si svolgerà la Conferenza annuale della sezione di agricoltura al Goetheanum.   scarica il programma Alcuni dei temi trattati riprenderanno quelli già affrontati durante 30° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica a Capua. &#160; Ci sarà la traduzione simultanea in italiano. Il termine ultimo di iscrizione è il 18 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: left;">Cari Amici,</address>
<address style="text-align: left;">vi ricordiamo che</address>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></address>
<address style="text-align: left;"><strong><span style="font-size: medium;">dal 1 al 4 febbraio si svolgerà la</span></strong></address>
<address style="text-align: left;"><strong><span style="font-size: medium;">Conferenza annuale della sezione di agricoltura al Goetheanum.</span></strong></address>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.sektion-landwirtschaft.org/" target="_blank">scarica il programma</a></span></address>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></address>
<address style="text-align: left;">Alcuni dei temi trattati riprenderanno quelli già affrontati durante</address>
<address style="text-align: left;">30° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica a Capua.</address>
<p>&nbsp;</p>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">Ci sarà la traduzione simultanea in italiano.</span></address>
<address style="text-align: left;"><strong><span style="font-size: medium;">Il termine ultimo di iscrizione è il 18 gennaio 2012</span>.</strong></address>
<address style="text-align: left;"><em>Dornach, Goetheanum</em></address>
<address style="text-align: left;"><strong> </strong></address>
<address style="text-align: left;"><strong>Conferenza annuale della sezione di agricoltura dal 1 al 4 febbraio 2012</strong></address>
<p>&nbsp;</p>
<address style="text-align: left;"><em>Avanti verso le sorgenti</em></address>
<address style="text-align: left;"><em>Agricoltura Biodinamica: cosa è l’essenziale.</em></address>
<address style="text-align: left;"><em> </em></address>
<p>&nbsp;</p>
<address style="text-align: left;">La conferenza annuale di febbraio riunirà una grande comunità: questo incontro rispecchia l&#8217; immagine attuale del movimento mondiale dell&#8217; agricoltura biodinamica. Verrà esposto dai più diversi punti di vista e dalle più diverse situazioni climatiche il lavoro effettuato attraverso l&#8217; impulso biodinamico, tenendo conto delle  molteplici tipologie aziendali, nonchè generazionali e considerando  il vasto campo della ricerca e della metodologia di lavoro. Tenendo come base la cultura della natura e l&#8217; interesse per la comunità, valuteremo risultati differenti per gli agricoltori oltre che per le grandi aziende, come pure per la produzione, la lavorazione, il commercio e la vasta gamma dei consumatori.</address>
<p>&nbsp;</p>
<address style="text-align: left;">Da questi presupposti viene posta la domanda: che cosa unisce e lega tutte queste attività? Non vogliamo cercare una differenziazione bensì guardare in profondità, verso le sorgenti che abbiamo in comune. Sorge quindi un&#8217; altra domanda: qual&#8217; è l&#8217; essenza della biodinamica? È proprio l&#8217; essenza stessa che ci puo&#8217; guidare attraverso l&#8217; essenziale che vive nel mondo. La meta della conferenza è di dare la possibilità ad ogni individuo (essenza) di incontrarsi con l&#8217; altro e di trovare un terreno di incontro comune fondato sulle basi spirituali dell&#8217; agricoltura biodinamica.</address>
<p>&nbsp;</p>
<address style="text-align: left;">Mercoledì ci sarà la presentazione introduttiva. La giornata di Giovedì sarà orientata verso la domanda: <em>„che cos&#8217; è per me l&#8217; essenziale durante l&#8217; attività pratica?“</em> Venerdì il focus sarà il corso sull&#8217; agricoltura di Rudolf Steiner e di centrale importanza sarà la ricerca delle parti che nel corso maggiormente ci hanno ispirato e che per noi sono essenziali. L&#8217; impulso del Sabato ci verrà dato dall&#8217; osservazione dell&#8217; ambiente esterno, discutendo la domanda: <em>„quali sono gli avvenimenti dei tempi moderni che piu&#8217; mi risvegliano, che toccano più profondamente la mia esistenza e che per me sono essenziali?“</em></address>
<p>&nbsp;</p>
<address style="text-align: left;">Al mattino ci incontreremo nei laboratori d&#8217; approfondimento sperimentando insieme gli elementi del Processo-U, tenendo come indirizzo la conferenza precedente. Il dialogo sarà caratterizzato dall&#8217; ascolto reciproco, e dal percorso verso l&#8217; essenza. Nel pomeriggio potremo godere di stimolanti corsi artistici e delle esposizioni di referti chiamati „schizzi di vissuto dell&#8217; essenziale“. Il plenum sarà poi un „eco“ degli eventi della giornata trascorsa tra la lettura mattutina della lettera di Michele e la fase degli schizzi d&#8217; impulso.</address>
<p>&nbsp;</p>
<address style="text-align: left;">La conferenza avanza attraverso tre passi fondamentali, rispecchiando la struttura della giornata: dalla varietà delle attività lavorative verso l&#8217; incontro individuale fino alla riunione comune nella ricerca dei punti focali che ci uniscono insieme grazie all&#8217; impulso della biodinamica. Il processo sarà rivolto alla domanda principale: che cos&#8217; è l&#8217; essenziale? &#8211; per me? &#8211; per l&#8217; impulso? &#8211; per il mondo?</address>
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		</item>
		<item>
		<title>Scuola Rudolf Steiner, Bazar di Natale</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1367/scuola-rudolf-steiner-bazar-di-natale/</link>
		<comments>http://www.biodinamica.org/1367/scuola-rudolf-steiner-bazar-di-natale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 13:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[sabato 26 e domenica 27 novembre 2011 Il primo fine settimana di Avvento, non perdiamo l&#8217;occasione di partecipare alla festa che, come di consueto, genitori e insegnanti allestiscono all&#8217;interno della scuola: profumi, musiche, forme, colori e materiali secondo lo stile vivente della pedagogia Walforf, ci fanno rivivere emozioni profonde e antiche, dando inizio a un modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>sabato 26 e domenica 27 novembre 2011</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il primo fine settimana di Avvento, non perdiamo l&#8217;occasione di partecipare alla festa che, come di consueto, genitori e insegnanti allestiscono all&#8217;interno della scuola: profumi, musiche, forme, colori e materiali secondo lo stile vivente della pedagogia Walforf, ci fanno rivivere emozioni profonde e antiche, dando inizio a un modo diverso di vivere il Natale.</p>
<p style="text-align: left;">Scuola Rudolf Steiner<br />
via Clericetti, 45 20133 Milano (zona Lambrate)<br />
tel. 02 36538510<br />
<a href="mailto:%69%6E%66%6F%40%73%63%75%6F%6C%61%73%74%65%69%6E%65%72%6D%69%6C%61%6E%6F%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-vasb@fphbynfgrvarezvynab.vg-98">info {at} scuolasteinermilano(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></a> - <a href="http://www.scuolasteinermilano.it/" target="_blank"><wbr>www.scuolasteinermilano.it</wbr></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentazione del Liceo Scientifico Rudolf Steiner di Milano</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1359/presentazione-del-liceo-scientifico-rudolf-steiner-di-milano/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 11:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[OPEN DAY sabato 12 novembre 2011              sabato 3 dicembre 2011              sabato 14 gennaio 2012 alle ore 9.00 Presentazione della pedagogia Waldorf, che si fonda sui principi del pensiero di Rudolf Steiner e descrizione del percorso educativo. Si potrà seguire e approfondire le peculiarità del metodo steineriano adottate nella scuola superiore, confrontandosi con gli insegnanti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: center;"><strong>OPEN DAY </strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></div>
<p style="text-align: center;"><strong>sabato 12 novembre 2011              sabato 3 dicembre 2011              sabato 14 gennaio 2012</strong></p>
<p><strong>alle ore 9.00</strong></p>
<div style="text-align: left;">Presentazione della pedagogia Waldorf, che si fonda sui principi del pensiero di Rudolf Steiner e descrizione del percorso educativo.</div>
<div style="text-align: left;">Si potrà seguire e approfondire le peculiarità del metodo steineriano adottate nella scuola superiore, confrontandosi con gli insegnanti del nostro liceo scientifico.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: right;">
<address style="text-align: left;">Scuola Rudolf Steiner</address>
<address style="text-align: left;">via Clericetti, 45 20133 Milano (MM2 Lambrate)</address>
<address style="text-align: left;">tel. 02 36538510 – 02 36538511</address>
<address style="text-align: left;"><a href="mailto:%69%6E%66%6F%40%73%63%75%6F%6C%61%73%74%65%69%6E%65%72%6D%69%6C%61%6E%6F%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-vasb@fphbynfgrvarezvynab.vg-89">info {at} scuolasteinermilano(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></a> - <a href="" target="_blank"><wbr>didattica@scuolasteinermilano.</wbr><wbr>it</wbr></a></address>
<address style="text-align: left;"><a href="http://www.scuolasteinermilano.it/" target="_blank">www.scuolasteinermilano.it</a></address>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Scuola Rudolf Steiner, presentazione percorso educativo</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1314/scuola-rudolf-steiner-presentazione-percorso-educativo/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Clericetti]]></category>
		<category><![CDATA[pedagogia]]></category>
		<category><![CDATA[steiner]]></category>
		<category><![CDATA[Waldorf]]></category>

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		<description><![CDATA[sabato 12 novembre 2011 ore 09.00 guarda il programma Presentazione della pedagogia Waldorf, che si fonda sui principi del pensiero di Rudolf Steiner e descrizione del percorso educativo. Ognuno potrà seguire e approfondire le peculiarità del metodo steineriano, confrontandosi con gli insegnanti dell’asilo, della scuola elementare e media e del liceo scientifico.   Scuola Rudolf [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>sabato 12 novembre 2011 ore 09.00</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/10/2011.10.17-Scuola-image001.jpg" target="_blank">guarda il programma</a></p>
<p style="text-align: left;">Presentazione della pedagogia Waldorf, che si fonda sui principi del pensiero di Rudolf Steiner e descrizione del percorso educativo. Ognuno potrà seguire e approfondire le peculiarità del metodo steineriano, confrontandosi con gli insegnanti dell’asilo, della scuola elementare e media e del liceo scientifico.</p>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"><strong>Scuola Rudolf Steiner</strong></address>
<address style="text-align: left;">via Clericetti, 45 20133 Milano (zona Lambrate)</address>
<address style="text-align: left;">tel. 02 36538510 – 02 36538511</address>
<address style="text-align: left;"><a href="mailto:%69%6E%66%6F%40%73%63%75%6F%6C%61%73%74%65%69%6E%65%72%6D%69%6C%61%6E%6F%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-vasb@fphbynfgrvarezvynab.vg-67">info {at} scuolasteinermilano(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></a></address>
<address style="text-align: left;"><a href="http://www.scuolasteinermilano.it" target="_blank">www.scuolasteinermilano.it</a></address>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/1314/scuola-rudolf-steiner-presentazione-percorso-educativo/"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Centro Botanico, appuntamenti</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1294/orto-botanico-appuntamenti-ottobre-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 13:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.biodinamica.org/?p=1294</guid>
		<description><![CDATA[APPUNTAMENTI DEL MESE DI OTTOBRE 1. Incontro sull’Agricoltura naturale e Permacoltura 2. Corsi: Lila yoga / Chan Mi Gong I fiori di Bach e le fiabe / Lezioni di cucina crudista 3. Giornate a tema 1. Giovedi 27 Primo approccio all’Agricoltura naturale e alla Permacoltura, modelli di agricoltura conserva-tiva della Biodiversita&#8217;, nel rispetto delle culture [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>APPUNTAMENTI DEL MESE DI OTTOBRE</strong></p>
<p style="text-align: left;">1. Incontro sull’Agricoltura naturale e Permacoltura</p>
<p style="text-align: left;">2. Corsi: Lila yoga / Chan Mi Gong I fiori di Bach e le fiabe / Lezioni di cucina crudista</p>
<p style="text-align: left;">3. Giornate a tema</p>
<p style="text-align: left;">1. Giovedi 27 Primo approccio all’Agricoltura naturale e alla Permacoltura, modelli di agricoltura conserva-tiva della Biodiversita&#8217;, nel rispetto delle culture tipi-che di zona a cura di Angelo Naj Oleari e Giuseppe Oglio, agricoltore naturale e permacoltore. Dall’eredità di Masanobu Fukuoka, padre dell’Agricoltura naturale, un incontro per conoscere meglio questi ecosistemi agricoli completi, basati sul principio di lavorare in armonia con la Natura. Segue degustazioni di piatti prodotti in permacoltura. Alle 18:00 in C. Correnti 10, ingresso libero.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>CORSI</strong></p>
<p style="text-align: left;">Corso Yoga per Bambini Per la fioritura interiore: 9 incontri di Lila Yoga a cura di Laura Shashi Ceriani. Attraverso il divertimento, i giochi e le fiabe verranno insegnate al bambino posizioni fisiche che fortificano il corpo, respirazioni corrette, esercizi per gli occhi e per la concentrazione. Lila Yoga sviluppa maggiormente l’utilizzo della parte destra del cervello, quella senso-riale, migliorando la consapevolezza del proprio corpo e uno stato di tranquillità interiore. Prima lezione giovedi&#8217; 13 dalle 17:00 alle 18:00 in C. Correnti 10, costo €130,00. Le altre date: ottobre 20,27; novembre10,17,24; dicembre 1,15,22. Per bambini dai 3 ai 12 anni. Info e prenotazioni: <span id="emob-funfuv@vasvavgb.vg-86">shashi {at} infinito(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script>; tel. 345 9120047.</p>
<p style="text-align: left;">Chan Mi Gong L’antica arte cinese di coltivare l’energia attraverso il respiro, il movimento, la visualizzazione per aumentare la propria forza interiore. Corso a cura di Aldo Elia dalle 15:15 alle 16:30 in C. Correnti 10. Tutti i mercoledi. Portare abbigliamento comodo e calzettoni. Informazioni al 347/8395568.</p>
<p style="text-align: left;">Corso I fiori di Bach e le fiabe Immergersi in una saggezza antica per il benessere di oggi a cura della naturopata Patrizia Costanzo. Il corso si svolgerà dalle 11:00 alle 13:00 a partire da sabato 29. Le altre date: 26 novembre, 17 dicembre, 21 gennaio 2012. Costo €140,00. Per informazioni t. 02-29013254 (sabato e domenica rif. Patrizia Costanzo) <span id="emob-cngevmvnpbf@ubgznvy.vg-96">patriziacos {at} hotmail(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script>, <span id="emob-fgnzcn@pragebobgnavpb.vg-43">stampa {at} centrobotanico(.)it</span><script type="text/javascript">
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<p style="text-align: left;">Anticipiamo, dato l’enorme interesse riscontrato in occasione della presentazione al Centro Botanico del libro sul crudismo, che a partire da domenica 6 no-vembre inizia il corso di cucina crudista a cura di Laura Cuccato, co-autrice del libro Il crudo è servito ed. My Life. 3 incontri tematici di cucina crudista con degustazione per imparare a creare le principali e più classiche preparazioni utilizzando gli strumenti appro-priati. Dalle 16:00 alle 19:00 al Centro Botanico di via C. Correnti 10. Le altre date: 27 novembre e 4 di-cembre. Costo: €50,00 a lezione, €135,00 per i tre incontri. Prenotazioni allo 02 72023525 (rif. Andrea) o a <span id="emob-vasb@fnygbarypehqb.vg-25">info {at} saltonelcrudo(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></p>
<p style="text-align: left;">Vi ricordiamo che il Centro Botanico ha deciso di non aumentare il prezzo al Pubblico dei propri prodotti, assorbendo l&#8217;aumento dell&#8217;IVA.</p>
<p style="text-align: left;">Comunichiamo inoltre che sono arrivati i formaggi e le noci della Fattoria biologica Rio Stella &#8211; situata sull&#8217;Appennino Romagnolo, nel Parco della Vena dei Gessi. I formaggi sono stagionati nel caseificio aziendale su assi di legno di pioppo. Da abbinare al miele del Monte Bisbino e alla marmellata di cipolle di Tropea… buon appetito!</p>
<p style="text-align: left;">Giornate a tema</p>
<p style="text-align: left;">Due giornate Weleda Dopo l’estate la pelle richiede un trattamento rigenerante per recuperare luminosità, elasticità e freschezza: scoprite con un’esperta le Perle Olio per il viso alla Rosa Mosqueta o i trattamenti per il contorno occhi alla Rosa e al Melograno, privi di profumo, o il prezioso Melograno Siero Rassodante per trattamento intensivo profondo. Martedi 4 in via C. Correnti 10; mercoledi 12 in via V. Monti 32 dalle 10:00 alle 19:00.</p>
<p style="text-align: left;">Dal 31 ottobre al 6 novembre torna al CB di via C. Correnti 10 l’associazione WWF Italia onlus per infor-mare e sensibilizzare il pubblico, nell’Anno Interna-zionale della Riforestazione proclamato dalle Nazioni Unite, su tematiche ambientali.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.centrobotanico.it/" target="_blank">Centro Botanico</a></p>
<p style="text-align: left;">UFFICIO STAMPA, dr.ssa Cinzia Gianfelice <a href="mailto:%73%74%61%6D%70%61%40%63%65%6E%74%72%6F%62%6F%74%61%6E%69%63%6F%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-fgnzcn@pragebobgnavpb.vg-43">stampa {at} centrobotanico(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></a>,</p>
<p style="text-align: left;">Tel: 02/4984707, Fax: 02/48196636</p>
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		<title>Scuola Rudolf Steiner, programma culturale 2011 / 2012</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1286/scuola-rudolf-steiner-programma-culturale-2011-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 13:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Bazar di Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Clericetti]]></category>
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		<description><![CDATA[La scuola propone una diversa gamma di attività culturali, aperte a tutti, durante il corso dell&#8217;anno scolastico. Oltre alle feste della scuola come il Bazar di Natale, le recite di Oberufer, il Bazar di Pasqua e la Scuola Aperta in Festa in primavera, la nostra istituzione scolastica organizza un ricco programma di conferenze, seminari tematici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">La scuola propone una diversa gamma di attività culturali, aperte a tutti, durante il corso dell&#8217;anno scolastico. Oltre alle feste della scuola come il Bazar di Natale, le recite di Oberufer, il Bazar di Pasqua e la Scuola Aperta in Festa in primavera, la nostra istituzione scolastica organizza un ricco programma di conferenze, seminari tematici, incontri con pedagoghi, medici e artisti, affrontando argomenti inerenti alle varie fasi di sviluppo del bambino e del ragazzo come sostegno ai genitori nel loro ruolo educativo e di autoeducazione. Durante l&#8217;anno si svolgono corsi e laboratori artistici serali per adulti, quali teatro, canto e modellaggio, per citarne alcuni tra le principali proposte inserite e diffuse allíinterno del programma culturale della scuola.</p>
<p style="text-align: left;">Nel corso dell&#8217;anno scolastico hanno luogo alcune presentazioni della scuola per chiarirne le caratteristiche pedagogiche, didattiche ed organizzative. Gli insegnanti sono comunque a disposizione per incontrare i genitori e illustrare il percorso educativo.</p>
<address style="text-align: left;"><strong>Scuola Rudolf Steiner</strong></address>
<address style="text-align: left;">Via Clericetti 45, 20133 Milano</address>
<address style="text-align: left;">Tel. 02 36538515 &#8211; 02 36538510</address>
<address style="text-align: left;"><a href="mailto:%69%6E%66%6F%40%73%63%75%6F%6C%61%73%74%65%69%6E%65%72%6D%69%6C%61%6E%6F%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-vasb@fphbynfgrvarezvynab.vg-71">info {at} scuolasteinermilano(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></a> &#8211; <a href="http://www.scuolasteinermilano.it" target="_blank">www.scuolasteinermilano.it</a></address>
<address style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/10/http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/10/2012.01.10-Scuola-locandina-prog-cult-A3-low.pdf" target="_blank">programma culturale</a></address>
<address style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/10/2011.10.03-Scuola-loc-corsi.pdf" target="_blank">corsi e laboratori</a></address>
<address style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/10/2012.01.10-progr-x-mail-2011-12-1.jpeg" target="_blank">locandina programma</a></address>
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		<title>Corso introduttivo di agricoltura biodinamica con Carlo Noro</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1215/corso-introduttivo-di-agricoltura-biodinamica-con-carlo-noro/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 09:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Azienda Agricola Boccea organizza per il quarto anno consecutivo  un corso introduttivo sull’agricoltura biodinamica sabato 5 e 19 sabato novembre 2011 con Carlo Noro. La scienza agronomica convenzionale ha perso la strada: si è resa conto di ciò oppure non ha convenienza ad ammetterlo? Questo corso introduttivo sull’agricoltura biodinamica si rivolge soprattutto agli agricoltori che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">L’Azienda Agricola Boccea organizza per il quarto anno consecutivo  un corso introduttivo sull’agricoltura biodinamica</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><strong>sabato 5 e 19 sabato novembre 2011 con Carlo Noro.</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">La scienza agronomica convenzionale ha perso la strada: si è resa conto di ciò oppure non ha convenienza ad ammetterlo?</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Questo corso introduttivo sull’agricoltura biodinamica si rivolge soprattutto agli agricoltori che ormai scontenti e preoccupati</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">del futuro delle proprie aziende desiderano riprendere in mano la propria terra sottraendosi alle leggi del mercato imposte</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">dalle aziende agroindustriali per cominciare a produrre semplificando e prestando attenzione a cosa la natura ci chiede.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Insomma è ora di diventare consapevoli di ciò che il nostro agire mette in moto e di trovare un sistema economico aziendale</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">che ci possa rendere autosufficienti, economicamente efficienti, che ci permetta di riappropriarci di una qualità di vita buona e sostenibile e in grado di fornire cibo sano.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Molti sono i metodi agricoli alternativi, forse troppi; Carlo Noro, agricoltore, attraverso una lunga esperienza pratica ci illustra i risultati ottenuti applicando il metodo agricolo biologico-biodinamico.<strong></strong></span></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/09/AzAgBoccea-2011.11-corso-Noro-programma.pdf" target="_blank">scarica il programma</a></p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/1215/corso-introduttivo-di-agricoltura-biodinamica-con-carlo-noro/"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;arte che cura 2011</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1169/larte-che-cura/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 13:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Scuola di Luca La invita al convegno su &#8220;L&#8217;ARTE che CURA 2011&#8243; che si terrà a Firenze sabato 22 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.30  presso il Centro di Formazione Azienda Sanitaria Firenze &#8220;Il Fuligno&#8221; in via Faenza 48, Firenze, con il titolo: “Le forze dell&#8217;anima nel principio di malattia e guarigione” A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">La Scuola di Luca La invita al convegno su &#8220;L&#8217;ARTE che CURA 2011&#8243; che si terrà a Firenze sabato 22 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.30  presso il Centro di Formazione Azienda Sanitaria Firenze &#8220;Il Fuligno&#8221; in via Faenza 48, Firenze, con il titolo:<br />
“Le forze dell&#8217;anima nel principio di malattia e guarigione”</p>
<p style="text-align: left;">A seguire la scaletta del Convegno:</p>
<address style="text-align: left;"><strong>ore  9.00 &#8211; Sala Blu</strong></address>
<address style="text-align: left;">dott. Carmelo Samonà – Conferenza di apertura</address>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"><strong>ore 10.00</strong></address>
<address style="text-align: left;">Coffe break</address>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"><strong>ore 10.30 &#8211; Sala Loggia</strong></address>
<address style="text-align: left;">Seminario di arte sociale per gruppi a cura di docenti della Scuola di Luca</address>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"><strong>ore 10.30 &#8211; Sala Foyer</strong></address>
<address style="text-align: left;">Seminario di disegno di forme per gruppi a cura di Roberta Garbin</address>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"><strong>ore 12.30 &#8211; Sala Blu</strong></address>
<address style="text-align: left;">Seduta plenaria con presentazione dei lavori</address>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"><strong>ore 13.30</strong></address>
<address style="text-align: left;">Chiusura  del Convegno</address>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"> </address>
<p style="text-align: left;">La partecipazione al Convegno e’ gratuita, per la scelta del seminario (disegno di forme o arte sociale) prenotazione obbligatoria<br />
via e.mail: <a href="mailto:%69%6E%66%6F%40%73%63%75%6F%6C%61%64%69%6C%75%63%61%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-vasb@fphbynqvyhpn.vg-46">info {at} scuoladiluca(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script>     </a><span style="color: #888888;"><span style="color: #000000;">Scuola di Luca, </span><span style="color: #000000;">segreteria: cell. <a href="tel:348-0539790" target="_blank"><span style="color: #000000;">348-0539790   </span></a></span><a href="http://www.scuoladiluca.it/" target="_blank">http://www.scuoladiluca.it.</a></span></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/09/2011.09.05-Arte-che-Cura-2011-x-email-1.pdf" target="_blank">scarica la locandina del Convegno</a>.</p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/1169/larte-che-cura/"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Seminare il Futuro</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 09:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[azienda agricola]]></category>
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		<category><![CDATA[Seminare il Futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[16 OTTOBRE: UNA DOMENICA PER “SEMINARE IL FUTURO!”  Per la prima edizione italiana dell’evento, ogni azienda agricola ha messo a punto un programma speciale. Centinaia di persone sono invitate a partecipare alla semina collettiva in un clima di festa e ricco di significato per l’avvenire dell’agricoltura “Seminiamo insieme per un’agricoltura libera da Ogm a sostegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.seminareilfuturo.it/?utm_source=AssBiodinamica&amp;utm_medium=Link&amp;utm_campaign=EmailMarketing" target="_blank"><strong>16 OTTOBRE: UNA DOMENICA PER “SEMINARE IL FUTURO!” </strong></a></p>
<p style="text-align: left;"> Per la prima edizione italiana dell’evento, ogni azienda agricola ha messo a punto un programma speciale. Centinaia di persone sono invitate a partecipare alla semina collettiva in un clima di festa e ricco di significato per l’avvenire dell’agricoltura</p>
<p style="text-align: left;">“Seminiamo insieme per un’agricoltura libera da Ogm a sostegno della sovranità alimentare locale”: è questo il messaggio lanciato attraverso Seminare il futuro!, evento in programma domenica 16 ottobre in diverse aziende biologiche e biodinamiche.</p>
<p style="text-align: left;"> L’iniziativa arriva per la prima volta in Italia, dopo essere nata nel 2006 in Svizzera e aver già coinvolto una decina di paesi nel mondo. L’obiettivo è mettere in relazione chi produce e chi consuma e creare maggiore consapevolezza sul valore della semina per l’intera collettività.<a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/09/fondatore-consiglieratedesca.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1186" title="fondatore-consiglieratedesca" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/09/fondatore-consiglieratedesca-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;"> La proposta è originale e consente di fare un’esperienza emozionante e simbolica: ogni partecipante riceverà una misura di grano che potrà seminare a mano.</p>
<p style="text-align: left;">La semente biologica e biodinamica che verrà usata proviene da un processo di selezione che rinuncia all’uso degli ibridi, alla manipolazione genetica, e mira a ottenere piante sane, robuste e riseminabili.</p>
<p style="text-align: left;">La partecipazione è gratuita e a tutti verrà offerto un semplice pranzo a buffet con prodotti biologici.</p>
<p style="text-align: left;">Scopri l&#8217;azienda più vicina a te e partecipa all&#8217;evento!</p>
<p style="text-align: left;">Iscriviti on line sul sito <a href="http://www.seminareilfuturo.it/?utm_source=AssBiodinamica&amp;utm_medium=Link&amp;utm_campaign=EmailMarketing" target="_blank">seminareilfuturo.it</a>.</p>
<p style="text-align: left;"> Utilizza #sif11 sui principali social network per partecipare online a “Seminare il Futuro”.</p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/1183/1183/"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>30° CONVEGNO INTERNAZIONALE DI AGRICOLTURA BIODINAMICA</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1124/30%c2%b0-convegno-internazionale-di-agricoltura-biodinamica/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 12:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno Biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi Passati]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[capua]]></category>
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		<category><![CDATA[florin]]></category>
		<category><![CDATA[Martin von Mackensen]]></category>
		<category><![CDATA[michele codogno]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Pistis]]></category>
		<category><![CDATA[tina iacobaccio]]></category>

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		<description><![CDATA[TRADIZIONE E INNOVAZIONE: DOMANDE PER L&#8217;AGRICOLTURA DEL FUTURO dal 24 al 27 novembre 2011 presso l&#8217;Azienda Agricola “La Colombaia”, via Grotte San Lazzaro n. 9, Capua (CE)     iscriviti scarica il programma guarda la cartolina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/convegno-2011/" target="_blank"><span style="font-size: large;"><strong>TRADIZIONE E INNOVAZIONE:</strong></span></a></div>
<div style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/convegno-2011/" target="_blank"><span style="font-size: large;"><strong>DOMANDE PER L&#8217;AGRICOLTURA DEL FUTURO<br />
dal 24 al 27 novembre 2011</strong></span></a></div>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.lacolombaia.it/prove/home.html" target="_blank"><span style="color: #000000;">presso l&#8217;</span>Azienda Agricola “La Colombaia”</a>,</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: large;">via Grotte San Lazzaro n. 9, Capua (CE)</span></p>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"> </address>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/08/programma-Scheda-adesione-def.pdf" target="_blank"><strong><span style="font-size: medium;">iscriviti</span></strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/08/programma-Convegno-2011-def.pdf" target="_blank"><strong><span style="font-size: medium;">scarica il programma</span></strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/08/cartolina_convegno_DEF.pdf" target="_blank">guarda la cartolina</a></span></strong></p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/1124/30%c2%b0-convegno-internazionale-di-agricoltura-biodinamica/"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convegno alla gestione agricola sostenibile nelle aree protette</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1134/convegno-alla-gestione-agricola-sostenibile-nelle-aree-protette/</link>
		<comments>http://www.biodinamica.org/1134/convegno-alla-gestione-agricola-sostenibile-nelle-aree-protette/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 14:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sezioni]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[biologica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 10 settembre 2011 alle ore 10 presso il Museo del Territorio &#8211; Riserva della Gola del Furlo (PU), la Provincia di Pesaro e Urbino dedica un piccolo convegno alla gestione agricola sostenibile nelle aree protette:   &#8220;Agricoltura sostenibile nelle aree protette. La tutela della biodiversità e i metodi dell&#8217;agricoltura ecologica, biologica e biodinamica&#8221; Relatore: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il <strong>10 settembre 2011 alle ore 10</strong> presso il Museo del Territorio &#8211; Riserva della Gola del Furlo (PU), la Provincia di Pesaro e Urbino dedica un piccolo convegno alla gestione agricola sostenibile nelle aree protette:</p>
<address style="text-align: left;"> </address>
<address style="text-align: left;"><strong>&#8220;Agricoltura sostenibile nelle aree protette.</strong></address>
<address style="text-align: left;"><strong>La tutela della biodiversità e i metodi dell&#8217;agricoltura ecologica, biologica e biodinamica&#8221;</strong></address>
<p style="text-align: left;">Relatore: Giorgio Bortolussi, tecnico agricolo, segretario Ass. Biodinamica Sezione Marche</p>
<p style="text-align: right;"><tt><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/07/Conferenza-10-settembre.pdf" target="_blank">programma</a><br />
</tt></p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/1134/convegno-alla-gestione-agricola-sostenibile-nelle-aree-protette/"></a></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Stage Informativo di GESTIONE NATURALE del CAVALLO DOMESTICO</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 15:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetta Nesti]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[CAVALLO DOMESTICO]]></category>
		<category><![CDATA[Il Rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[stage informativo]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Mauriello]]></category>

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		<description><![CDATA[Stage Informativo di GESTIONE NATURALE del CAVALLO DOMESTICO Relatori: Dott.ssa Benedetta Nesti, Medico Veterinario Dott.ssa Valentina Mauriello, Medico Veterinario Presso Azienda Agricola “Il Rosmarino” Via Pialoi 68/b Marcon (Ve) ( vicina all’uscita Marcon, tangenziale di Mestre, direzione Aereoporto) Lo Stage e’ rivolto a proprietari di cavalli, cavalieri di ogni livello ed eta’, appassionati del cavallo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stage Informativo di<br />
GESTIONE NATURALE del CAVALLO DOMESTICO<br />
Relatori:<br />
Dott.ssa Benedetta Nesti, Medico Veterinario<br />
Dott.ssa Valentina Mauriello, Medico Veterinario<br />
Presso<br />
Azienda Agricola “Il Rosmarino” Via Pialoi 68/b Marcon (Ve)<br />
( vicina all’uscita Marcon, tangenziale di Mestre, direzione Aereoporto)<br />
Lo Stage e’ rivolto a proprietari di cavalli, cavalieri di ogni livello ed eta’, appassionati del cavallo o semplici curiosi ed ha lo scopo di informare I partecipanti riguardo le motivazioni, I benefici e I concetti che sono alla base della gestione naturale del cavallo domestico .<br />
Argomenti trattati:<br />
IL SENSO BIOLOGICO DEL CAVALLO<br />
Cenni di SOCIALITA’ DEL CAVALLO IN AMBIENTE SELVATICO E DOMESTICO<br />
ALIMENTAZIONE NATURALE<br />
Motivare al MOVIMENTO<br />
PIEDE SCALZO<br />
Cenni di POSTURE (bio-meccanica equina) e BILANCIAMENTO della SELLA<br />
TERMOREGOLAZIONE<br />
Lo stage e’ della durata di una giornata, indicativamente dalle 9 alle 17.<br />
Numero partecipanti: minimo 5 e massimo 15 persone.<br />
Costo dello stage: 100 euro a persona (comprensive di coffee break, pranzo )<br />
Iscrizioni entro il 15 Agosto 2011<br />
Verra’ rilasciato attestato di partecipazione<br />
Per informazioni ed iscrizioni:<br />
ROBERTO LIBRALATO cell. 3388359806<br />
e-mail: <span id="emob-yvoenyngb.eboregb@yvoreb.vg-53">libralato.roberto {at} libero(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script><br />
Sabato 27 Agosto 2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/07/NOI-E-IL-CAVALLO-VOLANTINO1.pdf" target="_blank">programma</a></p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/1058/1058/"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WEEK-ENDS DI ADDESTRAMENTO DEL CAVALLO AL LAVORO</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1040/1040/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 15:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[allevamento Haflinger]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda IL ROSMARINO]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Giorgio De Filippi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Libralato]]></category>

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		<description><![CDATA[1° livello 3-4 settembre e 2° livello 24-25 settembre A D D E S T R A M E N T O  B A S E presso l’allevamento Haflinger Az. Agr. “IL ROSMARINO” via Pialoi n.68/b – Marcon (VE) tel. e fax 041-4567844 di Pier Giorgio De Filippi cell. 3497961892  I week-ends di formazione sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1° livello 3-4 settembre e 2° livello 24-25 settembre</strong></p>
<p><strong>A D D E S T R A M E N T O  B A S E</strong></p>
<p><strong>presso l’allevamento Haflinger Az. Agr. “IL ROSMARINO”</strong></p>
<p><strong>via Pialoi n.68/b – Marcon (VE) tel. e fax 041-4567844</strong></p>
<p><strong>di Pier Giorgio De Filippi cell. 3497961892</strong></p>
<p style="text-align: left;"> I week-ends di formazione sono rivolti ad appassionati e curiosi del mondo equestre, a quanti possiedono un cavallo, e desiderano conoscere i metodi di comunicazione e le strategie di attacco per l’avvio al lavoro di questo animale. I partecipanti potranno acquisire valide competenze di base senz’altro utili sia a livello hobbistico che professionale. Una qualificante opportunità di collegamento con questo meraviglioso animale per un suo valido utilizzo nell’attacco sportivo, escursionistico, agricolo e forestale con valenza sostenibile alternativa alla trazione a gasolio. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione come acquisizione di crediti utili da spendersi presso aziende agricole, agrituristiche, parchi e oasi naturali, maneggi e centri ippici, luoghi dove sempre più il connubio uomo-cavallo sta dimostrando interesse e sviluppo.</p>
<p style="text-align: left;">Per iscrizioni ed informazioni: Roberto Libralato cell. 3388359806 e-mail: <span id="emob-yvoenyngb.eboregb@yvoreb.vg-18">libralato.roberto {at} libero(.)it</span><script type="text/javascript">
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    mailNode.parentNode.replaceChild(linkNode, mailNode);
</script></p>
<p style="text-align: left;">Iscrizioni entro il 15 agosto 2011. Numero di partecipanti min. 6 e max 12.</p>
<p style="text-align: left;">Costo previsto 150 euro con acconto di 50 euro alla iscrizione con vaglia postale a P: Giorgio De Filippi.</p>
<p style="text-align: left;">Possibilità di vitto presso l&#8217;Azienda ospitante con pasti vegetariani al costo di 20 euro.</p>
<p style="text-align: left;">Possibilità di pernottamento in Azienda con tenda e camper o presso Agriturismi e strutture della zona.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;Az. IL ROSMARINO è vicina all&#8217;uscita Marcon della tangenziale di Mestre direzione Aereoporto.</p>
<p style="text-align: left;">Contatti logistici: Nicoletta cell. 3391610100</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/07/NOI-E-IL-CAVALLO-week-end-addestramento-2.pdf" target="_blank">programma</a></p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/1040/1040/"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Erbe ed essenze per il benessere in autunno ed inverno</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/1025/erbe-ed-essenze-per-il-benessere-in-autunno-ed-inverno/</link>
		<comments>http://www.biodinamica.org/1025/erbe-ed-essenze-per-il-benessere-in-autunno-ed-inverno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 14:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Petrarca]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Cielo in Terra]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
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		<category><![CDATA[Lamoli]]></category>
		<category><![CDATA[Mecozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Oasi di San Benedetto]]></category>
		<category><![CDATA[steiner]]></category>

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		<description><![CDATA[30 settembre – 2 ottobre 2011 Oasi di San Benedetto, Lamoli di Borgo Pace (PU) Via dell’Abbazia, 7 “ACQUA E FUOCO” Erbe ed essenze per il benessere in autunno ed inverno L’Associazione Culturale Cielo in Terra propone la conoscenza di sé stessi e il benessere psicofisico, attraverso l’informazione e la diffusione di tecniche e metodiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>30 settembre – 2 ottobre 2011</strong><br />
<strong>Oasi di San Benedetto, Lamoli di Borgo Pace (PU) Via dell’Abbazia, 7</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>“ACQUA E FUOCO”</strong> <strong>Erbe ed essenze per il benessere</strong> <strong>in autunno ed inverno</strong></p>
<p style="text-align: left;">L’Associazione Culturale Cielo in Terra propone la conoscenza di sé stessi e il benessere psicofisico, attraverso l’informazione e la diffusione di tecniche e metodiche salu-tistiche olistiche, artistiche e ricreative finalizzate a valorizzare l’unicità ed il potenziale di ogni individuo e nel contempo di tutta la società. Promuove dalla sua nascita, nel 2005, la libertà di scelta terapeutica, l’educazione alimentare, il consumo di prodotti biologici, naturali, ecocompatibili, la medicina naturale e sostenibile. Renato Tittarelli è il presidente.<br />
L’Accademia Europea per la Cultura del Paesaggio PETRARCA organizza corsi e seminari in vari paesi d’Europa (www.petrarca.info) proponendo strumenti di conoscenza innova-tivi e creativi. Le piante medicinali e il loro rapporto con l’uomo e il paesaggio rappresentano un importante ambito di attività dell’Accademia. Collabora con THALEIA dal 2007.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/Progr-Acqua-e-Fuoco-Oasi-di-Lamoli-Sett-2011D.pdf" target="_blank">programma</a></p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/1025/erbe-ed-essenze-per-il-benessere-in-autunno-ed-inverno/"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corsi di pittura e scultura</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/985/corsi-di-pittura-e-scultura/</link>
		<comments>http://www.biodinamica.org/985/corsi-di-pittura-e-scultura/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 08:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Manuela Pagura]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Gerull]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario di Montevecchia]]></category>
		<category><![CDATA[scultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Ai piedi del Santuario di Montevecchia, tra la fine di giugno e l&#8217;inizio di luglio, Manuela Pagura (pittrice arteterapeuta steineriana) e Martin Gerull, vengono dedicate un paio di settimane: &#160; &#160; - alla pittura con l&#8217;utilizzo di varie tecniche (acquarello, pastello, grafite e tecniche miste) - alla scultura della pietra Tema dei corsi è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-family: Browallia New;">Ai  piedi del Santuario di Montevecchia, tra la fine di giugno e l&#8217;inizio  di luglio, Manuela Pagura (pittrice arteterapeuta steineriana) e </span></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-family: Browallia New;">Martin Gerull</span></span></span><span style="font-family: Arial; color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-family: Browallia New;">, vengono dedicate un paio di settimane:</span></span></span></span></p>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000; font-size: medium;"><strong><em><span style="font-family: Browallia New;">- alla pittura con l&#8217;utilizzo di varie tecniche (acquarello, pastello, grafite e tecniche miste)</span></em></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000; font-family: Browallia New; font-size: medium;"><strong><em>- alla scultura della pietra</em></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000; font-size: medium;"><strong><em><span style="font-family: Browallia New;">Tema dei corsi è la Natura e cio che ci può insegnare e ispirare per un&#8217;elaborazione artistica delle emozioni che suscita.</span></em></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000; font-size: medium;"><strong><em><span style="font-family: Browallia New;">&#8220;Colui  al qualle la Natura inizia a svelare il suo mistero manifesto, sente un  irresistibile anelito verso la sua più degna interprete: l&#8217;Arte&#8221; Goethe</span></em></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Browallia New; font-size: medium; color: #000000;">Il  corso dura una settimana ed è possibile scegliere tra l&#8217;ultima  settimana di giugno o la prima di luglio. In entrambe le settimane si  svolge sia il gruppo di scultura sia quello di pittura che lavorano  contemporaneamente.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Browallia New; font-size: medium; color: #000000;">Chi  volesse frequentare tutte e due le settimane, può scegliere di  alternare pittura e scultura oppure immergersi nell&#8217;esercizio di un  unica disciplina artistica.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Browallia New; font-size: medium; color: #000000;">Accanto  alla pratica artistica giornaliera, la sera, per chi lo desidera, è possibile dedicare spazio alla condivisione delle esperienze e  all&#8217;approfondimento delle tematiche emerse dal lavoro stesso.</span></p>
<div>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000; font-size: medium;"><span style="font-family: Browallia New;">Se non conoscete la zona di Montevecchia, potete visitare i siti </span><a href="http://www.bagaggera.it" target="_blank"><span style="font-family: Browallia New;">www.bagaggera.it</span></a><span style="font-family: Browallia New;"><a href="http://www.bagaggera.it" target="_blank"> </a>e </span><a href="http://www.parcocurone.it" target="_blank"><span style="font-family: Browallia New;">www.parcocurone.it</span></a><span style="font-family: Browallia New;">.</span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Browallia New; font-size: small;"><span style="color: #000000; font-size: medium;">Il posto offre bellezze naturali e luoghi di interesse culturale, l&#8217;ideale per dedicarsi all&#8217;esercizio dell&#8217;arte!</span></span></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/06/Montevecchia-PROGRAMMA-DEI-CORSI-20112.pdf" target="_blank"><span style="font-family: Browallia New; font-size: small;"><span style="color: #000000; font-size: medium;">programma</span></span></a></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Browallia New; font-size: small;"><span style="color: #000000; font-size: medium;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/06/Montevecchia-Costi.pdf" target="_blank">costi</a><br />
 </span></span></p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></span></div>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/985/corsi-di-pittura-e-scultura/"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Speciale Agricoltura Biodinamica con Alex Podolinsky</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/873/873/</link>
		<comments>http://www.biodinamica.org/873/873/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 13:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 20 maggio, presso l&#8217;Università degli studi di Pollenzo (Cn) si svolge una giornata dedicata interamente al mondo dell&#8217;agricoltura biodinamica con Alex Podolinsky. Alex Podolinsky Classe 1925, Alex Podolinsky è il maggior esperto di agricoltura biodinamica. Il suo nome è legato all&#8217;applicazione e allo sviluppo del metodo biodinamico in Australia, praticato con successo nelle realtà [...]]]></description>
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<p><span> Venerdì 20 maggio, presso l&#8217;Università degli studi di Pollenzo (Cn) si  svolge una giornata dedicata interamente al mondo dell&#8217;agricoltura  biodinamica con <strong>Alex Podolinsky.</strong> </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><strong>Alex Podolinsky</strong><br />
 Classe 1925, Alex Podolinsky è il maggior esperto di agricoltura  biodinamica. Il suo nome è legato all&#8217;applicazione e allo sviluppo del  metodo biodinamico in Australia, praticato con successo nelle realtà più  svariate, dai piccoli orti che producono per i mercati locali, alle  grandi aziende impegnate nella coltivazione del grano o nell&#8217;allevamento  di pecore. In Australia Alex – come vuole essere chiamato – arrivò nel  1949, dopo una serie di vicissitudini politiche e personali legate alla  sua appartenenza a una famiglia dell&#8217;aristocrazia russa, scacciata dal  proprio Paese durante la rivoluzione del 1917. Alex visse così la  giovinezza tra Germania, Svizzera e Inghilterra dedicandosi allo studio  della filosofia, della psicologia e della musica. Da giovanissimo si  avvicinò agli insegnamenti di Steiner accogliendone la sfida di rendere  il metodo biodinamico accessibile a tutti gli agricoltori. Applicando e  affinando questo metodo nella sua azienda, e lavorando a stretto  contatto con molti altri agricoltori, a partire dagli anni &#8217;50 del  secolo scorso riuscì a portare gli insegnamenti di Steiner a un livello  più pratico, supportando le sue puntuali osservazioni con una chiara e  consapevole metodicità di spiegazione e comprensione. Ad esempio, fu il  primo a riconoscere che le piante possiedono due sistemi radicali, uno  per assorbire l&#8217;acqua e favorire il processo di traspirazione, e  l&#8217;altro, fatto di radici bianche e sottili, per assorbire i nutrienti.  Nei sistemi biodinamici, questi due apparati si sviluppano  indipendentemente uno dall&#8217;altro, se si fa ricorso a fertilizzanti  chimici artificiali ma anche a quelli organici, vengono danneggiati o  addirittura distrutti.  <br />
 Lo scopo principale di ogni sua attività era quello di perfezionare il  metodo biodinamico in modo da renderlo praticabile in qualsiasi tipo di  terreno, con qualsivoglia tipologia di coltura, anche in condizioni di  agricoltura estensiva. Nel 1953, assieme ad altri 27 agricoltori, Alex  fonda la Biodynamic Agricultural Association of Australia (BDAAA) e nel  1967 il Biodynamic Research Institute registra il marchio Demeter in  Australia: Alex fu il primo a certificare la produzione biodinamica per  assicurare la massima qualità al mercato nazionale ed internazionale.  Nel 1980 viene costituita la Biodynamic Market Company che si occupa  della distribuzione nazionale e internazionale<br />
 Solo nel suo continente Alex ha trasformato circa 3 milioni di ettari,  seguendo di persona le aziende coinvolte e tenendo conferenze che  illustravano le tecniche di un metodo di coltivazione moderno e  professionale. Da circa vent’anni si prende cura di numerosi agricoltori  biodinamici in Europa e in Italia, visitandoli periodicamente per  controllarne l’operato, dando così impulso a numerose aziende che hanno  dimostrato l’oggettiva validità del sistema biodinamico nel processo di  rivitalizzazione dei terreni e nel miglioramento della qualità dei  prodotti.</p>
<address>Di Elena Marino</address>
<address>Slow Food Centro Studi<br />
 </address>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/866/866/" target="_blank">gli appuntamenti</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/05/Podolinsky-Tour-Italia-20115.pdf" target="_blank">programma tour in Italia</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/05/Podolinsky-incontra-Università-e-Studenti-Tour-20114.pdf" target="_blank">programma incontri con Università e Studenti</a></p>
<p><strong><a href="http://www.centroluigiforenza.org" target="_blank">www.centroluigiforenza.org</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.biodinamica.org">www.biodinamica.org</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.agricolturabiodinamica.it/site.asp?idSito=1&amp;idLingua=2&amp;idPagina=3" target="_blank">www.agricolturabiodinamica.it</a><br />
 <a href="http://www.demeter.it/" target="_blank">www.demeter.it</a><br />
 <a href="http://www.rudolfsteiner.it/" target="_blank">www.rudolfsteiner.it</a><br />
 <a href="http://www.stefanopescarmona.it/" target="_blank">www.stefanopescarmona.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/873/873/"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il tour di Alex Podolinsky in Italia: ecco gli appuntamenti</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 13:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alex Podolinsky a Pollenzo (Cn) Seminario Internazionale di agricoltura biodinamica 20 maggio 2011 IL PROGRAMMA La terra: fondamento per il cibo Pollenzo, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Aula Magna (Cascina Albertina), via Amedeo di Savoia 8. &#160; &#160; &#160; Una giornata dedicata interamente al mondo dell&#8217;agricoltura biodinamica con Alex Podolinsky. Clicca qui per consultare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="531" height="714">
<tbody>
<tr>
<td>
<address><span><strong>Alex Podolinsky a Pollenzo (Cn)</strong></span></address>
<address><span><strong>Seminario Internazionale di agricoltura biodinamica</strong></span></address>
<address><span><strong>20 maggio 2011 </strong></span></address>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="3"></td>
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<tr>
<td><span><em> IL PROGRAMMA</em><br />
 </span></td>
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<td></td>
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<tr>
<td valign="top"><span> <strong>La terra: fondamento per il cibo</strong></span><strong> </strong><span><strong> </strong> <br />
 Pollenzo, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Aula Magna (Cascina Albertina), via Amedeo di Savoia 8.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una giornata dedicata interamente al mondo dell&#8217;agricoltura biodinamica con Alex Podolinsky.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.biodinamica.org/873/873/" target="_blank">Clicca qui </a></strong>per consultare l&#8217;approfondimento sull&#8217;agricoltura biodinamica</p>
<p><strong>Programma della giornata 20 maggio:</strong><br />
 <strong>ore 9</strong>: Accredito partecipanti<br />
 <strong>ore 9,30-13</strong>: Lezione a porte aperte di Alex Podolinsky<br />
 <strong>ore 15-18</strong>: Discussione tra Alex Podolinsky, esperti invitati e pubblico</p>
<p><em>In collaborazione con Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e con il Patrocinio del Comune di Alba e del Comune di Bra</em><br />
 <strong><br />
 Come partecipare:</strong><br />
 L&#8217;incontro è a ingresso libero, fino a esaurimento posti. È richiesta la prenotazione, scrivendo all&#8217;indirizzo <strong><a href="mailto:%70%6F%64%6F%6C%69%6E%73%6B%79%74%6F%75%72%40%73%6C%6F%77%66%6F%6F%64%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-cbqbyvafxlgbhe@fybjsbbq.vg-30">podolinskytour {at} slowfood(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></a></strong>.</p>
<p><strong>Il pranzo:</strong><br />
 Il pranzo, a cura del ristorante dell&#8217;Albergo dell&#8217;Agenzia di Pollenzo,  sarà a buffet e proporrà una selezione di prodotti e vini biodinamici.  Chi fosse interessato a partecipare dovrà prenotarsi facendo richiesta  all&#8217;indirizzo <strong><a href="mailto:%70%6F%64%6F%6C%69%6E%73%6B%79%74%6F%75%72%40%73%6C%6F%77%66%6F%6F%64%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-cbqbyvafxlgbhe@fybjsbbq.vg-30">podolinskytour {at} slowfood(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></a></strong>. La richiesta verrà confermata da una mail di risposta. Il costo è di 30 euro vini inclusi, fino ad esaurimento posti.</p>
<p><strong><br />
 La fertilità della terra. Produzione agricola e salute</strong><br />
 La giornata del 20 maggio a Pollenzo è la prima tappa di un viaggio  attraverso l&#8217;Italia, in cui Alex Podolinsky dialogherà con studenti,  agricoltori, scienziati e appassionati. <br />
 Il tour proseguirà a Casalecchio di Reno (Bologna) il 24 maggio,  Metaponto (Matera) il 30 maggio, Cutro (Crotone) il 4 giugno e si  concluderà a Roma il 16 giugno.<br />
 <em><br />
 L&#8217;evento è organizzato da Slow Food Italia e Anagribios (Associazione  Nazionale dell’Agricoltura Biologica) di Coldiretti, in collaborazione  con Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica, Associazione Agricoltura  Vivente, Centro Luigi Forenza Onlus <br />
 </em></p>
<p>Per informazioni su Pollenzo:<br />
 Elena Marino<br />
 Slow Food Centro Studi<br />
 tel. 0172 419654<br />
 e-mail: <span id="emob-cbqbyvafxlgbhe@fybjsbbq.vg-30">podolinskytour {at} slowfood(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/05/Podolinsky-Tour-Italia-20114.pdf" target="_blank">programma tour in Italia</a></p>
<p><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/05/Podolinsky-incontra-Università-e-Studenti-Tour-20114.pdf" target="_blank">programma incontri con Università e Studenti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p></span></td>
</tr>
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		<title>Corso di Agricoltura eco-consapevole</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/842/corso-di-agricoltura-eco-consapevole/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 08:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Coltivare con creatività,  nel rispetto della vita e della Terra e in sinergia con l’ambiente. Venerdì 29, sabato 30 aprile e domenica 1° maggio 2011 presso l’Azienda agricola biodinamica San Cristoforo di Franco Pedrini in località Il castagno a Gambassi Terme, a circa 8 km da San Gimignano. Prenotazioni: Franco Pedrini cell. 393-9195816 &#160; Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Coltivare con creatività,  nel rispetto della vita e della Terra e in sinergia con l’ambiente.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Venerdì 29, sabato 30 aprile e domenica 1° maggio 2011 presso l’Azienda agricola biodinamica San Cristoforo di Franco Pedrini in località Il castagno a Gambassi Terme, a circa 8 km da San Gimignano.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> Prenotazioni: Franco Pedrini cell. 393-9195816 </strong></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Il corso è tenuto da Sergio Abram, naturalista del Trentino-Alto Adige, studioso dei processi della natura e dei loro collegamenti con lo sviluppo cosciente dell’uomo. È un’occasione unica per la Toscana di poter ospitare questo corso nella nostra azienda.</p>
<p style="text-align: left;">Franco Pedrini – Azienda Agricola San Cristoforo</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">L’agricoltura eco-consapevole, ideata dal naturalista Sergio Abram, si propone di coltivare, mirando a ottenere un’elevatissima biodiversità con la salvaguardia di elementi preesistenti, l’installazione di strutture atte a favorire la presenza di animali, la semina e piantumazione di erbe, alberi e arbusti di molte specie e varietà, contribuendo alla realizzazione di un equilibrio in costante evoluzione. Si sperimenta la comprensione e l’amore per la natura, s’impara a operare armoniosamente, senza ricorrere a trattamenti di nessun tipo, allargando la mente e le proprie conoscenze naturalistiche.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Il corso si articola in una parte teorica e una parte pratica.</p>
<p style="text-align: left;">L’<strong>attività teorica </strong>riguarda:</p>
<p style="text-align: left;">* differenze tra agricoltura convenzionale, biologica, biodinamica ed eco-consapevole;<br />
 * cenni di sistematica biologica, animali, piante, ecc.; microambienti e infrastrutture per aumentare la biodiversità; <br />
 * orto eco-consapevole (allestimento, specie, varietà ecc.);<br />
 * frutteto familiare (allestimento, specie, varietà, portainnesti ecc.) e molto altro.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">La <strong>parte pratica</strong> prevede la realizzazione di un orto eco-consapevole con aiuole permanenti, attraverso</p>
<p style="text-align: left;">* allestimento delle aiuole, semina e trapianti di verdure, piante aromatiche e officinali<br />
 * dimostrazione di propagazione di piante da frutto (talea, innesto ecc.)<br />
 * realizzazione di nidi artificiali per insetti utili alle colture.</p>
<ul>
</ul>
<ul style="text-align: left;">
</ul>
<p style="text-align: left;">Sabato 30 aprile, dalle ore 13,30 alle ore 16,00, allestimento e dinamizzazione del preparato biodinamico corno-letame con spargimento nell’orto a cura di Franco Pedrini.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Date e orari: </strong></p>
<ul style="text-align: left;">
<li>venerdì 29 aprile 2011 dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 13,30 alle 18,30 </li>
<li>sabato 30 aprile 2011 dalle ore 8.30 alle ore 12 e dalle ore 13.30 alle ore 18.30</li>
<li>domenica 1 maggio 2011 dalle ore 8.30 alle ore 12 – nel pomeriggio porte aperte all’Azienda agricola San Cristoforo con possibilità di visita guidata </li>
</ul>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Quota partecipativa:</strong> euro 120 a persona; euro 150 per marito e moglie o per genitore e figlio fino ai 19 anni; euro 60 per ragazzi fino a 19 anni; gratuito per ragazzi fino a 10 anni accompagnati da almeno un genitore.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/04/LOCANDINA-CORSO-IN-TOSCANA-copia.pdf" target="_blank">stampa il programma</a></p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/842/corso-di-agricoltura-eco-consapevole/"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Piante officinali e paesaggio</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/553/piante-officinali-e-paesaggio/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 10:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stefano Pederiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Piante officinali e paesaggio, una conoscenza ampliata della natura Dal venerdì 17 giugno mattina alla domenica 19 giugno a pranzo, lezioni teoriche ed esperienze di osservazione della natura, nello splendido paesaggio della provincia di Pesaro Urbino. Relatori: Jochen Bockemühl, Stefano Pederiva, Almut Bockemühl, Bas Pedroli e Karin Mecozzi, Il corso è organizzato da Accademia Europea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Piante officinali e paesaggio, una conoscenza ampliata della natura</strong></p>
<p>Dal venerdì 17 giugno mattina alla domenica 19 giugno a pranzo, lezioni teoriche ed esperienze di osservazione della natura, nello splendido paesaggio della provincia di Pesaro Urbino. Relatori: <strong>Jochen Bockemühl, Stefano Pederiva, Almut Bockemühl, Bas Pedroli e Karin Mecozzi, </strong>Il corso è organizzato da <strong>Accademia Europea per la Cultura del Paesaggio PETRARCA e Associazione THALEIA</strong>.</p>
<p>Info: Karin Mecozzi, tel. 0722 53191, cell. 349 8383231</p>
<p><a href="mailto:%6B%61%72%69%6E%2E%6D%65%63%6F%7A%7A%69%40%61%72%75%62%61%2E%69%74"><span style="color: #993300;"><span id="emob-xneva.zrpbmmv@nehon.vg-12">karin.mecozzi {at} aruba(.)it</span><script type="text/javascript">
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<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/03/1100405_Programma_Lamoli.pdf" target="_blank">scarica il programma</a></p>
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		<title>La gestione delle infestanti in orticoltura biologica</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 07:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici, L’agricoltura biologica è ricca in Italia di una moltitudine di esperienze e di pratiche che rappresentano un prezioso patrimonio di saperi. Questo capitale è stato costruito in gran parte attraverso il lavoro sperimentale degli agricoltori e dei tecnici, spesso in modo pionieristico, e con aggiustamenti graduali e progressivi che hanno permesso di identificare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Cari amici,</p>
<p style="text-align: left;">L’agricoltura biologica è ricca in Italia di una moltitudine di esperienze e di pratiche che rappresentano un prezioso patrimonio di saperi. Questo capitale è stato costruito in gran parte attraverso il lavoro sperimentale degli agricoltori e dei tecnici, spesso in modo pionieristico, e con aggiustamenti graduali e progressivi che hanno permesso di identificare forza e debolezza, condizioni opportune e modalità di applicazione di molte tecniche e diversi approcci.</p>
<p style="text-align: left;">Al fine di condividere, così facendo accrescere, una tale ricchezza di conoscenze pratiche, AIAB e FIRAB (la Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica) vogliono avviare un percorso di incontri che faciliti gli scambi tra agricoltori permettendo di mettere a patrimonio comune le diverse esperienze sugli argomenti che man mano si delineeranno come interessanti, sulla base delle indicazioni offerte dalle aziende stesse.</p>
<p style="text-align: left;">Da un primo confronto con alcuni produttori si è pensato di avviare questa serie di scambi a partire dal settore  orticolo. Vi invitiamo pertanto alla <strong>prima giornata di incontri aziendali che si terrà Domenica 10 aprile presso l’Azienda Caramadre (Fiumicino, Roma)</strong> e che sarà principalmente finalizzata al tema della gestione delle infestanti, individuando criticità, strategie di controllo e soluzioni sulla base dei contributi delle aziende presenti. I protagonisti della giornata saranno dunque i produttori stessi: voi!</p>
<p style="text-align: left;">AIAB e FIRAB si limiteranno a un ruolo di promozione e facilitazione di queste iniziative, organizzandole, garantendo una minima copertura dei costi di partecipazione sostenuti dalle aziende e dai partecipanti, disseminandone i risultati e valorizzandoli lungo il percorso di socializzazione ‘tra pari’ (a questo fine sarà prezioso il vostro contributo alla valutazione critica dell’incontro, così da poterlo rendere più adeguato e funzionale alle esigenze conoscitive e di partecipazione degli agricoltori).</p>
<p style="text-align: left;">Auspichiamo con forza la vostra adesione all’iniziativa, il cui programma è allegato, e confidiamo nel vostro contributo.</p>
<p style="text-align: left;">Arrivederci al 10 aprile.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Andrea Ferrante, AIAB</p>
<p style="text-align: left;">Vincenzo Vizioli, FIRAB</p>
<p style="text-align: center;">La partecipazione alla giornata è gratuita.</p>
<p style="text-align: center;">Per informazioni: Livia Ortolani <a href="mailto:%6C%2E%6F%72%74%6F%6C%61%6E%69%40%61%69%61%62%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-y.begbynav@nvno.vg-45">l.ortolani {at} aiab(.)it</span><script type="text/javascript">
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</script></a>, tel. 0645437485</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/04/FIRAB-Invito-10-Aprile-1x1.pdf" target="_blank">scarica il programma</a></p>
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		<title>Agricoltura, Alimentazione e Ambiente</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/569/agricoltura-alimentazione-e-ambiente/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 11:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Gubbio, Biblioteca Comunale Sperelliana, 9 aprile 2011, ore 9.30 &#8211; 19.30 organizzato dal Caffè Equo e Letterario di Gubbio  e da ICEA Umbria Il corso gode del Patrocinio del Comune di Gubbio, ICEA, ECOR NaturaSì e Valore Alimentare e dell&#8217;Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica Un incontro su agricoltura, alimentazione e ambiente che vedrà la partecipazione di politici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><strong>Gubbio, Biblioteca Comunale Sperelliana, </strong><strong>9 aprile 2011, ore 9.30 &#8211; 19.30</strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><em>organizzato dal Caffè Equo e Letterario di Gubbio  e da ICEA Umbria</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Il corso gode del Patrocinio del Comune di Gubbio, ICEA, ECOR NaturaSì e Valore Alimentare e dell&#8217;Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">Un incontro su agricoltura, alimentazione e ambiente che vedrà la partecipazione di politici, medici, agricoltori.</p>
<p style="text-align: left;">Tra questi il Professor Matteo Giannattasio, medico e agronomo, docente presso l&#8217;Università degli Studi di Padova di qualità degli alimenti e salute dei consumatori, che nel pomeriggio (15.30 &#8211; 17.00) affronterà il tema dell&#8217;importanza di un&#8217;alimentazione di qualità.</p>
<p style="text-align: left;">Si parlerà anche del mercato dei prodotti &#8220;Bio&#8221; in Italia con l&#8217;intervento di Paola Santi, responsabile marketing e relazioni esterne di Ecor NaturaSì.</p>
<p style="text-align: left;">Al mattino saranno presenti Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione Univerde, Francesco Ferreri di Archeograni, Giuseppe Oglio, Permacultore e Pietro Perrino già Direttore dell&#8217;Istituto del Germoplasma del CNR di Bari.</p>
<p style="text-align: left;">info: Lucy Milenkovic&#8217;, tel. 075/9229994, e-mail: <a href="mailto:%6D%6C%75%73%69%40%6C%69%62%65%72%6F%2E%69%74" target="_blank"><span id="emob-zyhfv@yvoreb.vg-70">mlusi {at} libero(.)it</span><script type="text/javascript">
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		<title>Incontro di olivicoltura biodinamica in Puglia</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/505/505/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 13:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Canosa di Puglia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><strong>Incontro di olivicoltura</strong></p>
<p><em>L’olivo, l’olio, il terreno e l’ambiente</em></p>
<p><em>2 aprile 2011</em></p>
<p><em>Azienda Agricola Cefalicchio, Canosa di Puglia (Bt)</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">Vi proponiamo un incontro tra olivicoltori biodinamici in Puglia, una regione dove l’olivo è uno dei simboli più significativi, in un’azienda biodinamica a marchio di qualità DEMETER. Ci riuniremo per parlare dell’olivo e della qualità dell’olio, per mettere a confronto esperienze, punti di vista e pratiche agricole. Vogliamo avviare un percorso di approfondimento sull’olio extra vergine d’oliva. Questo incontro sarà una occasione preziosa, avremo la possibilità di scambiare le nostre  esperienze, potremo rivolgerci al futuro e progettare insieme, consapevoli della  storia e della tradizione.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: x-large;"><strong>L’olivo, l’olio, il terreno e l’ambiente</strong></span></p>
<address style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: large;"><em><strong>presso </strong></em><em><strong>Azienda Agricola Cefalicchio</strong></em></span></address>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: large;"><em><strong><span style="font-size: large;">Canosa di Puglia (Bt),  </span>2 aprile 2011</strong></em></span></p>
<address style="text-align: center;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: medium;"><strong> </strong></span></address>
<p style="text-align: left;">Vi proponiamo un incontro tra olivicoltori biodinamici in Puglia, una regione dove l’olivo è uno dei simboli più significativi, in un’azienda biodinamica a marchio di qualità DEMETER. Ci riuniremo per parlare dell’olivo e della qualità dell’olio, per mettere a confronto esperienze, punti di vista e pratiche agricole. Vogliamo avviare un percorso di approfondimento sull’olio extra vergine d’oliva. Questo incontro sarà una occasione preziosa, avremo la possibilità di scambiare le nostre  esperienze, potremo rivolgerci al futuro e progettare insieme, consapevoli della  storia e della tradizione.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: small;"><a title="Incontro Olivicoltura" href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/03/programma-incontro-olivicoltura1.pdf" target="_blank">scarica il programma</a></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Echi dal Convegno 2010, parte 4</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/638/638/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 14:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Riflessioni di un agronomo a cura di Alceo Orsini, agronomo, direttore agronomico della fattoria   Partecipare al convegno quest’anno è stato totalmente differente dagli anni scorsi. Il coinvolgimento in prima persona all’evento, il dover relazionare su argomenti ed esperienze vissuti direttamente in azienda, mi preoccupava, essendo io un tecnico ancora profondamente inquinato nell’anima dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: x-large;"><strong>Le Riflessioni di un agronomo</strong></span></p>
<address style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: large;"><em>a cura di <strong>Alceo Orsini</strong>, agronomo,</em></span></address>
<address style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: large;"><em>direttore agronomico della fattoria</em></span></address>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;">Partecipare al convegno quest’anno è stato totalmente differente dagli anni scorsi. Il coinvolgimento in prima persona all’evento, il dover relazionare su argomenti ed esperienze vissuti direttamente in azienda, mi preoccupava, essendo io un tecnico ancora profondamente inquinato nell’anima dalle “nuove tradizioni” agricolo industriali inculcate da anni di studi e attività precedentemente svolte nel convenzionale. Mi chiedevo come catturare l’attenzione dei partecipanti non tanto sulla fattoria, che si presta indiscutibilmente a distrarre quanti la percorrono tra le sue bellezze naturali, quanto sull’operato che all’interno di essa si svolge per raggiungere obiettivi comuni rivolti alle colture, agli animali allevati, all’ambiente in cui lavoriamo e viviamo, all’economia dell’azienda. Quando ho potuto frequentare le varie personalità che si susseguivano durante i gruppi di lavoro, i pensieri scambiati nei corridoi, le convinzioni dettate da esperienze realmente vissute, le relazioni esposte, tecnicamente impeccabili e complete, l’enfasi dei relatori animata dal cuore e non dall’interesse di protagonismo, mi ha fatto superare quella sorta di distacco mentale e spirituale che ancora resisteva dentro di me.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;">Tutto questo mi ha fatto capire quanto sia importante il lavoro che facciamo ogni giorno nella e per la nostra terra, nell’ambiente in cui viviamo e per gli esseri viventi che lo abitano, perché finché non lo devi fare capire agli altri, spesso non lo riesci a capire nemmeno te che lo stai facendo; lo fai ma non te ne rendi conto completamente. Nelle giornate del convegno si è evidenziata la necessità di andare oltre l’aspetto puramente filosofico e spirituale della biodinamica, che comunque era palpabile, per affrontare anche tematiche pratiche ed economiche, con obiettivi sostenibili per l’impresa, grande o piccola, sotto l’aspetto tecnico ed economico: si è sottolineata più volte l’importanza della qualità dei prodotti ottenuti, perché la sostenibilità dell’impresa si realizza nel momento in cui i consumatori apprezzano le produzioni biodinamiche anche sotto l’aspetto della gradevolezza alimentare.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;">Io, nonostante sia direttamente coinvolto, mi sono trovato a conoscere solo durante questo convegno, quanto lavoro alcune strutture universitarie e aziende svolgano nella ricerca e nello studio delle pratiche biodinamiche e dei prodotti ottenuti; ora dico che se avessi conosciuto prima alcuni degli importanti relatori incontrati durante questo convegno, forse avrei fatto ancora più esperienze e ottenuto risultati migliori di quelli raggiunti fino a ora. Non si può lasciare solo all’iniziativa della singola azienda l’esperienza e la “sperimentazione” specie quando ci sono strutture e persone assolutamente disponibili a mettere a disposizione delle aziende la loro altissima professionalità.   </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;">L’Associazione dovrebbe lanciare messaggi più incisivi verso la gente comune, quella che tutti i giorni deve scegliere cosa comprare per mangiare, quella gente che si accorge del disastro ambientale in cui ci siamo cacciati, ma che non sa neppure che esiste una Associazione Biodinamica perché la gente è pronta a recepire il messaggio, ma ha bisogno di essere informata.</span></p>
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		<title>Echi dal Convegno 2010, parte 3</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/630/echi-dal-convegno-2010-parte-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 14:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gruppo di autoconsulenza   ﻿presso Azienda Agricola La Vialla, Castiglion Fibocchi, Arezzo a cura di Paolo Pistis   Il convegno che si è appena svolto è stato un ottimo momento d&#8217;incontro e di dialogo. Gli argomenti, le visite all&#8217;azienda, i gruppi di lavoro e le conferenze sono stati momenti di studio e di riflessione. Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: times new roman,times; font-size: x-large;">Gruppo di autoconsulenza</span></strong></address>
<address style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: times new roman,times; font-size: x-large;"> </span></strong></address>
<address style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times;"><em><span style="font-size: large;">﻿<strong>presso Azienda Agricola La Vialla, Castiglion Fibocchi, Arezzo</strong></span></em></span></address>
<div style="text-align: left;">
<address style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: large;"><em>a cura di <strong>Paolo Pistis</strong></em></span></address>
<p style="text-align: left;"> </p>
</div>
<address style="text-align: left;"></address>
<address style="text-align: left;"><em>Il convegno che si è appena svolto è stato un ottimo momento d&#8217;incontro e di dialogo. Gli argomenti, le visite all&#8217;azienda, i gruppi di lavoro e le conferenze sono stati momenti di studio e di riflessione. Anche quest&#8217;anno abbiamo tenuto il gruppo di autoconsulenza al mattino presto, prima delle conferenze. Una richiesta nata negli anni sulla base di domande reali. Non tutti i partecipanti infatti al mattino partecipano alle attività artistiche, cosa che comunque reputo fondamentale e un&#8217;occasione unica, molte persone hanno problemi agronomici importanti da risolvere e a tale scopo abbiamo fatto un gruppo di incontro per dare consigli pratici attraverso un dialogo interattivo guidato. I partecipanti hanno potuto avere delle risposte complete e pratiche su come controllare la mosca dell&#8217;olivo, su come progettare l&#8217;organismo agricolo, su come rigenerare i terreni dopo il livellamento, su come controllare i formicai e sapere la loro causa, come trovare il coraggio di andare avanti con la propria azienda e tanto altro. I partecipanti si sono divertiti nel dialogare tra loro e nel contempo ricevere informazioni utili per le loro necessità individuali. Grazie per la vostra partecipazione. Speriamo che questa attività al convegno possa continuare.</em></address>
<address style="text-align: left;"><em>Colgo l&#8217;occasione per informare i lettori che non continuerò per il prossimo anno a scrivere per la rubrica “esperienze pratiche di biodinamica”, spero che nuovi talenti possano continuare a scrivere le loro esperienze. Ringrazio l&#8217;associazione per la grande opportunità che mi ha dato per poter comunicare risultati pratici di campo e le innovazioni agronomiche di cui oggi ne abbiamo bisogno tutti. Grazie e buon lavoro.</em><br class="spacer_" /></address>
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		<item>
		<title>Echi dal Convegno 2010, parte 2</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/608/echi-dal-convegno-2010-parte-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 13:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Gruppo di lavoro “Cultura del paesaggio: sviluppare un coinvolgimento cosciente con il paesaggio” presso Azienda Agricola La Vialla, Castiglion Fibocchi, Arezzo a cura di Karin Mecozzi* e Bas Pedroli    “ Ogni paesaggio è inizialmente un enigma.”  Quando si arriva in un posto nuovo, ci si trova davanti a un&#8217;immagine sconosciuta. Si scruta, si osserva, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: x-large;"><strong> </strong><strong>Gruppo di lavoro</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: times new roman,times; font-size: x-large;"><strong>“Cultura del paesaggio: sviluppare un coinvolgimento cosciente con il paesaggio”</strong></span></p>
<address style="text-align: left;"><strong>presso Azienda Agricola La Vialla, Castiglion Fibocchi, Arezzo</strong></address>
<address style="text-align: left;"><em>a cura di </em><strong>Karin Mecozzi* e Bas Pedroli</strong></address>
<address style="text-align: left;"><strong> </strong></address>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><span style="font-size: medium;"><strong><em>“ Ogni paesaggio è inizialmente un enigma.”</em></strong></span></p>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><strong><em></em></strong></span></address>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><strong><em></em></strong> <em><span style="font-family: Times New Roman;">Quando si arriva in un posto nuovo, ci si trova davanti a un&#8217;immagine sconosciuta. Si scruta, si osserva, si cerca di capire e sentire, e col tempo, dalla prima impressione generale emergono le qualità più dettagliate. La percezione si trasforma, può diventare vivente. Ci si avvicina all&#8217;insieme del paesaggio e col tempo anche alla sua essenza più profonda.</span></em></span></address>
<ul style="text-align: left;">
<li>
<address><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-family: Times New Roman;">Dove si coglie l&#8217;insieme di un paesaggio? Dove avviene il collegamento tra ciò che è fuori e quel che si sperimenta interiormente? Dentro di noi, nella nostra individualità. Per questo è importante il coinvolgimento con il paesaggio, profondo e cosciente. Grazie ad esso si entra in un dialogo con il vivente e si attiva una percezione sempre più autentica. </span></em></span></address>
</li>
<li>
<address><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-family: Times New Roman;">In che modo si può raffinare la percezione di un luogo, di una pianta, di un insieme? Guardando più al “come” e non tanto a “cosa”; osservando se stessi mentre si ascolta, si guarda o si cammina, in modo da sperimentare consapevolmente il proprio rapporto con l&#8217;oggetto osservato. Ogni uomo è uno strumento di percezione, e gli esseri, le piante, i minerali vivono nell&#8217;uomo nelle immagini interiori. </span></em></span></address>
</li>
<li>
<address><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman;">Si tratta dunque di avvicinarsi a un paesaggio con stupore, curiosità e il desiderio di incontrarlo. Osservando un luogo ogni giorno, nel corso dell&#8217;anno e prestando attenzione all&#8217;immagine riflessa, il paesaggio diventa trasparente.”</span></span></address>
</li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Nel bell&#8217;edificio di pietra sopra al centro aziendale circondato da ulivi e macchia mediterranea, si incontrano una trentina di partecipanti del convegno, alcuni studenti della scuola agraria di Cortona e i due referenti dell&#8217;Accademia Europea per la cultura del paesaggio PETRARCA Karin Mecozzi e Bas Pedroli. Il tempo è minaccioso e dopo una breve introduzione si parte per il primo esercizio all&#8217;aperto: percepire l&#8217;olivo nel paesaggio usando in particolare i primi tre sensi (in antroposofia si parla di dodici sensi. Cfr. “Sensi sottili, i dodici sensi dell&#8217;uomo secondo le dottrine di Rudolf Steiner” di Marcello Carosi, Ed. Mediterranee 2001). Si tratta, ad esempio, di prestare attenzione al proprio modo di muoversi tra gli alberi e di guardare al movimento delle piante, del terreno, del paesaggio intero. Con il senso dell&#8217;equilibrio si percepisce come si “sta” nel luogo, se si è ben ancorati, dritti o insicuri. Inoltre, si può percepire la vitalità, la salute o anche uno squilibrio delle piante attraverso il senso della vita. Per aiutarsi nell&#8217;esercizio si portano colori e matite, fogli e tavolette. C&#8217;è chi disegna, chi osserva soltanto, chi scrive, e al ritorno si scambiano le prime impressioni: alcuni colgono il movimento flessuoso dei rami dell&#8217;ulivo sullo sfondo del cielo piovoso, altri osservano come gli alberi crescono dalle ceppaie, il prato rigoglioso, i muretti a secco. Si sperimenta il proprio modo di muoversi nell&#8217;uliveto e nei boschetti vicini: che differenza! Tutti hanno un&#8217;impressione generale dell&#8217;ulivo, e ora si tratta di rendere ancora più vivo l&#8217;incontro con la pianta. I partecipanti assaggiano l&#8217;olio di oliva extravergine appena spremuto dell’azienda La Vialla tenendolo in bocca il più possibile e facendo attenzione alle sensazioni percepite: che cosa si avverte? Dove si avverte? Se usiamo lingua e palato come se fossero le dita, i polpastrelli, che cosa ci comunica l&#8217;olio nuovo? Successivamente si passa alla percezione esteriore dell&#8217;olio spalmandolo sulle mani e massaggiando vigorosamente. Si percepisce il profumo caldo e speziato, l&#8217;azione avvolgente. Le proprietà terapeutiche dell&#8217;olio di oliva, usato per uso interno ed esterno, sono molte, e l&#8217;incontro del primo giorno si conclude con la degustazione del decotto di foglie di olivo, antico rimedio contro la febbre. Il liquido dorato e trasparente ha un gusto gradevole e tutti lo bevono volentieri. L&#8217;antichissima pianta, “axis mundi” nella tradizione islamica, ha un&#8217;importanza notevole per il paesaggio dell&#8217;azienda La Vialla, e oggi sono stati colti aspetti che possono portare all&#8217;esperienza della sua essenza.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Il giorno seguente il gruppo continua l&#8217;esperienza degli olivi tornando nello stesso luogo. Il tempo oggi permette di sostare, muoversi con calma, osservare bene. Dopo pochi minuti si passa a un&#8217;esperienza fondamentalmente diversa: alla percezione della quercia, l&#8217;albero con cui si prepara uno dei preparati biodinamici da cumulo. Il gruppo si reca nel boschetto di querce sotto il centro aziendale. Ancora una volta si presta attenzione a quel che si percepisce attraverso i sensi del movimento, dell&#8217;equilibrio e della vita. L&#8217;atmosfera è completamente diversa rispetto a quella dei prati con gli olivi: alberi di quercia alti e snelli dalle ampie corone formano un tetto di foglie dorate. Il suolo è morbido, coperto di foglie, quasi senza erba. I rami delle querce si innalzano nodosi verso il cielo autunnale. Molti si fermano davanti a un esemplare particolarmente vecchio percependone la storia, la dignità. Al ritorno, i partecipanti descrivono le loro osservazioni. Sono diverse tra loro: c&#8217;è chi ha provato angoscia nella penombra tra le querce e chi si sentiva, invece, “con i piedi per terra”. Ogni esperienza aggiunge un elemento nuovo all&#8217;immagine complessiva del luogo, e i partecipanti convengono sull&#8217;utilità di svolgere esercizi di osservazione di luoghi e piante in gruppo,  per cogliere l&#8217;essenza attraverso le diversità. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Sorseggiando ancora una volta il decotto di foglie di olivo preparato gentilmente dalla collaboratrice dell&#8217;azienda Zhitoumia (il suo nome in Marocco significa oliva!) si scambiano le ultime impressioni e si parla del lavoro dell&#8217;Accademia del paesaggio PETRARCA. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">I partecipanti del gruppo del lavoro lasciano i loro recapiti ai coordinatori e saranno informati su incontri ed eventi sulla cultura del paesaggio, organizzati dall&#8217;Accademia Europea per la cultura del paesaggio PETRARCA e l&#8217;Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman;">*Erborista, Urbino, membro attivo della Accademia Europea per la cultura del paesaggio PETR</span><span style="font-family: Times New Roman;">ARCA</span></span></p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/608/echi-dal-convegno-2010-parte-2/"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Echi dal Convegno 2010, parte 1</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 13:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno Biodinamica]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
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		<description><![CDATA[Gruppo di lavoro “Formazione tecnici, esperti e agricoltori” presso Azienda Agricola La Vialla, Castiglion Fibocchi, Arezzo a cura di Martin von Mackensen e Lucy Milenkovic’   Su richiesta del conduttore sono state illustrate la situazione italiana e le proposte elaborate dalla “Commissione formazione” dell&#8217;associazione per l’agricoltura biodinamica. Poiché è stato richiesto il suo parere a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;">Gruppo di lavoro</span></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;">“Formazione tecnici, esperti e agricoltori” </span></strong></span></p>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: large;"><em><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>presso Azienda Agricola La Vialla, Castiglion Fibocchi, Arezzo</strong></span></em></span></address>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: large;"><em><span style="font-family: Times New Roman;"><strong></strong></span></em></span></address>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: large;"><em><span style="font-family: Times New Roman;"><strong></strong></span></em></span></address>
<address style="text-align: left;"><span style="font-size: large;"><em><span style="font-family: Times New Roman;">a cura di </span><strong><span style="font-family: Times New Roman;">Martin von Mackensen e Lucy Milenkovic’</span></strong></em></span></address>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Su richiesta del conduttore sono state illustrate la situazione italiana e le proposte elaborate dalla “Commissione formazione” dell&#8217;associazione per l’agricoltura biodinamica. Poiché è stato richiesto il suo parere a questo riguardo, il conduttore ha proposto di iniziare illustrando la situazione tedesca. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><strong>In Germania</strong> ci sono due corsi di introduzione alla biodinamica: uno di una settimana che è molto concentrato e che consiste in 4 moduli giornalieri di 2 ore ciascuno e un altro della durata di 4 settimane meno concentrato. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">A questi si aggiungono il percorso di formazione professionale per agricoltori in agricoltura biodinamica della durata di 2 &#8211; 3 o 4 anni. Questo è lo stesso percorso professionale previsto a livello statale solo che può anche essere effettuato nelle aziende biodinamiche riconosciute dallo Stato tedesco. Consiste soprattutto in lavoro pratico nelle aziende e in un giorno / un giorno e mezzo alla settimana di lezioni teoriche che si tengono in una scuola al di fuori delle aziende. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">C’è poi la scuola di biodinamica di 1 anno (ad esempio, quella del Dottenfelderhof), che dovrebbe essere successiva a questo tipo di formazione professionale oppure rivolta a laureati che hanno esperienza pratica, in cui si approfondisce lo studio della biodinamica a livello teorico e pratico all’interno di un’azienda biodinamica, al termine della quale viene presentato un lavoro e sostenuto un esame. Il problema è che spesso i consulenti e i controllori delle aziende biodinamiche non hanno fatto questo percorso. In Germania sono forti i gruppi di lavoro regionali in cui gli agricoltori si incontrano regolarmente e si sostengono a vicenda. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Siccome gli è stato fatto presente che in Italia non esiste questa formazione professionale obbligatoria degli agricoltori, Martin ha riportato <strong>l’esempio della Francia</strong> che potrebbe servire da spunto per trovare una soluzione valida per l’Italia. Alcuni agricoltori francesi dell’Alsazia si sono messi insieme per organizzare un percorso professionale simile a quello tedesco per la durata di due anni. Gli studenti lavorano nelle aziende e il 25% del tempo è dedicato alla formazione teorica. Per le lezioni gli studenti si riuniscono in una scuola che è stata messa a disposizione da un ente pubblico. Gli insegnanti sono gli stessi agricoltori, alcuni dei quali per un anno dedicano più tempo all’insegnamento. <strong>Per ottenere l’appoggio dello Stato gli organizzatori sono andati direttamente a Parigi al Ministero dell’agricoltura dove la proposta è stata accolta con entusiasmo. </strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">La proposta dell’associazione biodinamica, secondo Martin, va nella giusta direzione, ma di anno in anno si dovrebbero sempre più aumentare le ore di pratica nelle aziende.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Nel secondo incontro si è partiti da quelle che erano le aspettative dei partecipanti al gruppo rispetto alla formazione. E’ stata riportata l’esperienza di uno studio di consulenti per l’agricoltura convenzionale dove i nuovi consulenti vengono formati già prima che si laureino facendo loro seguire un consulente già esperto. Si è sottolineata l’importanza per i tecnici di affiancare un tecnico più esperto per almeno un anno. È stato ribadito che il lavoro pratico in azienda dovrebbe comprendere almeno un anno, perché è importante anche per il tecnico conoscere il ciclo annuale dell’agricoltura. Qualcuno ha sottolineato che è meglio formare i tecnici prima che si siano laureati di modo che non siano ancora completamente indottrinati dal sistema di pensiero convenzionale. Si è parlato dell’iter che devono seguire le aziende che vogliono passare dall’agricoltura convenzionale a quella biodinamica. È stato riportato l’esempio tedesco dove il gruppo di lavoro regionale nomina un “partner” biodinamico che deve seguire l’azienda in conversione. Questo partner elabora un programma di conversione insieme al conduttore dell’azienda, questo viene firmato e poi se ne verifica periodicamente l’effettiva applicazione. Al termine, l’azienda viene introdotta nel gruppo di lavoro e presentata per l’ottenimento del marchio. Questo esempio ha stimolato il ricordo dei circoli Demeter che nel passato erano operanti anche in questo senso e se ne è auspicata la riformazione.</span></p>
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		<title>Convocazione di Assemblea</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 13:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[18 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Come deliberato dal Consiglio nella riunione del 21 marzo 2011 è convocata l’Assemblea Generale Ordinaria per il 18 giugno 2011 alle ore 6.00 e in seconda convocazione Sabato 18 giugno 2011 alle ore 11.00 a Milano, presso la sede della Società Antroposofica, via privata Vasto, 4* Si consiglia di intervenire solo per la seconda convocazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Come deliberato dal Consiglio nella riunione del 21 marzo 2011 è convocata l’Assemblea Generale Ordinaria per il 18 giugno 2011 alle ore 6.00 e in seconda convocazione Sabato 18 giugno 2011 alle ore 11.00 a Milano, presso la sede della Società Antroposofica, via privata Vasto, 4*</p>
<p style="text-align: left;">Si consiglia di intervenire solo per la seconda convocazione in modo che sia garantita la validità delle deliberazioni, qualsiasi sia il numero degli intervenuti</p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Programma</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il mattino è dedicato alla ricerca delle sementi ortive e ai progetti che si stanno sviluppando in Italia.</p>
<p style="text-align: center;">Intervengono:</p>
<p style="text-align: left;">ore 11.00  Franco Pedrini: La ricerca partecipativa e i gruppi di lavoro Silvano Cristiani: Le sementi ortive, la situazione italiana e lo studio con Arcoiris</p>
<p style="text-align: left;">ore 12.00 Alberto Olivucci: Il ritorno alla resistenza e progetti di selezione partecipativa</p>
<p style="text-align: left;">di sementi adatte ai sistemi di coltivazione biodinamici</p>
<p style="text-align: left;">ore 13.00  buffet</p>
<p style="text-align: left;">ore 14.00 assemblea con il seguente ordine del giorno</p>
<p style="text-align: left;">1. relazione lavoro svolto</p>
<p style="text-align: left;">2. approvazione bilancio 2010</p>
<p style="text-align: left;">3. elezione del nuovo Consiglio</p>
<p style="text-align: left;">4. varie ed eventuali</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Ricordiamo che solo i Soci Ordinari e i Benemeriti hanno diritto di voto.</p>
<p style="text-align: left;">Le eventuali deleghe possono essere inviate all’Associazione Biodinamica entro il 17 giugno per fax: 02 29000692</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">* MM2/Moscova &#8211; Tram 3-4-12-14 &#8211; Bus 43-57-70-94</p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/855/convocazione-di-assemblea/"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>LA GUARDIANA D&#8217;OCHE &#8211; La Monda</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/497/la-guardiana-doche-la-monda/</link>
		<comments>http://www.biodinamica.org/497/la-guardiana-doche-la-monda/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 06:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco.mondora@biodinamica.org</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli grimm]]></category>
		<category><![CDATA[le marion]]></category>
		<category><![CDATA[marionette]]></category>
		<category><![CDATA[scuola steineriana]]></category>

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		<description><![CDATA[  Sabato 26 febbraio 2011 Via Andrea Ponti, 16 (Naviglio Grande) Ore 15.00, 15.45 e 16.30 Spettacolo di marionette per bambini dai 5 anni LA GUARDIANA D&#8217;OCHE dei fratelli Grimm Le avventure di una giovane principessa lungo il cammino che la porterà dal suo promesso sposo: una magica storia raccontata con le bellissime marionette e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/02/image002.gif"><br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-498" title="image002" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2011/02/image002-300x212.gif" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><strong><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: large;">Sabato 26 febbraio 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family: Arial; color: #333399;">Via Andrea Ponti, 16 (Naviglio Grande)</span></strong></div>
<div><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;">Ore 15.00, 15.45 e 16.30</span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div></div>
<div><strong><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;">Spettacolo di marionette per bambini dai 5 anni</span></strong></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div><strong><span style="font-family: Arial; color: red; font-size: large;">LA GUARDIANA D&#8217;OCHE</span></strong></div>
<div><span style="font-family: Arial; color: red; font-size: medium;">dei fratelli Grimm</span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;">Le avventure di una giovane principessa lungo il cammino che la porterà dal suo promesso sposo: una magica storia raccontata con le bellissime marionette e le suggestive scenografie del gruppo Le Marion.</span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;">Durata 30 minuti<br />
</span><strong></strong><strong><span style="font-family: Arial; color: #333399;">Verrà offerta la merenda al termine di ogni spettacolo</span></strong></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: left;"><em></em><em><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: small;">Nato nel 1988 da un gruppo di mamme e maestre di asili e scuole steinieriane milanesi, il gruppo le Marion porta ora in scena i suoi spettacoli in molte città dell’Italia settentrionale.</span></em></div>
<div style="text-align: left;"><em></em><em><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: small;">Gli spettacoli – che attingono da sempre dalla <strong>tradizione popolare</strong>, con fiabe che toccano le corde dell’interiorità dei bambini – sono <strong>capolavori di manualità</strong> e di originalità. Tanto le marionette quanto le scenografie sono realizzate dal gruppo stesso con <strong>materiali naturali: legno, seta, tessuti tinti a mano.</strong></span></em></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;">Richiesta la prenotazione in segreteria (dalle 8.15 alle 13.00)</span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;">telefono 02.89305579</span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;"><br />
</span></div>
<div><strong></strong><strong><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;">COMETA &#8211; Istituto per l&#8217;educazione Steineriana</span></strong><strong><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;"><br />
</span></strong><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: medium;"><a href="http://www.scuolacometa.it/" target="_blank">www.scuolacometa.it</a></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: small;">Via Andrea Ponti 16 (Naviglio Grande)</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; color: #333399; font-size: small;">MM Romolo-Porta Genova, linee 2, 90-91, 74</span></div>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: small;"> </span></div>
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<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
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		<title>Imprese “sociali”, nello spirito antroposofico</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 09:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno Biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[Castiglion Fibocchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal XXI X Convegno I nternazionale di biodinamica 18-21 novembre, az. agricola La Vialla, Castiglion Fibocchi (Ar) Imprese “sociali”, nello spirito antroposofico Frammenti La missione dell’agricoltura biodinamica non si esaurisce nel fatto di produrre e distribuire prodotti di qualità, ma anche nel dar prova di una nuova socialità. di Gianni Catellani Un’Azienda è un Essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Dal XXI X Convegno I nternazionale di biodinamica<br />
 18-21 novembre, az. agricola La Vialla, Castiglion Fibocchi (Ar) </strong></p>
<p style="text-align: center;">
<strong> Imprese “sociali”, nello spirito antroposofico </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Frammenti</strong></p>
<p style="text-align: left;">La missione dell’agricoltura biodinamica non si esaurisce nel fatto di produrre e distribuire prodotti di qualità, ma anche nel dar prova di una nuova socialità.</p>
<p style="text-align: right;"><em>di Gianni Catellani </em></p>
<p style="text-align: left;">
 Un’Azienda è un Essere vivente, con i suoi organi vitali, i suoi flussi “sanguigni” e, come tale, nella sua intierezza si presenta al mondo. Un “bel carattere aziendale” è fortemente legato a quanto tutti insieme si riesce a fare! Le Maestranze devono essere portate a una coscienza partecipativa d’insieme. <br />
La missione non si esaurisce nel fatto di distribuire prodotti di qualità, ma anche nel dar prova di una nuova socialità, chiara, solare. <br />
Non una struttura gerarchica antica, volendo estremizzare l’antitesi, dove uno comanda due o tre e questi comandano tutti, dipendenti “allineati e coperti” (secondo il gergo militare), ma una struttura partecipativa dove ognuno ha occasioni per poter dare il proprio contributo di idee, dove ognuno è contento di essere in quel settore lavorativo ed esprimere tutte le proprie potenzialità, dove al mattino sente la gioia nel cuore quando si alza e si accinge a recarsi al lavoro, dove non vi sono zone scure incomprensibili ai molti, dove l’Operaio sente di essere un tassello indispensabile all’impresa e mai e poi mai qualcuno lo pensi “un ramo secco”; dove il <br />
Responsabile di Reparto non è “il capo” ma al servizio dei suoi collaboratori che stima e difende, ricco di spirito organizzativo. <br />
In un’Impresa così idealmente tracciata ognuno trova la sua collocazione, che, anche se non pienamente corrispondente alle proprie aspirazioni, diventa tale nella coscienza di essere parte importante dell’intero organismo aziendale e della dinamica di crescita. <br />
Come un gruppo di fratelli sfalciano un campo e non si preoccupano di misurare chi sfalcia di più o di meno, ma avanzano in linea fino alla fine del lavoro, e una volta a tavola neppure misurano il pane secondo la quantità di sfalci eseguiti, rispettosi l’uno delle possibilità dell’altro, così in ogni impresa economica, dovrebbe farsi strada lo spirito di fratellanza . <br />
Per imboccare questo stretto sentiero che porterebbe con sicurezza verso una strada maestra futura è necessario acquisire il coraggio di affrontare di petto il tema del Denaro e, soprattutto, quello di remunerazione. <br />
Cosa rispondiamo al nostro fratello che ci chiede perché vi sono forti differenziazioni di stipendi? <br />
Chi ha lo stipendio alto tende a non farlo sapere, sente in sé una certa vergogna, oppure lo motiva nella più “alta” responsabilità, nel talento maggiore, al che s’avverte una sottile arroganza. Se ognuno è messo al posto giusto e si impegna al massimo nella sua mansione, è un organo che funziona e coopera al buon risultato aziendale; ognuno così è altamente “responsabile” nella mansione che svolge. <br />
Solo merci e servizi sottostanno alla legge della domanda e dell’offerta. Il lavoro invece è senso dell’uomo, diritto, creatività rivolta al futuro; è stata la tragedia del secolo portarlo nell’ambito del mercato. Il lavoro non è merce e non può essere pagato! <br />
Come si stabilisce allora la remunerazione? Ecco un grande problema! I criteri vanno trovati e riconosciuti insieme nell’organismo aziendale. Le remunerazioni non appartengono alla sfera dell’uguaglianza ma a quella della fratellanza e quindi si diversificheranno secondo i criteri stabiliti e le esigenze vitali del lavoratore. Il lavoro umano non può essere pagato come merce; solo il prodotto creato dal lavoro ha un valore commerciale. Non il talento singolo ma il talento aziendale produce; il talento singolo trova soddisfazione nella propria esplicazione quando può essere libero di darsi in una collettività di lavoro dove la dignità umana è il suo fondamento; se pagato ne viene minata la libertà. Non hanno senso le differenziazioni di stipendio per grado di responsabilità; è come dare maggior valore al cuore rispetto al naso, ogni organo ha una funzione specifica nell’essere vivente, e un’impresa è un Essere vivente. <br />
Nell’Essere Nazione gli organi sono i cittadini e ognuno deve essere al suo posto di lavoro vitale; il disoccupato forzato genera la più grande malattia sociale. La disoccupazione è figlia dell’egoismo umano e degli egoismi particolari. <br />
Se continuiamo a stipendiare nelle forme egoistiche fino a oggi in uso, e a tenere disoccupati “di riserva” assisteremo sempre a sperequazioni vergognose, dove c’è chi sta molto bene e chi molto male, e a tensioni sociali interne che ci fanno perdere notevoli forze umane invece che accrescerle, senza considerare l’indotto di violenze che si genera. Non la costrizione o la paura di perdere il posto devono spingere al proprio dovere il lavoratore! <br />
Un’impresa è sana e viva e forte quando le maestranze si sono date un contesto sociale giusto e gioioso dove ognuno lavorerà volentieri al massimo per la riuscita e la crescita della Sua Impresa e non per il mero stipendio. Un contesto sociale dove finalmente viene sconfitta la divisione di valore fra intellettuali e manuali, tipica delle vecchie imprese padronali, in cui l’intellettuale è tenuto “schiavo” col denaro e l’operaio “libero” nella misera paga. “Schiavi” e “lavativi” svaniscono nell’impresa sana, e tutti vogliono essere partecipi del fare e del risultato. <br />
Al nuovo lavoratore che chiede di entrare gli si presenterà il quadro sociale chiaro di come l’impresa vive e quindi in quale preciso contesto lui entrerà, non una misera e fredda contrattazione in denaro, ma una entusiastica e convinta serie di norme solari e pubbliche che le Maestranze insieme si sono date. Egli percepirà il titanico coraggio del nuovo e entrerà perché attratto dalla bellezza dell’impresa. Chi invece vorrà entrare per denaro se n’andrà, perché non destinato a quella nuova compagine umana. Il vigore di una tale impresa, qui solo tracciato a modesti tratti, sarà tale che il suo valore andrà alle stelle, perché sarà composta di soli lavoratori, dirigenti e finanziatori che vogliono la fratellanza fra i lavoratori, la bellezza nei rapporti sociali e la forza spirituale nell’organizzazione del lavoro. La “Fratellanza” è un valore che và “meditato”, è così alto che con molta fatica si riesce a portare in pratica, ma la sfera economica senza di essa non potrà che generare sopruso e dolore <br />
L’Economia è una scienza molto giovane e la sua applicazione pratica nelle imprese stenta a trovare soluzioni decenti, umanamente parlando. Le grandiose lotte proletarie d’inizio novecento, la mediazione sindacale di un secolo non hanno tuttavia ancora sortito negli ambiti nazionali una vera giustizia sociale. Vi è ancora una cruenta lotta fra due sistemi, il liberismo sfrenato e il socialismo, fra i quali si incunea sempre un centro che non riesce a darsi la giusta sostanza. <br />
Ogni uomo, se si analizza interiormente, si scoprirà di tendere contemporaneamente alla Libertà, all’Uguaglianza e alla Fratellanza. Le tre forze, nei contesti collettivi, devono avere una propria autonomia, ma vivere in una tensione articolata fra di loro, in un’unità; se una prevale sull’altra sorge la malattia. Finché un sistema politico vorrà far dominare la sua idea sull’altro sistema e non capiranno che sono tre altissimi aneliti umani che vogliono esprimersi e strettamente collaborare in ogni Nazione, saranno sempre dolori per tutti gli uomini, ma ancor più per i poveri animali, per gli incompresi Esseri vegetali e per l’Essere Terra, che dall’egoismo sfrenato subiscono solo forze di morte. </p>
<p> L’uomo è diventato un essere molto intelligente, ma questa intelligenza è di gran lunga guidata dall’egoismo, così gli effetti pratici evidenziano una preoccupante stupidità senza ritorno, perché adombrata a normalità. Per l’Occidente l’Oriente è il Male o un territorio da invadere, per l’Oriente l’Occidente è il Male da distruggere con ogni mezzo; fra i due estremi non c’è dialogo e il Centro nicchia ancora confuso, invece di formarsi a “cuore” fra testa e membra dell’Essere umanitario.<br />
 Ho esposto un’utopia? Oggi la realtà è molto diversa e bisogna adeguarsi? Non sono forse obiezioni queste da privilegiati? Ma credo anch’io che fra l’ideale e la realtà poi qualche patto di compromesso si possa fare, sempre mantenendo tuttavia alta la tensione verso il primo. <br />
E’ indispensabile bandire qualunque “aumento di merito”, perché generatore di potere dell’uomo sull’uomo (io non posso misurare un altro salvo che non gli chieda il suo metro). La pratica dell’aumento di merito è il peggior nemico della collaborazione fattiva e partecipata! Tutti saranno efficienti e meritevoli in un collettivo sociale sano. Se qualcuno si dimostra lavativo la causa va ricercata nei dirigenti che non sanno scaldare, formare ed entusiasmare i propri collaboratori. E’ comunque una responsabilità collettiva tenere alto il morale nell’attività affinché ognuno dia il meglio di sé. L’unico “aumento di merito” deve essere aziendale, collettivo, nella partecipazione all’utile di tutti. </p>
<p> Questi miei frammenti vogliono essere solo un incentivo a uno studio per le imprese (e per le Nazioni) che avessero una sensibilità al problema. La ricerca potrà presentarsi lunga e sofferta ma certamente temprerà l’intera compagine sociale, almeno per il coraggio profuso.</p>
<p style="text-align: left;">
Riporto la fondamentale legge sociale indicata da Rudolf Steiner: <br />
<em>“La salute di una comunità di uomini che lavorano insieme è tanto maggiore quanto meno il singolo ritiene per sé i ricavi delle sue prestazioni, vale a dire quanto più di tali ricavi egli dà ai suoi collaboratori, e quanto più i suoi bisogni non vengono soddisfatti dalle sue prestazioni, ma da quelle degli altri”</em></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=a493e40d-93a4-469c-ad48-51bb1059ad13" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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</span></div>
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		<title>Incontro d&#8217;inverno &#8211; Sezione Proserpina &#8211; Sicilia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 13:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INCONTRO D’INVERNO La Sezione Proserpina dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, in collaborazione con l’AIAB &#8211; Sicilia, organizza l’incontro d’inverno, previsto per Domenica 12 dicembre 2010 presso l’Azienda Agricola Casale del Vento S.S. di Guccione sita in Contrada Cammaldo, Comune di Rosolini (SR).   Tema dell’incontro: Allestimento del cumulo La morte è lo stratagemma della vita per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>INCONTRO D’INVERNO</strong></p>
<p style="text-align: left;">La Sezione Proserpina dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, in collaborazione con l’AIAB &#8211; Sicilia, organizza l’incontro d’inverno, previsto per Domenica 12 dicembre 2010 presso l’Azienda Agricola Casale del Vento S.S. di Guccione sita in Contrada Cammaldo, Comune di Rosolini (SR).</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Tema dell’incontro: Allestimento del cumulo </strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><em> La morte è lo stratagemma della vita per creare nuova vita</em> (cfr. J. W. Goethe)</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">Il programma della giornata sarà il seguente:</p>
<p style="text-align: left;">- ore 09,00 = Arrivo ai luoghi dell’appuntamento (*)</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Attività:</strong></p>
<p style="text-align: left;">- Relazione del Dr. Pino Ferraro su “L&#8217;esperienza della morte nei regni della natura e nell&#8217;uomo”<br />
 &#8211; Giorgio Guccione racconterà la storia l’esperienza biodinamica dell’azienda “Casale del Vento” &#8211; Francesco D’Agosta “Allestimento del cumulo e i preparati da cumulo” <br />
 &#8211; Allestimento del cumulo  Fine dell’incontro: intorno alle ore 13,30</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">Proposta per il pranzo: presso un agriturismo vicino all’azienda dal nome &#8220;La Piccola Fattoria&#8221; (costo da € 15 a € 20).</p>
<p style="text-align: left;">Nel corso dell’incontro sarà data la possibilità di svolgere le seguenti attività:</p>
<p style="text-align: left;">- Mercatino di prodotti Biodinamici e Biologici allestito con i prodotti agricoli dei partecipanti<br />
 &#8211; Mercatino del Libro (Testi di Antroposofia e Biodinamica messi a disposizione dalla Sez. Proserpina)</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: center;">Nel corso dell’incontro i partecipanti potranno versare la quota associativa per l’anno 2011</p>
<p style="text-align: center;">all’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica di Milano:</p>
<p style="text-align: center;">- Socio Amico: euro 50,00  &#8211; Socio Ordinario: euro 70,00</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">(*) Come raggiungere il luogo dell’incontro: Per chi arriva dall&#8217;autostrada CT-SR, all&#8217;uscita di Rosolini ci sarà qualcuno di noi ad aspettare. Per chi arriva dalla strada CT &#8211; Modica, ci sarà qualcuno di noi ad aspettare a Modica, C.da Sorda presso il Bar Fucsia, che si trova sulla destra a 300 mt circa dopo l&#8217;uscita dalla strada che da Ragusa porta a Modica Sorda, lungo la strada del centro commerciale.</p>
<p style="text-align: left;">- Per Informazioni: Giorgio Guccione 333 4245239 (<a href="http://www.casaledelvento.it" target="_blank">www.casaledelvento.it)</a>; Antonio Spadaro 338 7403995; Sezione Proserpina dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica (Tel. / Fax: 095 650015)</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=62084872-b96a-4ee8-b84e-147039f39131" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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<br />
 </span></div>
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		<title>Convegno nazionale di frutticoltura biodinamica &#8211; 2010</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/423/convegno-nazionale-di-frutticoltura-biodinamica-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 07:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno Frutticoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[frutticoltura]]></category>
		<category><![CDATA[giannattasio]]></category>
		<category><![CDATA[Province of Bolzano-Bozen]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Ad aprire i lavori</strong>, la conferenza rivolta a produttori e consumatori di <strong>Matteo Giannattasio </strong>su<em>Alimentazione, agricoltura biodinamica e salute</em>. Al termine, una degustazione di alimenti biodinamici.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Biodynamik" src="http://biodynamik.it/img/arge-biodynamik.png" alt="" width="469" height="224" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Convegno nazionale di frutticoltura biodinamica</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <em>dal 21 novembre ore 18.30  &#8211;   al 22 novembre ore 18.30</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em> Four points by Sheraton, via Buozzi 35, Bolzano</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: left;"><em> L’INIZIATIVA È ORGANIZZATA dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biodinamica, S</em><em>ezione <a class="zem_slink" title="Province of Bolzano-Bozen" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Province_of_Bolzano-Bozen">Alto Adige</a>, con il sostegno dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica </em><em>nazionale, Demeter Associazione Italia, Provincia Autonoma di Bolzano</em></p>
<p style="text-align: left;"><em> Fa parte del progetto SviBiDi*</em></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Un convegno per portare nuove esperienze di frutticoltura e di biodinamica</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">L’apertura dei lavori è prevista per la domenica, 21 novembre, alle 18.30, per permettere a chi partecipa al convegno internazionale annuale dell’associazione biodinamica organizzato presso l’azienda agricola biodinamica La Vialla in Toscana, di raggiungere Bolzano.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ad aprire i lavori</strong>, la conferenza rivolta a produttori e consumatori di <strong>Matteo Giannattasio </strong>su <em>Alimentazione, agricoltura biodinamica e salute</em>. Al termine, una degustazione di alimenti biodinamici.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>I lavori proseguono lunedì</strong>, 22 novembre, apertura alle 8.30 con <strong>Andreas Dichristin</strong>, presidente dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biodinamica, sezione Alto Adige e <strong>Franco</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Pedrini,</strong> presidente Ass. per l’Agricoltura Biodinamica in Italia, che spiegherà ai partecipanti il progetto Svi.Bi.Di. e presenterà le linee guida in frutticoltura per l’ottenimento del marchio Demeter. Seguono le conferenze: <em>L’Azoto e l’Uomo</em>: l<em>’importante ruolo del ciclo dell’azoto per la fertilità del suolo e la qualità degli alimenti</em> di <strong>Matteo Giannattasio</strong>; <em>La concimazione come azione vitalizzante per il terreno. Risultati di un esperimento pluriennale in pieno campo</em> di</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Karl Tress</strong>, agronomo di Muensingen in Germania, uno dei pionieri dell’agricoltura biodinamica tedesca.</p>
<p style="text-align: left;">Seguono dopo la pausa pranzo: <strong>Niklaus Bolliger</strong> di Hessigkofen in Svizzera, agronomo, agricoltore, ricercatore dal 1982. Fa parte dell’associazione <em>Poma culta</em> e lavora con gli agricoltori per la selezione di nuove cultivar. <strong>Johannes Bentele</strong> di Tettnang in Germania, frutticoltore, che illustrerà la messa in pratica della frutticoltura biodinamica.</p>
<p style="text-align: left;">La chiusura dei lavori è alle 18.30.</p>
<p style="text-align: left;">L’ingresso è libero ed è prevista la traduzione simultanea degli interventi.</p>
<p style="text-align: left;">Per il pranzo si prega di prenotare presso la sezione Alto Adige.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Informazioni</strong>: Associazione Italiana per l’Agricoltura Biodinamica Sezione Alto Adige, via Stazione 7, 39014 Postal (BZ), tel. 380 7566433</p>
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<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">* <strong>Il progetto Svi.Bi.Di</strong>, sostenuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, consiste nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di produzioni agricole prodotte secondo i metodi dell’agricoltura biodinamica, migliorando le relazioni tra gli attori della filiera. Il progetto si concentra, in particolare, su mela, olio e vino.</p>
<p style="text-align: left;">I suoi obiettivi principali sono: <strong>miglioramento della collocazione sul mercato, miglioramento della qualità dei prodotti e dei relativi processi produttivi e distributivi (</strong>formazione, assistenza tecnica e consulenza agli agricoltori e alle aziende produttive sull’agricoltura biodinamica e sui regimi comunitari della produzione biologica, per ottenere norme comuni di produzione e valorizzazione dei prodotti), <strong>miglioramento dei processi di gestione tecnica e di comunicazione.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Nell’ambito della filiera Frutticola e del prodotto Mela sono coinvolti produttori dislocati nelle Regioni: <strong>Trentino Alto Adige, Piemonte, Toscana, Molise</strong>.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=6570ccb4-dc03-4197-9056-e84d23a0a842" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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</span></div>
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		<title>XXIX Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/401/xxix-convegno-internazionale-di-agricoltura-biodinamica/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 14:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Convegno 2010</p>
<p>"L’umanità ha la scelta, o di tornare a imparare in tutti i campi partendo dall’intero</p>
<p>contesto naturale, da un contesto universale, oppure di portare alla degenerazione, alla morte sia la vita dell’uomo sia la natura"</p>
<p>Rudolf Steiner</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/albero.png"><img class="alignleft size-full wp-image-412" title="albero" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/albero.png" alt="" width="236" height="239" /></a>18  ̃ 21 Novembre 2010  ̃ Azienda agricola La Vialla  ̃ <a class="zem_slink" title="Castiglion Fibocchi" href="http://maps.google.com/maps?ll=43.5333333333,11.7666666667&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=43.5333333333,11.7666666667 (Castiglion%20Fibocchi)&amp;t=h" rel="geolocation">Castiglion Fibocchi</a> (Ar)</p>
<p><strong>Sos Agricoltura</strong></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Un’agricoltura diversa per il futuro L’agricoltura biodinamica: proposte ed esperienze</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Agricoltura e paesaggio, fertilità del suolo, biodiversità, qualità dei prodotti</span></p>
<p><em>&#8220;L’umanità ha la scelta, o di tornare a imparare in tutti i campi partendo dall’intero contesto naturale, da un contesto universale, oppure di portare alla degenerazione, alla morte sia la vita dell’uomo sia la natura’’</em></p>
<p style="text-align: right;">Rudolf Steiner, Kobervitz 1924</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.biodinamica.org/?p=419">Iscriviti qui!</a></p>
<p class="p3">
<p class="p3" style="text-align: left;">La crisi dell’agricoltura sta lasciando in vita agricoltori senza terra, senza il giusto compenso del</p>
<p class="p3" style="text-align: left;">loro lavoro, senza collocazione sociale. La rapida dissoluzione del patrimonio agricolo e ambientale si manifesta, così, anche con la progressiva scomparsa di geografie umane, di linguaggi e di popoli. La soluzione passa sicuramente attraverso la scelta di nuovi modelli agricoli e sociali. Il metodo biodinamico, insieme alla prospettiva della triarticolazione sociale, mette a disposizione un patrimonio di conoscenza coltivato in oltre ottant’anni e capace di grandi risultati a venire. La tecnica morale della biodinamica sarà presentata, nel contesto di una grande azienda agricola biodinamica, in un convegno che vede il contributo di ospiti internazionali, agricoltori, scienziati, esperti e amministratori.</p>
<p class="p3">Carlo Triarico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Programma di giovedì 18:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mattino: </strong>Sos Agricoltura</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><span style="font-weight: normal;"><em>Un’agricoltura diversa per il futuro L’agricoltura biodinamica: proposte ed esperienze Agricoltura e paesaggio, fertilità del suolo, biodiversità, qualità dei prodotti</em></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; line-height: 1.6em; text-align: left; padding: 0px;"><strong>Pomeriggio:</strong><strong>15.00/18.00 Arrivo partecipanti</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; line-height: 1.6em; text-align: left; padding: 0px;"><strong> </strong><strong>18.00/19.00 Franco Pedrini</strong></p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: left;">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: left; padding-left: 30px;"><strong>Apertura lavori</strong></div>
<div style="text-align: left; padding-left: 30px;">Carlo Triarico</div>
<div style="text-align: left; padding-left: 30px;"><em>L’agricoltura, attività primaria dell’uomo? Gianni Salvadori Roberto D’Alonzo Progetto regionale agricoltura sociale</em></div>
<div style="text-align: left;"><strong>19.00/19.30 Esperienze: presenta Carlo Triarico</strong></div>
<div style="text-align: left; padding-left: 30px;">Donato Ciofini</div>
<div style="text-align: left; padding-left: 30px;">La Vialla: le parcelle viticole sperimentali (assenza rame) Alceo Orsini</div>
<div style="text-align: left; padding-left: 30px;">La Vialla: la filiera dell’olio</div>
<div style="text-align: left;"><strong>19.30</strong><strong>cena</strong></div>
<div style="text-align: left;"><strong>21.00</strong><strong>Tavola rotonda: Biodinamica e strategie sul territorio</strong></div>
<div style="text-align: left; padding-left: 30px;">Fabio Brescacin Franco Pedrini Antonello Russo Alessandro Maresca conduce: Carlo Bazzocchi</div>
<p style="text-align: center;"><a style="text-decoration: none; color: #c00000; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.biodinamica.org/?p=419">Iscriviti qui!</a></p>
<p><strong>Programma di venerdì 19:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mattino:</strong></p>
</div>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>8.00/9.30</strong><strong>Attività artistiche</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>9.45/10.00</strong><strong>Gianni Catellani</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">Lettura</p>
<p style="text-align: left;"><strong>10.00/11.30 Riccardo Deserti</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><strong> </strong>La qualità bio, una necessità per l’Italia Martin von Mackensen I compiti della biodinamica oggi. L’importanza dei Consumatori</p>
<p style="text-align: left;"><strong>pausa caffè</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>11.30 12.00/13.00 Bas Pedroli</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">Il paesaggio rurale, una responsabilità comune. Esperienze ed esempi. Domande e risposte</p>
<p style="text-align: left;"><strong>13.00</strong><strong>Pranzo</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">15.00/17.00 Gruppi di lavoro Martin von Mackensen</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">Formazione tecnici, esperti, agricoltori Stefano Bellotti Donato Ciofini Viticoltura e vino: dalla produzione alla degustazione in cantina Bas Pedroli, Karin Mecozzi La cultura del paesaggio: sviluppare un coinvolgimento cosciente, esercizi </span><span style="font-weight: normal;">di osservazioni delle piante</span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">Francesco Procopio</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">La Vialla e il pane</span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">Enrico Zagnoli, Luciano Pasolini</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">Apicoltura: la sciamatura, un anelito di libertà </span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>pausa caffè</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>17.00 17.30/18.30 Aldo Paravicini Crespi</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">Sos Agricoltura</span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">Fabio Salviato</span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">La finanza etica a sostegno</span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">dell’agricoltura </span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>18.30/19.15 Esperienze:</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;"><em>presenta Carlo Triarico</em></span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">Pietro Fabeni</span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">Diventare agricoltore Claudio Elli La crisi agricola e il mondo animale</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>19.30</strong><strong>cena</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>21.00</strong><strong>Ass. Biodinamica e Sezioni</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">Ass. Biodinamica e Demeter</span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><span style="font-weight: normal;">Progetto sviluppo prodotto biodinamico (SVi.Bi.Di.)</span></p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: center;"><span style="font-weight: normal;"><a style="text-decoration: none; color: #c00000; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.biodinamica.org/?p=419">Iscriviti qui!</a></span></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Programma di sabato 20:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mattino:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>8.00/9.30 Attività artistiche</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>9.30/13.00 Famiglia Lo Franco</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">La Vialla e la biodinamica Visita didattica all’azienda guidata dai fratelli Lo Franco, Gianni, Antonio e Bandino pranzo</p>
<p style="text-align: left;"><strong>13.00 pranzo</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>15.00/17.00 Gruppi di lavoro Fabio Salviato</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><strong>Fabio Brescacin</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">Terre future, economia e sociale Martin von Mackensen Formazione tecnici, esperti, agricoltori Fabrizio Rossi</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><strong>Alceo Orsini</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">L’uliveto, l’olio, degustazione in frantoio Bas Pedroli Karin Mecozzi La cultura del paesaggio: sviluppare un coinvolgimento cosciente, esercizi di osservazioni delle piante Claudio Elli Sabrina Menestrina Il regno animale nell’azienda biodinamica pausa caffè</p>
<p style="text-align: left;"><strong>17.00 pausa caffè</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>17.30/18.00 Douwe van der Werf</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">formazione e sostegno finanziario agli agricoltori</p>
<p style="text-align: left;"><strong>18.00/19.00 Esperienze:</strong></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><em>presenta Carlo Triarico</em></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">Mario Rosario Rizzi,</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">az. La Flora<br />
Giuseppe Antonelli,<br />
Cantina sociale Orsogna</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">Giovanni Ongaro,</p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;">Coop. La Collina</p>
<p style="text-align: left;"><strong>19.30 cena</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>21.00 Serata conviviale: canti e balli tradizionali toscani</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Programma di sabato 20:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mattino:</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; line-height: 1.6em; text-align: left; padding: 0px;"><strong>8.00/9.30 Attività artistiche</strong></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; line-height: 1.6em; text-align: left;">
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left;"><strong>9.45/10.00</strong><strong>Gianni Catellani</strong></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left; padding-left: 30px;">Lettura</p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left;"><strong>10.00/11.30 Matteo Giannattasio</strong></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left; padding-left: 30px;">È possibile una lettura in chiave scientifica delle conferenze di Steiner agli agricoltori? Francesco Sofi Stefano Benedettelli</p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left; padding-left: 30px;">Gli aspetti clinici dell’alimentazione con pane e pasta da grani antichi Giovanni Dinelli Agricoltura e sostenibilità: il progetto BioPane Lucietta Betti L’omeopatia in agricoltura: una realtà possibile?</p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left;"><strong>11.30 pausa caffè</strong></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left;"><strong>12.00/12.45 Martin von Mackensen</strong></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left; padding-left: 30px;">La ricerca sui cereali al Dottenfelderhof</p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left;"><strong>12.45/13.00 Franco Pedrini</strong></p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left; padding-left: 30px;">chiusura lavori</p>
<p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.7em; margin-left: 0px; text-align: left;"><strong>13.00</strong><strong>pranzo</strong></p>
<p style="text-align: left;">La partecipazione al convegno è valida ai fini formativi e di aggiornamento per i consulenti, tecnici ed esperti biodinamici.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Sono invitati al convegno:</strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left;">Anna Rita Bramerini, assessore all’ambiente Regione Toscana</li>
<li style="text-align: left;">Daniele Lapini, sindaco di Castiglion Fibocchi (Ar)</li>
<li style="text-align: left;">Roberto Vasai, presidente prov. Arezzo</li>
<li style="text-align: left;">Stefano Di Blasi, agronomo, Firenze Gionni Pruneti, olivicoltore, S. Polo (Fi)</li>
<li style="text-align: left;">Umberto Trombelli, enologo, direttore cantina La Vialla (vini senza solfiti)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a style="text-decoration: none; color: #c00000; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/PROGRAMMA-DEFINITIVO-2.pdf">PROGRAMMA DEFINITIVO 2</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/Convegno_2010-definitivo_Biodinamica.pdf">Convegno_2010 definitivo_Biodinamica</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/Programma-Convegno-2010-scheda-iscrizione.pdf" target="_blank">Scheda di Adesione</a></p>

<a href='http://www.biodinamica.org/401/xxix-convegno-internazionale-di-agricoltura-biodinamica/albero/' title='albero'><img width="150" height="150" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/albero-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="albero" title="albero" /></a>
<a href='http://www.biodinamica.org/401/xxix-convegno-internazionale-di-agricoltura-biodinamica/albero-2/' title='albero'><img width="150" height="150" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/albero1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="albero" title="albero" /></a>

<p style="text-align: left;"><strong><br />
</strong><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=49ac6068-f6f9-4eb0-a516-1d695ac13270" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
<script type="text/javascript" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js"></script><br />
</span></span>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/401/xxix-convegno-internazionale-di-agricoltura-biodinamica/"></a></div>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>S.O.S. AGRICOLTURA</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/397/s-o-s-agricoltura/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 13:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno Biodinamica]]></category>
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		<category><![CDATA[convegno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.biodinamica.org/?p=397</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">L’agricoltura è oggi in crisi. Il paesaggio, il territorio, l’ambiente sono in crisi. A rischio di chiusura sono moltissime aziende agricole, soprattutto quelle familiari. E gli imprenditori agricoli non stanno meglio. Negli ultimi dieci anni sono state chiuse oltre 198.000 stalle.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"> </p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/wwf.png"><br />
</a></p>
<p><a style="text-decoration: none; color: #c00000; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/wwf.png"><img class="size-full wp-image-399 alignleft" style="margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; display: block; padding: 0px; border: 0px initial initial;" title="wwf" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/wwf.png" alt="" width="69" height="94" /></a><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/fai.png"><img class="size-full wp-image-398 alignleft" title="Fondo Ambiente Italiano" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/fai.png" alt="" width="86" height="89" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>CONVEGNO</div>
<div id="_mcePaste">S.O.S. AGRICOLTURA</div>
<div id="_mcePaste">Agricoltura, paesaggio, ambiente: destino comune</div>
<div id="_mcePaste">18 Novembre 2010</div>
<div id="_mcePaste">AULA MAGNA SANTA LUCIA</div>
<div id="_mcePaste">ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA’ DI BOLOGNA</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">L’agricoltura è oggi in crisi. Il paesaggio, il territorio, l’ambiente sono in crisi. A rischio di chiusura sono moltissime aziende agricole, soprattutto quelle familiari. E gli imprenditori agricoli non stanno meglio. Negli ultimi dieci anni sono state chiuse oltre 198.000 stalle. Senza contare il costante esodo dalle campagne. Da attività primaria dell’uomo, l’agricoltura è oggi uno dei settori più sofferenti e trascurati dal sistema politico. Eppure, una sana agricoltura, ben incentivata da una politica saggia, vuol dire cibo sano e territorialmente qualificato, risparmio energetico, vuol dire terra sana e fertile, vuol dire prevenzione idrogeologica, vuol dire occupazione, bellezza e turismo, ricostruzione del nostro territorio. Lo hanno capito i francesi, che prevedono di incentivare il passaggio al biologico del 6% del loro territorio. Lo hanno capito gli spagnoli e gli austriaci che stanno promuovendo iniziative perché arti e mestieri legati all’agricoltura possano sopravvivere e con loro pezzi importanti di territorio destinati all’abbandono.  La scienza ufficiale, le università non sempre aiutano lo sviluppo di tecniche agricole sane e innovative, non sempre stimolano i giovani a tornare ad occuparsi di quel patrimonio indispensabile che è la fertilità della terra. La terra è un patrimonio da salvare. Occorrono forze nuove, una scienza disincantata che torni ad essere creativa e al servizio dell’uomo e della sua salute. Il patrimonio di risorse naturali, in termini di habitat, di specie viventi, la varietà di essenze vegetali e razze animali, sono oggi messe in pericolo di estinzione. La vita stessa degli esseri umani è indebolita da una malnutrizione che interessa numeri sempre maggiori: nel Sud la malnutrizione si manifesta con la fame, nel Nord con patologie del metabolismo e degenerative. Davanti a questo panorama si sono levate diverse personalità in campo scientifico, in campo economico e produttivo, con l’intento di cercare la via di un cambiamento. La soluzione passa sicuramente anche attraverso la scelta di un nuovo modello agricolo. C’è chi sta lavorando, lontano da clamori e con grande passione e impegno individuale, per creare i presupposti di una rinnovata agricoltura, a misura d’uomo, che creai presupposti e base per una nuova economia sociale, ambientale. Un futuro per i giovani. A questo proposito verranno presentati alcuni esempi concreti.</div>
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<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=e932c70a-9739-4881-b8a0-2c23e7a2c56d" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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</span></div>
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		<title>A Sekem con Alcenero &#8211; 4/11 dicembre 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 09:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alcenero]]></category>
		<category><![CDATA[biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[sekem]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>La Fondazione Alce Nero organizza un viaggio studio a Sekem</strong>, la comunità agricola biodinamica fondata nel 1977 da <a title="Ibrahim Abouleish" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ibrahim_Abouleish">Ibrahim Abouleish</a> nel deserto egiziano a settanta chilometri dal <a title="Cairo" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=30.0580555556,31.2288888889&#38;spn=0.1,0.1&#38;q=30.0580555556,31.2288888889%20(Cairo)&#38;t=h">Cairo</a>. La storia di Sekem è raccontata dallo stesso Abouleish nel suo bel libro Sekem, un’iniziativa biodinamica cambia il volto del deserto* edito dall’editrice antroposofica di Milano.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"> </p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong><img class="alignleft" title="Sekem" src="http://www.steinerbooks.org/images/large/0863155324.jpg" alt="" width="320" height="454" />La Fondazione Alce Nero organizza un viaggio studio a Sekem</strong>, la comunità agricola biodinamica fondata nel 1977 da <a class="zem_slink" title="Ibrahim Abouleish" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ibrahim_Abouleish">Ibrahim Abouleish</a> nel deserto egiziano a settanta chilometri dal <a class="zem_slink" title="Cairo" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=30.0580555556,31.2288888889&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=30.0580555556,31.2288888889 (Cairo)&amp;t=h">Cairo</a>. La storia di Sekem è raccontata dallo stesso Abouleish nel suo bel libro Sekem, un’iniziativa biodinamica cambia il volto del deserto* edito dall’editrice antroposofica di Milano.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Oggi per Sekem, che ha trasformato i suoi 70 ettari di deserto in terreni fertili erigogliosi, delimitati da una cintura di alberi profumati, lavorano duemila persone in sei imprese economiche: orticoltura, allevamento del bestiame, coltivazione di cereali e cotone, erbe officinali, laboratori di trasformazione dei prodotti alimentari, di abbigliamento e prodotti farmaceutici. Bellissime costruzioni bianche ospitano le scuole: dall’asilo al liceo, le prime aule dell’università, ai centri di avviamento professionale e di alfabetizzazione per adulti. Per l’assistenza sanitaria: l’ambulatorio, il centro medico e un’ambulanza che gira nei villaggi per insegnare igiene e prevenzione. E per gli spettacoli, le feste e la musica, un teatro che sorge sull’unica collina.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Lo scorso anno Alce Nero ha insignito Ibrahim Abouleish del premio Montebello d’oro – Farmers’ Friend. Nel 2007 ggli è stato conferito il <strong><a class="zem_slink" title="Right Livelihood Award" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Right_Livelihood_Award">Right Livelihood Award</a>,</strong> il premio Nobel alternativo.</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Programma del viaggio: 4 dicembre: Roma – Il Cairo – Trasferimento a Sekem (60 km).</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>5-6 dicembre</strong>: visita a tutte le attività di Sekem.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>7 dicembre</strong>: visita alle piramidi di <a class="zem_slink" title="Giza" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=30.0166666667,31.2166666667&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=30.0166666667,31.2166666667 (Giza)&amp;t=h">Giza</a> e Saqqara.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>8 dicembre</strong>: il Cairo (Museo egizio, Moschea, Bazar).</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>9 dicembre</strong>: Sekem, incontro con il dott. Ibrahim Abuleish.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>10 dicembre</strong>: viaggio al Fayoum (agricolo e archeologico).</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>11 dicembre</strong>: partenza Il Cairo – Roma.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>I costi</strong>: pullman e guide, 150 euro.</div>
<div style="text-align: left;">Pensione completa a Sekem, 400 euro (in camere doppie) + costo del biglietto aereo.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>Iscrizioni</strong> entro il 30 settembre 2010.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>Informazioni</strong>: tel. 0721 720336 – e-mail: <span id="emob-sbaqnmvbarnyprareb@zbagroryybovb.vg-65">fondazionealcenero {at} montebellobio(.)it</span><script type="text/javascript">
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<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">*(Editrice antroposofica, Milano 2007, 236 pagine, 21 euro)</div>
<div style="text-align: left;"><strong>L’associazione per l’agricoltura biodinamica ringrazia Alce Nero per averla invitata a</strong></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><strong>partecipare alla sua iniziativa e di offrire ai suoi soci la possibilità di visitare Sekem.</strong></div>
<p style="text-align: left;"> </p>
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<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=4f5abb4f-010f-4754-8ebd-635193893a1c" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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		<title>La cultura del paesaggio: sviluppare un coinvolgimento cosciente, esercizi di osservazioni delle piante</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/362/la-cultura-del-paesaggio-sviluppare-un-coinvolgimento-cosciente-esercizi-di-osservazioni-delle-piante/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 17:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno Biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[antroposofia]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Accademia Europea per la Cultura del Paesaggio  PETRARCA attività e programmi di corsi e seminari su www.petrarca.info Karin Mecozzi Bas Pedroli sarà relatore del convegno internazionale di Biodinamica che si terrà dal 18 al 21 novembre presso l’azienda agricola La Vialla in Toscana. Karin Mecozzi condurrà con lui un gruppo di lavoro sul tema “La cultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;">L’Accademia Europea per la Cultura del Paesaggio  PETRARCA</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;">attività e programmi di corsi e seminari su <a href="http://www.petrarca.info">www.petrarca.info</a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: left;">Karin Mecozzi Bas Pedroli sarà relatore del convegno internazionale di Biodinamica che si terrà dal 18 al 21 novembre presso l’azienda agricola La Vialla in Toscana.</div>
<div style="text-align: left;">Karin Mecozzi condurrà con lui un gruppo di lavoro sul tema “La cultura del paesaggio: sviluppare un coinvolgimento cosciente, esercizi di osservazioni delle piante”</div>
<div style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/bas-karin.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-364" title="bas-karin" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/09/bas-karin-300x196.png" alt="" width="300" height="196" /></a></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Piante medicinali e antroposofia - una “conoscenza vivente” della natura</div>
<div style="text-align: left;">Come si avvicina l’uomo moderno alle piante medicinali per avvalersi delle proprietà curative? In che modo può comprendere la loro essenza nel luogo in cui crescono?</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Chi si appassiona all’erboristeria sa che conoscere una pianta significa collegarsi intimamente con essa fino a percepire la sua natura, la sua essenza. Tra il proprio essere e la pianta nasce un dialogo vivene che coinvolge l&#8217;osservatore.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Studiando la storia della scienza antroposofica, si incontra il prezioso lavoro di Rudolf Steiner sulle opere di Johann Wolfgang v. Goethe che si impegnò molto per un nuovo connubio tra scienze naturali e scienze umanistiche. La conoscenza della natura doveva, secondo Goethe e poi Steiner, considerare anche le forze spirituali, oltre allo studio delle realtà materiali. Non fu facile, tuttavia, oltrepassare la profonda divisione tra scienze naturali ed umanistiche, divisione che, secondo Steiner, si era creata nel tempo per consentire all’uomo di diventare indipendente nella sua evoluzione.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Curando l’opera scientifica di Goethe, Rudolf Steiner riconobbe l’importanza della “conoscenza vivente della natura” e nei decenni che seguirono diede vita ad un approccio “ampliato” delle scienze naturali, con nuovi metodi di ricerca e di conoscenza.  In merito, è degno di nota un aspetto biografico di Steiner. Nel periodo degli studi egli ebbe modo di conoscere un raccoglitore di erbe e di piante medicinali (cfr. l’opera di Steiner “La mia vita”), Felix Kogutzki. Da quest&#8217;uomo il giovane Rudolf Steiner, allora studente di scienze naturali, apprese dell’importanza delle conoscenze tradizionali e popolari, imparò ad osservare il ritmo delle stagioni e l’intessere delle forze stagionali con le piante. Poté rendersi conto anche dell’importanza dell’atteggiamento dell’uomo verso le piante: il raccoglitore appariva al giovane come un essere fortemente responsabile. In seguito, Rudolf Steiner non smise mai di rammentare ai suoi collaboratori che il rapporto armonico tra uomo e natura ha le sue radici in una continua evoluzione morale (dell’anima) interiore e nell’atteggiamento di “devozione”.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Agli inizi del novecento, l’osservazione delle piante medicinali, la raccolta e la coltivazione, la trasformazione erboristica e la produzione di rimedi farmaceutici furono ampliate in senso antroposofico, e personalità straordinarie tra le quali Rudolf Hauschka, Günther Wachsmuth e Wilhlem Pelikan contribuirono attraverso importanti ricerche e scoperte al progresso dell’erboristeria e della farmacia.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Il loro lavoro venne portato avanti dalle prime famose aziende farmaceutiche e cosmetiche ad orientamento antroposofico, ed anche da aziende agricole biodinamiche, da medici, farmacisti ed erboristi antroposofi e in vari laboratori di ricerca del mondo. Anche oggi, la Libera Università dello Spirito del Goetheanum (Dornach, Basilea, CH) e la Sezione di Scienze Naturali cura progetti di ricerca e di coltivazione di piante medicinali secondo l’approccio scientifico spirituale di Rudolf Steiner. Dr. Jochen Bockemühl, ricercatore e direttore della Sezione fino al 1996, ha dedicato il suo impegno alla conoscenza scientifico spirituale delle piante medicinali, e pubblica tra il 1994 e il 2003 tre volumi dal titolo “Leitfaden zur Heilpflanzenerkenntnis” (Guida alla conoscenza delle piante medicinali) e un bel manuale sulle piante dei preparati biodinamici e il paesaggio.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Come anche nella moderna “ecologia vegetale”, per il Bockemühl e i suoi collaboratori del Goetheanum, le piante medicinali possono essere studiate e comprese soltanto se si tiene conto del loro ambiente naturale e delle forze specifiche del territorio. Attraverso gli strumenti di conoscenza dell&#8217;antroposofia l’uomo è coinvolto, nella sfera interiore, spirituale. Non può esistere, infatti, una conoscenza delle piante senza l’attenzione e la presenza dell’uomo stesso e un senso di responsabilità.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Ispirati dallo stesso ideale, J. Bockemühl insieme a Bas Pedroli, Laurens Bockemühl, Thomas van Elsen, Jean Michel Florin e molti altri, fondarono nel 2001 a Dornach l’Accademia Europea per la Cultura del Paesaggio PETRARCA*. L&#8217;accademia ha sede in vari paesi europei e si propone come luogo di studio, incontro e scambio nell&#8217;ambito della cultura del paesaggio. Scopo dell’Accademia è promuovere la conoscenza vivente delle piante, dell’intera natura e del paesaggio, nella certezza che l’uomo oggi può “conoscere se stesso conoscendo il mondo”.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Karin Mecozzi</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Erborista, Esperta qual. di fitoterapia</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"><span id="emob-xneva.zrpbmmv@nehon.vg-57">karin.mecozzi {at} aruba(.)it</span><script type="text/javascript">
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<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">tel. 0722 53191</div>
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		<item>
		<title>Il destino metabolico del DNA transgenico</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/276/il-destino-metabolico-del-dna-transgenico/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno OGM]]></category>
		<category><![CDATA[dns]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[transgenico]]></category>

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		<description><![CDATA[  Federico Infascelli Università Federico II &#8211; Napoli Una fra le principali preoccupazioni sollevate dall’opinione pubblica sull’impiego degli OGM nel settore agroalimentare è rappresentata dal destino di frammenti di DNA modificato ingeriti dagli animali. Infatti anche utilizzando alimenti convenzionali, il DNA vegetale introdotto con la dieta non è completamente degradato nel tratto gastro-intestinale. In merito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"> </p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Federico Infascelli</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;"><a class="zem_slink" title="University of Naples Federico II" rel="homepage" href="http://www.unina.it/">Università Federico II</a> &#8211; <a class="zem_slink" title="S.S.C. Napoli" rel="homepage" href="http://www.sscnapoli.it/">Napoli</a></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">Una fra le principali preoccupazioni sollevate dall’opinione pubblica sull’impiego degli OGM nel settore agroalimentare è rappresentata dal destino di frammenti di DNA modificato ingeriti dagli animali. Infatti anche utilizzando alimenti convenzionali, il DNA vegetale introdotto con la dieta non è completamente degradato nel tratto gastro-intestinale.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">In merito a questa tematica il gruppo di ricerca di Nutrizione e Alimentazione animale, della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Napoli Federico II, ha condotto una serie di indagini in diverse specie animali mettendo in evidenza la presenza di frammenti di DNA vegetale nel sangue e in alcuni organi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Lo studio del destino metabolico del DNA vegetale di origine alimentare nell’organismo animale, risulta importante al fine di valutare la sicurezza dei prodotti transgenici. L’integrità del DNA, infatti, rappresenta il fattore chiave per un ipotetico trasferimento genico orizzontale del DNA ricombinante dagli alimenti geneticamente modificati (GM) alla microflora intestinale. Di interesse non minore risulta la valutazione di possibili effetti organo-metabolici indotti da una dieta GM.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Allo scopo di apportare un contributo in merito, sono state effettuate alcune indagini sperimentali in ognuna delle quali sono stati costituiti gruppi omogenei di animali che ricevevano, con la dieta, soia convenzionale vs soia <a class="zem_slink" title="Roundup (herbicide)" rel="homepage" href="http://www.roundup.com">RoundUp</a> Ready (RR), caratterizzata dalla presenza del gene epsps, isolato dall’<a class="zem_slink" title="Agrobacterium tumefaciens" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Agrobacterium_tumefaciens">Agrobacterium tumefaciens</a> ceppo CP4, in grado di rendere la pianta resistente all’azione dell’erbicida glifosate. In tutte le indagini si è provveduto alla ricerca, mediante PCR, delle sequenze di DNA transgenico, nonché alla valutazione dell’attività di alcuni enzimi serici e tissutali.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Nell’indagine effettuata sui conigli, mentre non è stato possibile mettere in evidenza sequenze di DNA transgenico, gli animali alimentati con soia GM hanno mostrato livelli significativamente più elevati dell’attività degli enzimi LDH a livello cardiaco e renale, e degli ALT e GGT solo a livello renale. Per quanto riguarda la distribuzione degli isoenzimi, differenze significative sono state rilevate per LDH1 e LDH2 nel cuore e LDH1 nel rene. Un significativo aumento di questo isoenzima è stato anche rilevato nel fegato.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Nelle prove effettuate sulle capre, soltanto nel gruppo di animali alimentati con soia RR, sono stati rilevati, nel latte frammenti transgenici del promotore 35S e del gene cp4 epsps della soia RR con frequenza tra il 20 e il 60% e tra il 30 e il 40%, e nel sangue con frequenza del 20.% e del 42.5%, rispettivamente. Nel siero di questi animali i livelli degli enzimi AST and ALT risultarono significativamente (P&lt;0.05) più bassi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Molto interessanti appaiono i risultati scaturiti dalle indagini effettuate sui capretti nati da madri che ricevevano, a partire da 60 giorni prima del parto, soia GM vs soia convenzionale e alimentati esclusivamente con latte materno.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Soltanto nel gruppo di capretti figli di madri alimentate con soia GM, infatti, sono stati rilevati frammenti del DNA transgenico nel fegato, rene, muscolo, milza, cuore e sangue. Tali risultati suggerirebbero un passaggio del DNA attraverso il latte. In questi capretti, infine, è stato registrato un significativo aumento dell’LDH, in particolare dell’isoenzima LDH1 nel cuore, muscolo e rene, nonché della GGT nel fegato. Tali ultime alterazioni, confermate anche da reazioni di istochimica, sarebbero da attribuire ad un aumento del metabolismo cellulare e indicano la necessità di ulteriori studi per valutare possibili effetti a lungo termine.</div>
<p style="text-align: left;">Federico InfascelliUniversità Federico II &#8211; Napoli</p>
<p>Una fra le principali preoccupazioni sollevate dall’opinione pubblica sull’impiego degli OGM nel settore agroalimentare è rappresentata dal destino di frammenti di DNA modificato ingeriti dagli animali. Infatti anche utilizzando alimenti convenzionali, il DNA vegetale introdotto con la dieta non è completamente degradato nel tratto gastro-intestinale.In merito a questa tematica il gruppo di ricerca di Nutrizione e Alimentazione animale, della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Napoli Federico II, ha condotto una serie di indagini in diverse specie animali mettendo in evidenza la presenza di frammenti di DNA vegetale nel sangue e in alcuni organi. Lo studio del destino metabolico del DNA vegetale di origine alimentare nell’organismo animale, risulta importante al fine di valutare la sicurezza dei prodotti transgenici. L’integrità del DNA, infatti, rappresenta il fattore chiave per un ipotetico trasferimento genico orizzontale del DNA ricombinante dagli alimenti geneticamente modificati (GM) alla microflora intestinale. Di interesse non minore risulta la valutazione di possibili effetti organo-metabolici indotti da una dieta GM. Allo scopo di apportare un contributo in merito, sono state effettuate alcune indagini sperimentali in ognuna delle quali sono stati costituiti gruppi omogenei di animali che ricevevano, con la dieta, soia convenzionale vs soia RoundUp Ready (RR), caratterizzata dalla presenza del gene epsps, isolato dall’Agrobacterium tumefaciens ceppo CP4, in grado di rendere la pianta resistente all’azione dell’erbicida glifosate. In tutte le indagini si è provveduto alla ricerca, mediante PCR, delle sequenze di DNA transgenico, nonché alla valutazione dell’attività di alcuni enzimi serici e tissutali. Nell’indagine effettuata sui conigli, mentre non è stato possibile mettere in evidenza sequenze di DNA transgenico, gli animali alimentati con soia GM hanno mostrato livelli significativamente più elevati dell’attività degli enzimi LDH a livello cardiaco e renale, e degli ALT e GGT solo a livello renale. Per quanto riguarda la distribuzione degli isoenzimi, differenze significative sono state rilevate per LDH1 e LDH2 nel cuore e LDH1 nel rene. Un significativo aumento di questo isoenzima è stato anche rilevato nel fegato. Nelle prove effettuate sulle capre, soltanto nel gruppo di animali alimentati con soia RR, sono stati rilevati, nel latte frammenti transgenici del promotore 35S e del gene cp4 epsps della soia RR con frequenza tra il 20 e il 60% e tra il 30 e il 40%, e nel sangue con frequenza del 20.% e del 42.5%, rispettivamente. Nel siero di questi animali i livelli degli enzimi AST and ALT risultarono significativamente (P&lt;0.05) più bassi. Molto interessanti appaiono i risultati scaturiti dalle indagini effettuate sui capretti nati da madri che ricevevano, a partire da 60 giorni prima del parto, soia GM vs soia convenzionale e alimentati esclusivamente con latte materno. Soltanto nel gruppo di capretti figli di madri alimentate con soia GM, infatti, sono stati rilevati frammenti del DNA transgenico nel fegato, rene, muscolo, milza, cuore e sangue. Tali risultati suggerirebbero un passaggio del DNA attraverso il latte. In questi capretti, infine, è stato registrato un significativo aumento dell’LDH, in particolare dell’isoenzima LDH1 nel cuore, muscolo e rene, nonché della GGT nel fegato. Tali ultime alterazioni, confermate anche da reazioni di istochimica, sarebbero da attribuire ad un aumento del metabolismo cellulare e indicano la necessità di ulteriori studi per valutare possibili effetti a lungo termine.</p>
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		<title>Economia agricola italiana e organismi transgenici</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/278/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno OGM]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[transgenico]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudio Malagoli Università di Scienze Gastronomiche – Pollenzo/Bra Da un punto di vista socio-economico occorre prima di tutto evidenziare che specifiche indagini hanno rilevato che l’80% dei consumatori si è dichiarato contrario all’acquisto di Organismi Transgenici (OT), anche in relazione al fatto che ci si trova di fronte ad una contraddizione: “stiamo pagando gli agricoltori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">
Claudio Malagoli</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Università di Scienze Gastronomiche – Pollenzo/Bra</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">Da un punto di vista socio-economico occorre prima di tutto evidenziare che specifiche indagini hanno rilevato che l’80% dei consumatori si è dichiarato contrario all’acquisto di Organismi Transgenici (OT), anche in relazione al fatto che ci si trova di fronte ad una contraddizione: “stiamo pagando gli agricoltori per non coltivare la terra, gran parte delle produzioni sono contingentate (quote di produzione su latte e su altri prodotti agricoli), distruggiamo parte delle produzioni in eccesso per mantenere un elevato prezzo di mercato e dovremmo applicare una tecnologia non sicura solo perché in grado di produrre a minori costi?”.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Per il settore agricolo nazionale coltivare OT significa mettersi in concorrenza con forme di agricoltura completamente diverse dalla nostra; agricolture che hanno grandi disponibilità di terreni, che non hanno limitazioni nell’uso di concimi e di antiparassitari, che sfruttano il lavoro minorile, che non hanno tutele sindacali, ecc.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Per la nostra agricoltura:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">se è vero che determineranno un abbassamento dei costi di produzione (cosa tutta da verificare fin tanto che ci sarà separazione di filiera), è altrettanto vero che favoriranno un abbassamento dei prezzi di mercato dei prodotti agricoli, impedendo così un aumento dei profitti e determinando una perdita di reddito reale per l’agricoltore;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">il brevetto e lo sviluppo di sementi apomittiche causeranno la perdita di imprenditorialità per l’agricoltore, che diventerà un prestatore di manodopera per conto di chi detiene il brevetto, in quanto le produzioni saranno attuate sulla base di un “contratto di coltivazione” (soccida);</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">faciliteranno l’operazione di delocalizzazione delle coltivazioni, che saranno trasferite nei Paesi caratterizzati da un minor costo dei fattori produttivi;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">determineranno l’abbandono dei territori marginali, che non saranno in grado di competere sulla base dei bassi costi di produzione;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">attraverso strategie di appropriazionismo e di sostituzionismo, determineranno una minor utilizzazione e, conseguentemente, un abbassamento del reddito spettante ai fattori produttivi solitamente apportati direttamente dall’agricoltore (manodopera soprattutto);</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">aumenteranno la dipendenza del nostro Paese nei confronti delle forniture di sementi provenienti dall’estero;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">determineranno una diminuzione del numero di occupati in agricoltura;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">determineranno un danno di immagine per l’agro-alimentare nazionale, da tutti conosciuto e copiato per le sue produzioni di eccellenza.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Occorrerà poi considerare che con questi OT la coesistenza è impossibile, in quanto  il transgene è inserito nel genoma nucleare e, pertanto, viene espresso in ogni parte della pianta (foglie, radici, polline, ecc.) ed origina inquinamento genetico. In questa situazione il settore produttivo (biologico o convenzionale) che non intende coltivare piante transgeniche, soprattutto nel caso di accordi contrattuali con gli utilizzatori del prodotto, dovrà mettere a punto adeguate strategie di contenimento dell’inquinamento genetico, che determinerà una lievitazione dei costi agricoli. Prima di ipotizzare la coesistenza occorrerà verificare il complesso degli effetti prodotti dall’introduzione di OT sull’intera filiera distributiva, che parte dall’agricoltore ed arriva sino alla distribuzione al dettaglio. E’ vero che gli agricoltori subiranno maggiori costi, ma è altrettanto vero che anche i trasformatori subiranno maggiori costi e minori redditi (di approvvigionamento, di analisi, ecc.), ed è altrettanto vero che anche i distributori di prodotti di eccellenza subiranno maggiori costi e minori redditi (il prezzo di vendita non potrà andare oltre certi livelli rispetto al prodotto transgenico). Con ogni probabilità, gli unici che guadagneranno da questa situazione di incertezza produttiva saranno i produttori di beni alimentari di scarsa qualità, che vedranno aumentare le difficoltà produttive di coloro che offrono prodotti di eccellenza (difficoltà nel reperimento della materia prima, maggiori costi di approvvigionamento, maggiori costi di analisi, minori prezzi di vendita rispetto agli incrementi di costo, ecc.) e vedranno divenire maggiormente competitivi i prodotti da loro offerti (in termini relativi, se il prezzo dei prodotti di eccellenza aumenterà, il prezzo degli altri prodotti di minore qualità, pur rimanendo costante, è come se diminuisse).</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">A questo punto, in un’ottica di globalizzazione dei mercati, si inseriscono considerazioni di opportunità per il nostro Paese. Per quale motivo l’Italia dovrebbe aprire al transgenico se il consumatore non lo vuole? Non risponde ad alcuna logica economica la strategia di voler immettere sul mercato  un bene che l’80% degli acquirenti ha detto di non voler acquistare. Perché la nostra agricoltura dovrebbe abbandonare una strategia sicura, basata sulla qualità, sulla tracciabilità e sulla sicurezza alimentare, per far posto ad una produzione omologante, sempre meno richiesta dal mercato? Potrà competere il nostro Paese sul mercato globale sulla base dei bassi costi di produzione e dei bassi prezzi di vendita o, più realisticamente, potrà competere sulla base di produzioni di eccellenza ad alto valore aggiunto? Perché mai, in un’ottica di sviluppo sostenibile, dovremmo adattarci a coltivare prodotti “non ancora sicuri” per la salute umana e per l’ambiente, ben sapendo che questa strada è senza via di uscita?</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">In conclusione, si può affermare che le problematiche relative all&#8217;introduzione di coltivazioni transgeniche sono notevoli e di portata tale da non giustificare una decisione affrettata. Certamente la nostra agricoltura da sempre basata su presupposti di tipicità e di qualità non ha bisogno dell&#8217;attuale biotecnologia, che per essere considerata sostenibile dovrebbe avere possibilità applicative decisamente migliori.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Occorrerà poi valutare attentamente se questi “nuovi alimenti” rispondono ad una reale esigenza del consumatore. Soprattutto nell&#8217;attuale momento in cui egli tende a privilegiare la tipicità, la salubrità e, più in generale, la naturalezza dei prodotti alimentari (il forte aumento del consumo di produzioni biologiche ne è una conferma), si può affermare che il loro sviluppo è sicuramente in controtendenza. Una controtendenza che andrà valutata attentamente, al fine di non impiegare risorse economiche e capacità umane nello sviluppo di produzioni delle quali, forse, non abbiamo una reale necessità.</div>
<p style="text-align: left;">Claudio Malagoli Università di Scienze Gastronomiche – Pollenzo/Bra</p>
<p>Da un punto di vista socio-economico occorre prima di tutto evidenziare che specifiche indagini hanno rilevato che l’80% dei consumatori si è dichiarato contrario all’acquisto di Organismi Transgenici (OT), anche in relazione al fatto che ci si trova di fronte ad una contraddizione: “stiamo pagando gli agricoltori per non coltivare la terra, gran parte delle produzioni sono contingentate (quote di produzione su latte e su altri prodotti agricoli), distruggiamo parte delle produzioni in eccesso per mantenere un elevato prezzo di mercato e dovremmo applicare una tecnologia non sicura solo perché in grado di produrre a minori costi?”. Per il settore agricolo nazionale coltivare OT significa mettersi in concorrenza con forme di agricoltura completamente diverse dalla nostra; agricolture che hanno grandi disponibilità di terreni, che non hanno limitazioni nell’uso di concimi e di antiparassitari, che sfruttano il lavoro minorile, che non hanno tutele sindacali, ecc.Per la nostra agricoltura:se è vero che determineranno un abbassamento dei costi di produzione (cosa tutta da verificare fin tanto che ci sarà separazione di filiera), è altrettanto vero che favoriranno un abbassamento dei prezzi di mercato dei prodotti agricoli, impedendo così un aumento dei profitti e determinando una perdita di reddito reale per l’agricoltore;il brevetto e lo sviluppo di sementi apomittiche causeranno la perdita di imprenditorialità per l’agricoltore, che diventerà un prestatore di manodopera per conto di chi detiene il brevetto, in quanto le produzioni saranno attuate sulla base di un “contratto di coltivazione” (soccida);faciliteranno l’operazione di delocalizzazione delle coltivazioni, che saranno trasferite nei Paesi caratterizzati da un minor costo dei fattori produttivi;determineranno l’abbandono dei territori marginali, che non saranno in grado di competere sulla base dei bassi costi di produzione;attraverso strategie di appropriazionismo e di sostituzionismo, determineranno una minor utilizzazione e, conseguentemente, un abbassamento del reddito spettante ai fattori produttivi solitamente apportati direttamente dall’agricoltore (manodopera soprattutto);aumenteranno la dipendenza del nostro Paese nei confronti delle forniture di sementi provenienti dall’estero;determineranno una diminuzione del numero di occupati in agricoltura;determineranno un danno di immagine per l’agro-alimentare nazionale, da tutti conosciuto e copiato per le sue produzioni di eccellenza.Occorrerà poi considerare che con questi OT la coesistenza è impossibile, in quanto  il transgene è inserito nel genoma nucleare e, pertanto, viene espresso in ogni parte della pianta (foglie, radici, polline, ecc.) ed origina inquinamento genetico. In questa situazione il settore produttivo (biologico o convenzionale) che non intende coltivare piante transgeniche, soprattutto nel caso di accordi contrattuali con gli utilizzatori del prodotto, dovrà mettere a punto adeguate strategie di contenimento dell’inquinamento genetico, che determinerà una lievitazione dei costi agricoli. Prima di ipotizzare la coesistenza occorrerà verificare il complesso degli effetti prodotti dall’introduzione di OT sull’intera filiera distributiva, che parte dall’agricoltore ed arriva sino alla distribuzione al dettaglio. E’ vero che gli agricoltori subiranno maggiori costi, ma è altrettanto vero che anche i trasformatori subiranno maggiori costi e minori redditi (di approvvigionamento, di analisi, ecc.), ed è altrettanto vero che anche i distributori di prodotti di eccellenza subiranno maggiori costi e minori redditi (il prezzo di vendita non potrà andare oltre certi livelli rispetto al prodotto transgenico). Con ogni probabilità, gli unici che guadagneranno da questa situazione di incertezza produttiva saranno i produttori di beni alimentari di scarsa qualità, che vedranno aumentare le difficoltà produttive di coloro che offrono prodotti di eccellenza (difficoltà nel reperimento della materia prima, maggiori costi di approvvigionamento, maggiori costi di analisi, minori prezzi di vendita rispetto agli incrementi di costo, ecc.) e vedranno divenire maggiormente competitivi i prodotti da loro offerti (in termini relativi, se il prezzo dei prodotti di eccellenza aumenterà, il prezzo degli altri prodotti di minore qualità, pur rimanendo costante, è come se diminuisse).    A questo punto, in un’ottica di globalizzazione dei mercati, si inseriscono considerazioni di opportunità per il nostro Paese. Per quale motivo l’Italia dovrebbe aprire al transgenico se il consumatore non lo vuole? Non risponde ad alcuna logica economica la strategia di voler immettere sul mercato  un bene che l’80% degli acquirenti ha detto di non voler acquistare. Perché la nostra agricoltura dovrebbe abbandonare una strategia sicura, basata sulla qualità, sulla tracciabilità e sulla sicurezza alimentare, per far posto ad una produzione omologante, sempre meno richiesta dal mercato? Potrà competere il nostro Paese sul mercato globale sulla base dei bassi costi di produzione e dei bassi prezzi di vendita o, più realisticamente, potrà competere sulla base di produzioni di eccellenza ad alto valore aggiunto? Perché mai, in un’ottica di sviluppo sostenibile, dovremmo adattarci a coltivare prodotti “non ancora sicuri” per la salute umana e per l’ambiente, ben sapendo che questa strada è senza via di uscita?In conclusione, si può affermare che le problematiche relative all&#8217;introduzione di coltivazioni transgeniche sono notevoli e di portata tale da non giustificare una decisione affrettata. Certamente la nostra agricoltura da sempre basata su presupposti di tipicità e di qualità non ha bisogno dell&#8217;attuale biotecnologia, che per essere considerata sostenibile dovrebbe avere possibilità applicative decisamente migliori. Occorrerà poi valutare attentamente se questi “nuovi alimenti” rispondono ad una reale esigenza del consumatore. Soprattutto nell&#8217;attuale momento in cui egli tende a privilegiare la tipicità, la salubrità e, più in generale, la naturalezza dei prodotti alimentari (il forte aumento del consumo di produzioni biologiche ne è una conferma), si può affermare che il loro sviluppo è sicuramente in controtendenza. Una controtendenza che andrà valutata attentamente, al fine di non impiegare risorse economiche e capacità umane nello sviluppo di produzioni delle quali, forse, non abbiamo una reale necessità.</p>
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<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/278/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici/"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Effetti sul topo di un’alimentazione contenente soia GM</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/280/effetti-sul-topo-di-un%e2%80%99alimentazione-contenente-soia-gm/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 05:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno OGM]]></category>
		<category><![CDATA[erbicida]]></category>
		<category><![CDATA[glifosate]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[soia]]></category>
		<category><![CDATA[topi]]></category>

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		<description><![CDATA[Manuela Malatesta1, Beatrice Baldelli2, Serafina Battistelli2 1Università di Verona, 2Università di Urbino L&#8217;utilizzo di piante geneticamente modificate (GM) nell&#8217;alimentazione umana e in zootecnia è sempre più diffuso. Queste piante sono state modificate inserendo nel loro DNA uno o pochi geni, allo scopo di esprimere alcune specifiche caratteristiche, quali la produzione di particolari nutrienti, la tolleranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Manuela Malatesta1, Beatrice Baldelli2, Serafina Battistelli2</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">1Università di <a class="zem_slink" title="Verona" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=45.4333333333,10.9833333333&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=45.4333333333,10.9833333333 (Verona)&amp;t=h">Verona</a>, 2Università di <a class="zem_slink" title="Urbino" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=43.7166666667,12.6333333333&amp;spn=1.0,1.0&amp;q=43.7166666667,12.6333333333 (Urbino)&amp;t=h">Urbino</a></div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">L&#8217;utilizzo di piante geneticamente modificate (GM) nell&#8217;alimentazione umana e in zootecnia è sempre più diffuso. Queste piante sono state modificate inserendo nel loro DNA uno o pochi geni, allo scopo di esprimere alcune specifiche caratteristiche, quali la produzione di particolari nutrienti, la tolleranza a pesticidi, la resistenza a fattori ambientali, malattie o parassiti, ecc.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Il nostro gruppo di ricerca ha indagato per alcuni anni i possibili effetti di un’alimentazione contenente soia <a class="zem_slink" title="Roundup (herbicide)" rel="homepage" href="http://www.roundup.com">Roundup Ready</a> sull’organizzazione cellulare e tessutale di topo. Questa soia è stata modificata geneticamente per tollerare l’erbicida Roundup, a base di glifosate. Il glifosate inibisce l’enzima 5-enolpiruvilshikimato-3-fosfato sintetasi (EPSPS), che, nelle piante, catalizza una tappa della sintesi degli aminoacidi aromatici. Nella soia Roundup Ready, l’enzima originale è stato sostituito dall’enzima CP4-EPSPS, da Agrobacterium tumefaciens, che non viene inibito dal glifosate, rendendo quindi la pianta resistente all’erbicida.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">I nostri studi, condotti con approccio multidisciplinare associando indagini in microscopia ottica ed elettronica ad analisi biochimiche e microbiologiche, hanno evidenziato alcune modificazioni nell’organizzazione del nucleo cellulare in fegato, pancreas esocrino e testicolo di topi nutriti con soia Roundup Ready, rispetto ai topi nutriti con soia non GM. Inoltre, nelle cellule acinose pancreatiche sono state osservate anche modificazioni morfo-funzionali degli organuli citoplasmatici coinvolti nell&#8217;attività di sintesi proteica, mentre nelle cellule di Sertoli presenti nel testicolo sono state osservate dilatazioni del reticolo endoplasmatico liscio. Molte di queste modificazioni si sono rivelate reversibili in poche settimane, sostituendo la soia GM con soia non GM.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Negli animali vecchi (24 mesi), le modificazioni epatiche &#8211; prevalentemente a carico del nucleo e dei mitocondri &#8211; nei topi nutriti con soia GM suggeriscono un’accentuazione dei fenomeni di invecchiamento rispetto ai controlli. L’intestino, sia tenue che crasso, sembra, invece, non subire modificazioni strutturali legate alla dieta neanche dopo 24 mesi di alimentazione con soia GM; tuttavia, si assiste ad una diminuzione dell’espressione di mucine acide e solforate.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Va comunque sottolineato che, ad esclusione di queste differenze a livello istologico e cellulare, non è stata osservata alcuna differenza macroscopica tra i due gruppi di animali, così come nessun segno di sofferenza e tanto meno di patologie è stato rilevato nei topi nutriti con soia GM fino al 24° mese di vita.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">E’ stato, inoltre, osservato un ritardo nell’attivazione del genoma degli embrioni allo stadio di 2 e 4-8 cellule di topi nutriti con soia GM rispetto ai controlli. Tuttavia, l’assenza di differenze di fertilità tra topi nutriti con soia GM e non GM indica che questo ritardo nell’attivazione dei meccanismi nucleari allo stadio pre-impianto rappresenta un fenomeno temporaneo e non danneggia il successivo sviluppo embrionale.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Successivamente alla somministrazione in campo di Roundup, risulta assai difficile determinare, attraverso analisi chimiche, la presenza di suoi residui nelle piante trattate: per chiarire se le modificazioni morfo-funzionali osservate nei tessuti dei topi nutriti con soia GM possano essere dipendenti dalla presenza nel mangime di residui di erbicida, è stato dunque condotto uno studio anche su cellule in coltura. Cellule epatiche isolate sono state trattate con basse concentrazioni di Roundup ed i risultati hanno evidenziato modificazioni nucleari e mitocondriali analoghe a quelle osservate nel fegato dei topi nutriti con soia GM. Questi dati sembrano, quindi, avvalorare l’ipotesi che residui di Roundup possano avere un ruolo nell’instaurarsi delle modificazioni cellulari e tessutali nei topi nutriti con soia Roundup Ready; coerentemente,  dati in letteratura dimostrano che lo stesso erbicida è in grado di inibire l’attività mitocondriale e rallentare la riattivazione del genoma in embrioni precoci di riccio di mare.</div>
<p style="text-align: left;">Manuela Malatesta1, Beatrice Baldelli2, Serafina Battistelli21Università di Verona, 2Università di Urbino<br />
 L&#8217;utilizzo di piante geneticamente modificate (GM) nell&#8217;alimentazione umana e in zootecnia è sempre più diffuso. Queste piante sono state modificate inserendo nel loro DNA uno o pochi geni, allo scopo di esprimere alcune specifiche caratteristiche, quali la produzione di particolari nutrienti, la tolleranza a pesticidi, la resistenza a fattori ambientali, malattie o parassiti, ecc. Il nostro gruppo di ricerca ha indagato per alcuni anni i possibili effetti di un’alimentazione contenente soia Roundup Ready sull’organizzazione cellulare e tessutale di topo. Questa soia è stata modificata geneticamente per tollerare l’erbicida Roundup, a base di glifosate. Il glifosate inibisce l’enzima 5-enolpiruvilshikimato-3-fosfato sintetasi (EPSPS), che, nelle piante, catalizza una tappa della sintesi degli aminoacidi aromatici. Nella soia Roundup Ready, l’enzima originale è stato sostituito dall’enzima CP4-EPSPS, da Agrobacterium tumefaciens, che non viene inibito dal glifosate, rendendo quindi la pianta resistente all’erbicida. I nostri studi, condotti con approccio multidisciplinare associando indagini in microscopia ottica ed elettronica ad analisi biochimiche e microbiologiche, hanno evidenziato alcune modificazioni nell’organizzazione del nucleo cellulare in fegato, pancreas esocrino e testicolo di topi nutriti con soia Roundup Ready, rispetto ai topi nutriti con soia non GM. Inoltre, nelle cellule acinose pancreatiche sono state osservate anche modificazioni morfo-funzionali degli organuli citoplasmatici coinvolti nell&#8217;attività di sintesi proteica, mentre nelle cellule di Sertoli presenti nel testicolo sono state osservate dilatazioni del reticolo endoplasmatico liscio. Molte di queste modificazioni si sono rivelate reversibili in poche settimane, sostituendo la soia GM con soia non GM. Negli animali vecchi (24 mesi), le modificazioni epatiche &#8211; prevalentemente a carico del nucleo e dei mitocondri &#8211; nei topi nutriti con soia GM suggeriscono un’accentuazione dei fenomeni di invecchiamento rispetto ai controlli. L’intestino, sia tenue che crasso, sembra, invece, non subire modificazioni strutturali legate alla dieta neanche dopo 24 mesi di alimentazione con soia GM; tuttavia, si assiste ad una diminuzione dell’espressione di mucine acide e solforate.Va comunque sottolineato che, ad esclusione di queste differenze a livello istologico e cellulare, non è stata osservata alcuna differenza macroscopica tra i due gruppi di animali, così come nessun segno di sofferenza e tanto meno di patologie è stato rilevato nei topi nutriti con soia GM fino al 24° mese di vita.E’ stato, inoltre, osservato un ritardo nell’attivazione del genoma degli embrioni allo stadio di 2 e 4-8 cellule di topi nutriti con soia GM rispetto ai controlli. Tuttavia, l’assenza di differenze di fertilità tra topi nutriti con soia GM e non GM indica che questo ritardo nell’attivazione dei meccanismi nucleari allo stadio pre-impianto rappresenta un fenomeno temporaneo e non danneggia il successivo sviluppo embrionale.Successivamente alla somministrazione in campo di Roundup, risulta assai difficile determinare, attraverso analisi chimiche, la presenza di suoi residui nelle piante trattate: per chiarire se le modificazioni morfo-funzionali osservate nei tessuti dei topi nutriti con soia GM possano essere dipendenti dalla presenza nel mangime di residui di erbicida, è stato dunque condotto uno studio anche su cellule in coltura. Cellule epatiche isolate sono state trattate con basse concentrazioni di Roundup ed i risultati hanno evidenziato modificazioni nucleari e mitocondriali analoghe a quelle osservate nel fegato dei topi nutriti con soia GM. Questi dati sembrano, quindi, avvalorare l’ipotesi che residui di Roundup possano avere un ruolo nell’instaurarsi delle modificazioni cellulari e tessutali nei topi nutriti con soia Roundup Ready; coerentemente,  dati in letteratura dimostrano che lo stesso erbicida è in grado di inibire l’attività mitocondriale e rallentare la riattivazione del genoma in embrioni precoci di riccio di mare.</p>
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<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=18389419-7842-4e88-9b31-63618783192d" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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		</item>
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		<title>L’impatto ecologico degli OGM</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/282/l%e2%80%99impatto-ecologico-degli-ogm/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 04:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno OGM]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>

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		<description><![CDATA[Paola Migliorini Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo I rischi ecologici più gravi provocati dall&#8217;uso commerciale su vasta scala delle colture transgeniche, avendo queste il potere di riprodurre combinazioni di geni non presenti in natura, sono: la diffusione delle colture transgeniche minaccia la diversità genetica delle colture attraverso la semplificazione dei sistemi colturali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Paola Migliorini</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">I rischi ecologici più gravi provocati dall&#8217;uso commerciale su vasta scala delle colture transgeniche, avendo queste il potere di riprodurre combinazioni di geni non presenti in natura, sono:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">la diffusione delle colture transgeniche minaccia la diversità genetica delle colture attraverso la semplificazione dei sistemi colturali e la promozione dell’erosione genetica, cosi come e’ già stato per la produzione industriale delle sementi agricole e le colture ibride;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">si diffonde l’inquinamento genetico di varietà naturali (flusso genico) verso altre varietà della coltura o verso parenti selvatici dovuto al trasporto di polline attraverso il vento o insetti impollinatori. Nel primo caso si tratta di un inquinamento da OGM verso altre piante coltivate non-OG:M (es. soia o mais) e che costituisce un serio problema presente ovunque (anche questo e’ riportato nel rapporto 2010 dell’<a class="zem_slink" title="Accademia nazionale delle scienze detta dei XL" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Accademia_nazionale_delle_scienze_detta_dei_XL">Accademia Nazionale delle Scienze</a> americana) a cui non si riesce a porre rimedio, soprattutto in areali di coltivazione dove le aziende sono medio-piccole. Il secondo caso e’ molto pericoloso nel caso di colture quali cotone, colza e barbabietola, ma anche orzo, avena e girasole, che hanno parenti selvatici molto diffusi negli agroecosistemi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">vi e’ il potenziale trasferimento di geni da colture erbicida-resistenti a parenti selvatici o semiaddomesticati creando così super infestanti. Ad oggi sono stati documentati centinaia di casi di resistenza a triazina, solfoniluree e imidazolinone su oltre 80 specie di piante spontanee alcune delle quali hanno sviluppato multi-resistenze. Questo aspetto è documentato nel rapporto 2010 dell’Accademia Nazionale delle Scienze americana, inconveniente per il quale suggeriscono di utilizzare altri erbicidi, diversi da quello per cui e’ resistente la pianta transgenica, sconfessando di fatto l’utilità di tale tecnologia o ammettendo che porta ad aumentare l’uso di erbicidi;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">colture erbicida-resistenti possono diventare infestanti nelle colture successive. Questo aspetto non è molto diffuso ma è presente, in particolare per quelle colture che vanno a seme prima della raccolta e li fondono, producendo piante erbicida-resistenti che causeranno sulla coltura successiva molta competizione;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">risulta criticabile l’affermazione secondo cui con le colture erbicida-resistenti si riduce l’erosione del suolo perché si può evitare di arare il terreno. L’aratura non viene fatta solo per controllare le infestanti, ma ha molti altri benefici agronomici (es. struttura il terreno). E’ vero che arare spesso il terreno ha portato alla riduzione della fertilità del suolo e che l’agroecologia e l’agricoltura biologica ricorrono a tecniche di minimum tillage o zero tillage oltre a numerose altre tecniche per garantire la qualità del terreno, tuttavia, la presenza e la copertura delle infestanti in misura controllata risulta utile proprio per evitare l’erosione dell’acqua battente e la mineralizzazione del topsoil oltre che per ridurre l’evapotraspirazione del suolo nudo.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">si induce un aumento nell’uso di pesticidi (es. nel caso di tutti gli insetti non target per le tossine Bt) ed erbicidi, con aumento dei costi e dei danni ambientali. Ad esempio, gli erbicidi bromoxynil and glyphosate, a dispetto di quanto assicurano le ditte produttrici, sono prodotti tossici e dannosi per l’ambiente e per gli organismi del suolo e degli agroecosistemi acquatici (Pimentel et al. 1989).</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">l&#8217;uso di colture erbicida-resistenti mina la possibilità di diversificazione delle colture riducendo agrobiodiversità nel tempo e nello spazio ed aumentando la monocoltura;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">si contribuisce alla creazione di nuovi batteri patogeni attraverso il trasferimento genico orizzontale mediato da vettori e ricombinazione;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">si contribuisce alla generazione di nuovi ceppi virulenti di virus attraverso ricombinazione, soprattutto in colture transgeniche, progettate per la resistenza virale con geni virali;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">gli insetti parassiti sviluppano una resistenza alle colture con tossina Bt. Questo non e’ un rischio, ma un danno certo, documentato anche dal rapporto 2010 dell’Accademia Nazionale degli USA, per evitare il quale, l’Agenzia di Protezione Ambientale USA raccomanda di coltivare piante Bt alternandole con piante non-Bt (almeno 30-40% della SAU) secondo degli schemi precisi, assicurando una certa distanza tra file di piante Bt in modo da garantire la sopravvivenza alle popolazioni di insetti suscettibili alle tossine Bt, riducendo di molto la praticabilità, oltre che la diffusione su larga scala, delle colture transgeniche senza che comportino danni.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Da questo elenco derivano alcune conseguenze molto gravi:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">
<ul>
<li><span style="line-height: 19px;">perdita di biodiversità vegetale e animale;</span></li>
<li><span style="line-height: 19px;">aumento della monocoltura vs la policoltura;</span></li>
<li><span style="line-height: 19px;">semplificazione dell’agroecosistema e in particolare la diminuzione dei benefici connessi con una corretta gestione delle infestanti che, se controllate, non diminuiscono le rese ma coprono il terreno contro l’erosione e forniscono habitat e cibo per gli insetti utili;</span></li>
<li><span style="line-height: 19px;">aumento dell’agricoltura industrializzata su larga scala vs la piccola agricoltura di qualità;</span></li>
<li><span style="line-height: 19px;">impossibilita della coesistenza tra OGM e ogm-free e messa al bando dell’agricoltura biologica, IGP, DOP, etc. ed aumento dei costi per quegli agricoltori o allevatori che vogliono tenere una filiera OGM free;</span></li>
<li><span style="line-height: 19px;">uniformità produttiva e paesaggistica;</span></li>
<li><span style="line-height: 19px;">riduzione della sicurezza alimentare, aggravata dal fatto che i semi ogm sono protetti da brevetti e patenti.</span></li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: left;">La maggior parte delle innovazioni nelle biotecnologie agricole sono orientate al profitto piuttosto che ai bisogni. Quindi, pur non essendo contrari allo sviluppo di nuove tecnologie, è necessario integrare i risultati tecnici con le problematiche socio-ecomiche per poter avere un quadro completo dell’impatto agronomico dell’innovazione biotecnologica, in questo caso rappresentata dalle colture OGM, e avere un approccio agroecosistemico per la valutazione di queste che consideri le differenze nel ruolo della biodiversità nei vari agroecosistemi, comprese le diverse interrelazioni ecologiche, culturali, genetiche ed economiche, oltre che i diversi sistemi di produzione sementiera, di conservazione delle sementi e di concessione dei diritti (es: diritto di proprietà intellettuale).</div>
<p style="text-align: left;">Paola MiglioriniUniversità degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo</p>
<p>I rischi ecologici più gravi provocati dall&#8217;uso commerciale su vasta scala delle colture transgeniche, avendo queste il potere di riprodurre combinazioni di geni non presenti in natura, sono:la diffusione delle colture transgeniche minaccia la diversità genetica delle colture attraverso la semplificazione dei sistemi colturali e la promozione dell’erosione genetica, cosi come e’ già stato per la produzione industriale delle sementi agricole e le colture ibride;si diffonde l’inquinamento genetico di varietà naturali (flusso genico) verso altre varietà della coltura o verso parenti selvatici dovuto al trasporto di polline attraverso il vento o insetti impollinatori. Nel primo caso si tratta di un inquinamento da OGM verso altre piante coltivate non-OGM (es. soia o mais) e che costituisce un serio problema presente ovunque (anche questo e’ riportato nel rapporto 2010 dell’Accademia Nazionale delle Scienze americana) a cui non si riesce a porre rimedio, soprattutto in areali di coltivazione dove le aziende sono medio-piccole. Il secondo caso e’ molto pericoloso nel caso di colture quali cotone, colza e barbabietola, ma anche orzo, avena e girasole, che hanno parenti selvatici molto diffusi negli agroecosistemi.vi e’ il potenziale trasferimento di geni da colture erbicida-resistenti a parenti selvatici o semiaddomesticati creando così super infestanti. Ad oggi sono stati documentati centinaia di casi di resistenza a triazina, solfoniluree e imidazolinone su oltre 80 specie di piante spontanee alcune delle quali hanno sviluppato multi-resistenze. Questo aspetto è documentato nel rapporto 2010 dell’Accademia Nazionale delle Scienze americana, inconveniente per il quale suggeriscono di utilizzare altri erbicidi, diversi da quello per cui e’ resistente la pianta transgenica, sconfessando di fatto l’utilità di tale tecnologia o ammettendo che porta ad aumentare l’uso di erbicidi;colture erbicida-resistenti possono diventare infestanti nelle colture successive. Questo aspetto non è molto diffuso ma è presente, in particolare per quelle colture che vanno a seme prima della raccolta e li fondono, producendo piante erbicida-resistenti che causeranno sulla coltura successiva molta competizione;risulta criticabile l’affermazione secondo cui con le colture erbicida-resistenti si riduce l’erosione del suolo perché si può evitare di arare il terreno. L’aratura non viene fatta solo per controllare le infestanti, ma ha molti altri benefici agronomici (es. struttura il terreno). E’ vero che arare spesso il terreno ha portato alla riduzione della fertilità del suolo e che l’agroecologia e l’agricoltura biologica ricorrono a tecniche di minimum tillage o zero tillage oltre a numerose altre tecniche per garantire la qualità del terreno, tuttavia, la presenza e la copertura delle infestanti in misura controllata risulta utile proprio per evitare l’erosione dell’acqua battente e la mineralizzazione del topsoil oltre che per ridurre l’evapotraspirazione del suolo nudo.si induce un aumento nell’uso di pesticidi (es. nel caso di tutti gli insetti non target per le tossine Bt) ed erbicidi, con aumento dei costi e dei danni ambientali. Ad esempio, gli erbicidi bromoxynil and glyphosate, a dispetto di quanto assicurano le ditte produttrici, sono prodotti tossici e dannosi per l’ambiente e per gli organismi del suolo e degli agroecosistemi acquatici (Pimentel et al. 1989).l&#8217;uso di colture erbicida-resistenti mina la possibilità di diversificazione delle colture riducendo agrobiodiversità nel tempo e nello spazio ed aumentando la monocoltura;si contribuisce alla creazione di nuovi batteri patogeni attraverso il trasferimento genico orizzontale mediato da vettori e ricombinazione;si contribuisce alla generazione di nuovi ceppi virulenti di virus attraverso ricombinazione, soprattutto in colture transgeniche, progettate per la resistenza virale con geni virali;gli insetti parassiti sviluppano una resistenza alle colture con tossina Bt. Questo non e’ un rischio, ma un danno certo, documentato anche dal rapporto 2010 dell’Accademia Nazionale degli USA, per evitare il quale, l’Agenzia di Protezione Ambientale USA raccomanda di coltivare piante Bt alternandole con piante non-Bt (almeno 30-40% della SAU) secondo degli schemi precisi, assicurando una certa distanza tra file di piante Bt in modo da garantire la sopravvivenza alle popolazioni di insetti suscettibili alle tossine Bt, riducendo di molto la praticabilità, oltre che la diffusione su larga scala, delle colture transgeniche senza che comportino danni.</p>
<p style="text-align: left;">Da questo elenco derivano alcune conseguenze molto gravi:</p>
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<ol style="text-align: left;">
<li>perdita di biodiversità vegetale e animale;</li>
<li style="text-align: left;">aumento della monocoltura vs la policoltura;semplificazione dell’agroecosistema e in particolare la diminuzione dei benefici connessi con una corretta gestione delle infestanti che, se controllate, non diminuiscono le rese ma coprono il terreno contro l’erosione e forniscono habitat e cibo per gli insetti utili;aumento dell’agricoltura industrializzata su larga scala vs la piccola agricoltura di qualità;</li>
<li style="text-align: left;">impossibilita della coesistenza tra OGM e ogm-free e messa al bando dell’agricoltura biologica, IGP, DOP, etc. ed aumento dei costi per quegli agricoltori o allevatori che vogliono tenere una filiera OGM free;</li>
<li style="text-align: left;">uniformità produttiva e paesaggistica;</li>
<li style="text-align: left;">riduzione della sicurezza alimentare, aggravata dal fatto che i semi ogm sono protetti da brevetti e patenti.La maggior parte delle innovazioni nelle biotecnologie agricole sono orientate al profitto piuttosto che ai bisogni. </li>
</ol>
<p><span style="line-height: 20px;"><br />
 </span><span style="line-height: 20px;">Quindi, pur non essendo contrari allo sviluppo di nuove tecnologie, è necessario integrare i risultati tecnici con le problematiche socio-ecomiche per poter avere un quadro completo dell’impatto agronomico dell’innovazione biotecnologica, in questo caso rappresentata dalle colture OGM, e avere un approccio agroecosistemico per la valutazione di queste che consideri le differenze nel ruolo della biodiversità nei vari agroecosistemi, comprese le diverse interrelazioni ecologiche, culturali, genetiche ed economiche, oltre che i diversi sistemi di produzione sementiera, di conservazione delle sementi e di concessione dei diritti (es: diritto di proprietà intellettuale).</span></p>
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<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=0cc04ada-1067-4fb9-9c0c-afd67596bb26" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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</span></div>
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		</item>
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		<title>Agricoltura industriale, colture GM e biodiversità</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/284/agricoltura-industriale-colture-gm-e-biodiversita/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 04:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno OGM]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

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		<description><![CDATA[  Carlo Modonesi Università di  Parma L&#8217;agricoltura industriale controlla estensioni agricole per miliardi di ettari che vengono trattati con pesticidi e altri composti derivati del petrolio. Gran parte di questa terra non viene coltivata per l&#8217;alimentazione umana ma fondamentalmente per produrre mais e soia per il bestiame domestico allevato in batteria, i cui derivati sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"> </p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Carlo Modonesi</div>
<div style="text-align: right;">Università di  <a class="zem_slink" title="Parma" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=44.8,10.3333333333&amp;spn=1.0,1.0&amp;q=44.8,10.3333333333 (Parma)&amp;t=h">Parma</a></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">L&#8217;agricoltura industriale controlla estensioni agricole per miliardi di ettari che vengono trattati con pesticidi e altri composti derivati del petrolio. Gran parte di questa terra non viene coltivata per l&#8217;alimentazione umana ma fondamentalmente per produrre mais e soia per il bestiame domestico allevato in batteria, i cui derivati sono alla base della dieta ad alto input di materia ed energia del mondo occidentale. Tale situazione viene spesso contrabbandata come un miracolo delle tecnologie avanzate impiegate nell&#8217;agricoltura moderna, con l&#8217;alibi che queste sarebbero in grado di garantire un altissimo output di prodotto utile a sfamare l&#8217;intera popolazione mondiale a prezzi accessibili.  Va tuttavia osservato che il continuo rincaro dei combustibili fossili, i problemi relativi allo smaltimento dei liquami provenienti dagli allevamenti industriali dove si alimentano animali con mangimi GM, il sovrasfruttamento delle risorse idriche e dei suoli, la riduzione della qualità nutrizionale e organolettica degli alimenti prodotti con metodi intensivi e transgenici e la continua erosione della biodiversità naturale e agricola, dovuta proprio alle pratiche dell&#8217;agricoltura industriale, raccontano una storia molto diversa. Ciò invita a riflettere sull&#8217;idea di &#8220;innovazione tecnologica&#8221; cavalcata dalle corporation dell&#8217;agribusiness e sul significato assunto dall&#8217;agricoltura in un mondo dominato, ormai, da una concezione solo ideologica dell&#8217;economia, della scienza e della tecnologia. L&#8217;agricoltura industriale si è rivelata insostenibile. Il suo obiettivo è stato unicamente quello di arrivare ad un monopolio del mercato dei prodotti alimentari al costo di distruggere i sistemi agricoli tradizionali e le dinamiche funzionali dell&#8217;ambiente. Già oggi il territorio si trova in una condizione di grave deterioramento, determinato dal cambiamento climatico, dalla contaminazione chimica e biologica, dall’alterazione fisica, dalla frammentazione degli habitat, dall’introduzione di specie alloctone, dal dissesto idrogeologico, dalla cementificazione, dalla produzione eccessiva di rifiuti, dalla distruzione delle foreste, dal sovrasfruttamento e diversione dei corsi d’acqua, così come dall’abuso delle pratiche venatorie, e molto altro ancora: tutti sintomi di una Terra malata a causa del sempre più potente impatto tecnologico dell’uomo. E&#8217; disarmante rilevare come l&#8217;apparato dei ritrovati e dei dispositivi tecnologici dell&#8217;ultimo mezzo secolo, così sofisticati e potenzialmente invasivi, sia stato utilizzato con tanta incompetenza ambientale e incoscienza sociale.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Per quanto riguarda la riduzione della biodiversità, i dati del monitoraggio biologico (fonte IUCN) ci dicono che negli ultimi 100 anni, per un congruo numero di specie di vertebrati, invertebrati e piante, si è avuto un incremento del rischio di estinzione dovuto a cause antropiche. Attualmente, il 12% delle specie di uccelli e il 25% delle specie di mammiferi del mondo risultano “minacciati”, soprattutto per l&#8217;impatto ecologico dell&#8217;agricoltura. Le stime disponibili, inoltre, fanno ipotizzare che, in assenza di un&#8217;adeguata strategia di intervento, i ritmi futuri di estinzione delle specie cresceranno di 10 volte rispetto ai ritmi attuali: tutti i dati convergono nell&#8217;indicare che siamo entrati nella sesta estinzione biologica di massa. Va precisato che le morie di cui stiamo parlando non si verificano soltanto per un incremento della mortalità delle popolazioni biologiche, ma anche per la preoccupante riduzione della loro natalità. Molti animali, per esempio, si riproducono di meno per una serie di ragioni, e tra queste vi è il fortissimo impatto di un gruppo di molecole di sintesi denominate “distruttori endocrini” che da molto tempo interessano i medici epidemiologi e gli zoologi perché responsabili, sia nell&#8217;uomo, sia negli animali, di una serie di effetti patologici, incluso il cancro. Tali molecole minano gli ormoni sessuali e alterano la normale funzione del sistema endocrino all&#8217;interno dell&#8217;organismo. L&#8217;effetto più importante è una riduzione della fertilità dei maschi di molte specie di vertebrati, dagli storioni agli alligatori, fino ai felini e agli esseri umani.  Il problema, tuttavia, oggi viene anche dal rilascio in campo aperto di piante geneticamente modificate. La letteratura scientifica ha documentato, attraverso studi di campo e di laboratorio, una serie di casi di rischi ecologici e biologici associati alle colture ingegnerizzate. Per esempio, un&#8217;importante indagine comparativa, basata su test di laboratorio effettuati su roditori, ha evidenziato che per tre mais ingegnerizzati (NK-603, MON-810 e MON-863) esistono rischi biologici significativi dovuti ad alterazioni rilevate a livello dei reni, del fegato, del cuore, del surrene, della milza e degli organi ematopoietici. Tuttavia, quello che oggi possiamo e dobbiamo dire con tutta onestà è, in fondo, ancora più preoccupante. Nessuno studioso del mondo, infatti, ha la minima idea della portata degli effetti che le piante geneticamente modificate potranno sortire su scala ecosistemica globale. La biotecnologia sta diventando una sorta di totem alchemico, basato sul mito del controllo e del dominio dei sistemi biologici: un controllo e un dominio decisamente infondati, dal momento che trascurano completamente la conoscenza dei loro effetti collaterali.</div>
<p style="text-align: left;">Carlo Modonesi Università di  Parma</p>
<p>L&#8217;agricoltura industriale controlla estensioni agricole per miliardi di ettari che vengono trattati con pesticidi e altri composti derivati del petrolio. Gran parte di questa terra non viene coltivata per l&#8217;alimentazione umana ma fondamentalmente per produrre mais e soia per il bestiame domestico allevato in batteria, i cui derivati sono alla base della dieta ad alto input di materia ed energia del mondo occidentale. Tale situazione viene spesso contrabbandata come un miracolo delle tecnologie avanzate impiegate nell&#8217;agricoltura moderna, con l&#8217;alibi che queste sarebbero in grado di garantire un altissimo output di prodotto utile a sfamare l&#8217;intera popolazione mondiale a prezzi accessibili.  Va tuttavia osservato che il continuo rincaro dei combustibili fossili, i problemi relativi allo smaltimento dei liquami provenienti dagli allevamenti industriali dove si alimentano animali con mangimi GM, il sovrasfruttamento delle risorse idriche e dei suoli, la riduzione della qualità nutrizionale e organolettica degli alimenti prodotti con metodi intensivi e transgenici e la continua erosione della biodiversità naturale e agricola, dovuta proprio alle pratiche dell&#8217;agricoltura industriale, raccontano una storia molto diversa. Ciò invita a riflettere sull&#8217;idea di &#8220;innovazione tecnologica&#8221; cavalcata dalle corporation dell&#8217;agribusiness e sul significato assunto dall&#8217;agricoltura in un mondo dominato, ormai, da una concezione solo ideologica dell&#8217;economia, della scienza e della tecnologia. L&#8217;agricoltura industriale si è rivelata insostenibile. Il suo obiettivo è stato unicamente quello di arrivare ad un monopolio del mercato dei prodotti alimentari al costo di distruggere i sistemi agricoli tradizionali e le dinamiche funzionali dell&#8217;ambiente. Già oggi il territorio si trova in una condizione di grave deterioramento, determinato dal cambiamento climatico, dalla contaminazione chimica e biologica, dall’alterazione fisica, dalla frammentazione degli habitat, dall’introduzione di specie alloctone, dal dissesto idrogeologico, dalla cementificazione, dalla produzione eccessiva di rifiuti, dalla distruzione delle foreste, dal sovrasfruttamento e diversione dei corsi d’acqua, così come dall’abuso delle pratiche venatorie, e molto altro ancora: tutti sintomi di una Terra malata a causa del sempre più potente impatto tecnologico dell’uomo. E&#8217; disarmante rilevare come l&#8217;apparato dei ritrovati e dei dispositivi tecnologici dell&#8217;ultimo mezzo secolo, così sofisticati e potenzialmente invasivi, sia stato utilizzato con tanta incompetenza ambientale e incoscienza sociale. Per quanto riguarda la riduzione della biodiversità, i dati del monitoraggio biologico (fonte IUCN) ci dicono che negli ultimi 100 anni, per un congruo numero di specie di vertebrati, invertebrati e piante, si è avuto un incremento del rischio di estinzione dovuto a cause antropiche. Attualmente, il 12% delle specie di uccelli e il 25% delle specie di mammiferi del mondo risultano “minacciati”, soprattutto per l&#8217;impatto ecologico dell&#8217;agricoltura. Le stime disponibili, inoltre, fanno ipotizzare che, in assenza di un&#8217;adeguata strategia di intervento, i ritmi futuri di estinzione delle specie cresceranno di 10 volte rispetto ai ritmi attuali: tutti i dati convergono nell&#8217;indicare che siamo entrati nella sesta estinzione biologica di massa. Va precisato che le morie di cui stiamo parlando non si verificano soltanto per un incremento della mortalità delle popolazioni biologiche, ma anche per la preoccupante riduzione della loro natalità. Molti animali, per esempio, si riproducono di meno per una serie di ragioni, e tra queste vi è il fortissimo impatto di un gruppo di molecole di sintesi denominate “distruttori endocrini” che da molto tempo interessano i medici epidemiologi e gli zoologi perché responsabili, sia nell&#8217;uomo, sia negli animali, di una serie di effetti patologici, incluso il cancro. Tali molecole minano gli ormoni sessuali e alterano la normale funzione del sistema endocrino all&#8217;interno dell&#8217;organismo. L&#8217;effetto più importante è una riduzione della fertilità dei maschi di molte specie di vertebrati, dagli storioni agli alligatori, fino ai felini e agli esseri umani.  Il problema, tuttavia, oggi viene anche dal rilascio in campo aperto di piante geneticamente modificate. La letteratura scientifica ha documentato, attraverso studi di campo e di laboratorio, una serie di casi di rischi ecologici e biologici associati alle colture ingegnerizzate. Per esempio, un&#8217;importante indagine comparativa, basata su test di laboratorio effettuati su roditori, ha evidenziato che per tre mais ingegnerizzati (NK-603, MON-810 e MON-863) esistono rischi biologici significativi dovuti ad alterazioni rilevate a livello dei reni, del fegato, del cuore, del surrene, della milza e degli organi ematopoietici. Tuttavia, quello che oggi possiamo e dobbiamo dire con tutta onestà è, in fondo, ancora più preoccupante. Nessuno studioso del mondo, infatti, ha la minima idea della portata degli effetti che le piante geneticamente modificate potranno sortire su scala ecosistemica globale. La biotecnologia sta diventando una sorta di totem alchemico, basato sul mito del controllo e del dominio dei sistemi biologici: un controllo e un dominio decisamente infondati, dal momento che trascurano completamente la conoscenza dei loro effetti collaterali.</p>
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<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=67a2353d-e20e-4a1f-a6fe-c47ceda54442" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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		<title>Dalla coltivazione all’impiego: la nuova frontiera del problema OGM</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 04:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Simone Vieri Università La Sapienza, Roma Il sistema di norme comunitarie per il rilascio ambientale e l’impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) ha determinato numerosi motivi di contrasto tra la Commissione UE e gli Stati membri, in specie per ciò che riguarda la coltivazione,  che  è stata, di fatto, bloccata in otto Paesi. Al fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Simone Vieri</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Università <a class="zem_slink" title="Sapienza University of Rome" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=41.9033333333,12.5158333333&amp;spn=0.01,0.01&amp;q=41.9033333333,12.5158333333 (Sapienza%20University%20of%20Rome)&amp;t=h">La Sapienza</a>, <a class="zem_slink" title="A.S. Roma" rel="homepage" href="http://www.asroma.it">Roma</a></div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">Il sistema di norme comunitarie per il rilascio ambientale e l’impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) ha determinato numerosi motivi di contrasto tra la Commissione UE e gli Stati membri, in specie per ciò che riguarda la coltivazione,  che  è stata, di fatto, bloccata in otto Paesi.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Al fine di superare tali difficoltà, la Commissione UE ha iniziato ad elaborare una linea politica che, contrariamente al recente passato, non esclude più la possibilità del divieto alla coltivazione, da parte degli Stati membri, ma cerca di combinare il sistema di autorizzazioni europee, con il riconoscimento della libertà, per gli stessi Stati, di praticare, o meno, le coltivazioni sui loro territori.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Tale nuova impostazione, sebbene importante e di sicuro interesse, non è, tuttavia, risolutiva riguardo alla questione dell’impiego degli OGM in agricoltura, ma, anzi, rappresenta una soluzione di compromesso che si limita a spostare i termini del problema e che, di fatto, sancisce il nuovo quadro di riferimento – e di interessi &#8211; in cui detta questione deve essere, oggi, considerata.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">La coltivazione di piante GM, aumentata, in 15 anni, da 1,7 a 134 milioni di ettari, si è concentrata in Paesi come USA, Argentina, Brasile (da soli, contano circa l’80% delle superfici)  che già erano principali produttori ed esportatori dei prodotti delle specie interessate, determinando, in specie per la soia, una sostituzione, di fatto, dei prodotti convenzionali, con quelli GM.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Per la UE, in genere, e l’Italia, in particolare, il problema degli OGM non si pone, dunque, in riferimento alla coltivazione delle principali specie interessate – per le quali sarebbero, comunque, destinate a rivestire un ruolo irrilevante a livello mondiale – bensì per la loro utilizzazione.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Si pensi, al riguardo, che, in Italia, si importano, in media, prodotti per l’alimentazione zootecnica (in buona parte, inevitabilmente, provenienti da Paesi produttori di OGM) per 1,7 miliardi di euro; mentre se si dovesse procedere all’introduzione delle coltivazioni transgeniche, si potrebbe, realisticamente, investire non più di qualche decina di migliaia di ettari, alimentando un mercato delle sementi transgeniche dal valore che sarebbe nell’ordine di pochi milioni di euro. E’, dunque, evidente che, riguardo al mercato europeo,  l’interesse delle multinazionali del biotech non è più rivolto alla coltivazione, ma al commercio e, quindi, all’impiego di OGM coltivati altrove.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">In questo contesto, la questione OGM pone, oggi, delle priorità profondamente diverse rispetto al recente passato, in quanto l’aspetto centrale non è più rappresentato dalla loro coltivazione, bensì dalla natura dei beni intermedi (GM o non GM) che si intendono utilizzare nei processi produttivi di alcuni tra i più importanti prodotti dell’agro-alimentare italiano, primi fra tutti quelli delle filiere zootecniche.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Ne discende che il bivio di fronte al quale si trova oggi l’agro-alimentare italiano è tra la scelta di  puntare su filiere italiane, quale strumento di valorizzazione delle peculiarità dell’intero sistema, oppure di limitarsi a perseguire l’obiettivo del “fatto in Italia”, con prodotti intermedi, variamente, reperiti sul mercato globale.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">La scelta non è di poco conto, ma strategica, in quanto, nel lungo periodo, dalla possibilità di continuare a fornire materie prime per la trasformazione, dipenderà la sopravvivenza stessa di una larga parte della nostra agricoltura e, quindi, anche del ruolo, non solo produttivo, che essa svolge nel sistema socio-economico del Paese.</div>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=672f8515-3462-42e4-bcbc-8853b4d88bf5" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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		<title>L’utilizzo attuale di Organismi transgenici</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 04:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gianni Tamino Università di Padova Nella realizzazione di organismi transgenici o geneticamente modificati (OGM) si ritiene sufficiente inserire un gene estraneo per determinare un nuovo specifico carattere, ma i geni agiscono secondo una logica a rete, tipica di un sistema complesso, in cui ogni gene interagisce con tutti gli altri. A questo proposito, nel 2002, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Gianni Tamino</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Università di <a class="zem_slink" title="Padua" rel="geolocation" href="http://maps.google.com/maps?ll=45.4166666667,11.8666666667&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=45.4166666667,11.8666666667 (Padua)&amp;t=h">Padova</a></div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;">Nella realizzazione di organismi transgenici o geneticamente modificati (OGM) si ritiene sufficiente inserire un gene estraneo per determinare un nuovo specifico carattere, ma i geni agiscono secondo una logica a rete, tipica di un sistema complesso, in cui ogni gene interagisce con tutti gli altri. A questo proposito, nel 2002, il premio Nobel Dulbecco, ha dichiarato: “introducendo un nuovo gene in una cellula, la funzione di un gran numero di altri geni viene alterata: non è sufficiente introdurre un gene nell&#8217;organismo per determinarne l&#8217;effetto, che invece dipende da quali altri geni sono già presenti.”</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Non è facilmente prevedibile quali alterazioni potrebbe provocare la diffusione nell’ambiente di OGM, ma sicuramente si dovrebbero adottare criteri cautelativi. Negli Stati Uniti, dove le coltivazioni transgeniche sono diffuse da vari anni, è stata realizzata una ricerca sugli impatti ambientali di tali coltivazioni. Nell’ampio studio “Impacts of Genetically Engineered Crops on Pesticide Use: The First Thirteen Years” (Benbrook, 2009) viene ampiamente documentato che, tra il 1996 e il 2008, nelle aree coltivate con soia o mais transgenici, l’uso di erbicidi e di insetticidi è aumentato in misura notevole. La principale conseguenza di questo incremento è stata la proliferazione di molte piante spontanee resistenti al glifosato, l’erbicida utilizzato nella coltivazione di soia transgenica.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Lo studio dimostra non solo che i semi transgenici non riducono l’uso di pesticidi, ma anche che vi è un veloce adattamento di alcune infestanti al glifosato, aumentando i costi degli agricoltori e diminuendo la produzione.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: left;">Infine, va ricordato che, per ovviare alla contaminazione ambientale attraverso il polline, si è pensato di inserire i geni nel DNA dei cloroplasti, ma una ricerca del 2003 ha dimostrato che i geni estranei inseriti in una pianta possano spostarsi dai cloroplasti al DNA del nucleo della cellula e in questo modo disperdersi nell&#8217;ambiente con il polline.</div>
<div style="text-align: left;"></div>
<p style="text-align: left;">Gianni Tamino</p>
<p style="text-align: left;">Università di Padova</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=61f1dffa-04b1-42ee-98b5-564f805a119b" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><br />
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		<title>DNA transgenico, il vero flagello dell’ingegneria genetica</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 04:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pietro Perrino Dirigente di Ricerca del C.N.R.- Istituto di Genetica Vegetale (ex Istituto del Germoplasma) c/o Facoltà di Agraria &#8211; Bari E’ necessario sottolineare la differenza tra DNA transgenico e DNA naturale, in quanto molto spesso vengono considerati, erroneamente, identici. Il DNA transgenico è un cocktail di diversi pezzi di DNA di diversa origine, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: right;"><span style="line-height: 20px;"><span style="line-height: 19px;"></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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<div style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffff; font: normal normal normal 13px/19px Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; text-align: center; font-family: Times; line-height: normal; font-size: small; padding: 0.6em; margin: 0px;">
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Pietro Perrino</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">Dirigente di Ricerca del C.N.R.- Istituto di Genetica Vegetale</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: right;">(ex Istituto del Germoplasma) c/o Facoltà di Agraria &#8211; Bari</div>
<div style="text-align: left;"><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /></div>
<div style="text-align: left;">E’ necessario sottolineare la differenza tra DNA transgenico e DNA naturale, in quanto molto spesso vengono considerati, erroneamente, identici. Il DNA transgenico è un cocktail di diversi pezzi di DNA di diversa origine, tra cui una sintesi approssimativa del gene che si vuole trasferire (e non il gene come spesso affermano i fautori dell’ingegneria genetica) nella pianta o animale, che vengono chiamati organismi geneticamente modificati (OGM) o transgenici. Questo cocktail si chiama costrutto e contiene anche il DNA per la resistenza agli antibiotici. Nel cocktail ci sono anche pezzi di DNA virali, spesso mortali. il DNA per la resistenza agli antibiotici deve essere aggiunto obbligatoriamente poiché senza di esso è impossibile individuare le cellule trasformate, cioè quelle nelle quali si è riusciti ad inserire il DNA transgenico. A volte non è sufficiente un costrutto, ma ce ne vuole più di uno per raggiungere l&#8217;obiettivo. Più costrutti formano una cassetta. I legami interni tra promotori (start) e terminatori (stop) del DNA transgenico sono deboli e si rompono facilmente, ragione per cui gli OGM sono instabili. Il DNA transgenico contiene punti caldi alla ricombinazione e ciò contribuisce alla formazione di nuovi legami con altro DNA disponibile e quindi alla formazione di nuovi virus, nuovi batteri e nuove malattie. Una delle conseguenze del comportamento del DNA transgenico è che esso, in tutto o in parte, si trasferisce orizzontalmente anche tra specie lontane e ad una frequenza di gran lunga superiore a quella del trasferimento genico orizzontale naturale. Con la differenza che il trasferimento genico orizzontale naturale (TGON) non avviene per caso, ma è causale (promosso o provocato da motivi ambientali) ed è preciso, mentre il trasferimento genico orizzontale artificiale (TGOA), cioè provocato dal DNA transgenico, è casuale, impreciso ed inaffidabile. Inoltre, il TGON avviene con una frequenza pari a 1, mentre il TGOA avviene con una frequenza pari a 1000. Non a torto, c’è chi asserisce che l&#8217;ingegneria genetica ha aperto delle vere e proprie autostrade al trasferimento genico orizzontale (TGO). Una conseguenza drammatica di questa alta frequenza del TGO del DNA transgenico è che il DNA transgenico presente nei residui delle piante transgeniche si trasferisce anche a specie lontane e non solo alle colture non transgeniche della stessa specie. Questo è un aspetto gravido di conseguenze, ma, stranamente, è sempre ignorato, come se non esistesse. Tutte le discussioni sulle distanze tra campi coltivati con colture convenzionali o biologiche e campi coltivati con colture geneticamente modificate o colture transgeniche sono sempre basate sul trasferimento genico verticale, cioè il trasferimento genico che avviene attraverso il polline (il cosiddetto flusso genico), ignorando completamente il trasferimento genico orizzontale del DNA transgenico e la ricombinazione. L&#8217;informazione che il trasferimento orizzontale del DNA transgenico esiste e che è pericoloso quanto il trasferimento via polline (se non di più), è fondamentale.  Questa informazione spiega anche perché la coesistenza è impossibile. Le due colture convenzionali e transgeniche non possono coesistere, in quanto la contaminazione o trasferimento del DNA transgenico dalle colture geneticamente modificate a quelle convenzionali è matematicamente certa. Alcuni studi hanno dimostrato che il DNA transgenico si trasferisce orizzontalmente ad una velocità o frequenza notevolmente superiore a quella del DNA naturale. Il DNA transgenico è il vero flagello dell&#8217;ingegneria genetica e questa è la ragione per cui il problema degli OGM sta proprio nella tecnica, che deve essere abbandonata prima che faccia altri danni.</div>
</div>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p></span></span></div>
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		<title>OGM e biodiversità delle popolazioni umane</title>
		<link>http://www.biodinamica.org/288/ogm-e-biodiversita-delle-popolazioni-umane/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 04:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno OGM]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[popoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Giuseppe Rotilio Università Tor Veragata Roma Presidente della Federazione delle Società Italiane di Nutrizione   E’ da tutti accettato che il rischio potenziale, legato alla diffusione della tecnologia OGM di prima generazione nel settore agro-alimentare, è quello di ridurre fortemente la biodiversità delle specie vegetali interessate. Meno focalizzata dagli addetti ai lavori è la possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Giuseppe Rotilio<br />
 Università Tor Veragata</p>
<p style="text-align: right;">Roma Presidente della Federazione delle Società Italiane di Nutrizione</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: left;">E’ da tutti accettato che il rischio potenziale, legato alla diffusione della tecnologia OGM di prima generazione nel settore agro-alimentare, è quello di ridurre fortemente la biodiversità delle specie vegetali interessate. Meno focalizzata dagli addetti ai lavori è la possibilità che siano ridotte le differenze storiche che ancora sussistono fra le popolazioni umane, con il loro patrimonio diversificato di capacità culturali e biologiche di resistere ed adattarsi a mutamenti ambientali. Infatti, la nutrizione è in grado di influenzare il genotipo umano contribuendo alla molteplicità fenotipica dell’umanità attuale. Già la rivoluzione agricola di 10000 anni fa ha portato alla selezione di qualità predominanti di cereali come quota maggioritaria nell’apporto calorico giornaliero. Il caso del grano, del riso e del mais è esemplare a questo proposito, in quanto la loro diffusione rispettiva corrisponde a tre aree ben definite di fenotipi e di culture (Europa, Asia orientale e Centro America). In altre parole, la riduzione della biodiversità vegetale e umana, su basi alimentari e nutrizionali, è iniziata già da lungo tempo, e si è accelerata negli ultimi 500 anni per effetto dell’impatto della rivoluzione industriale sulla produzione agroalimentare. Ma la diffusione degli OGM aprirebbe un altro scenario, soprattutto se fosse autorizzato l’ingresso sul mercato degli OGM di seconda generazione, cioè di organismi vegetali (e in prospettiva anche animali) arricchiti di componenti nutritivi non naturalmente presenti. La tecnologia del DNA ricombinante permetterebbe la creazione di nuovi  esemplari agronomici e zootecnici in tempi estremamente più brevi di quelli già sperimentati dall’umanità e la più drastica globalizzazione nutrizionale porterebbe ad una omogeneità fenotipica di Homo sapiens di un livello non immaginabile al presente. Le variazioni ambientali, cambiamenti climatici o infezioni pandemiche in primo luogo, avrebbero conseguenze ben più pesanti del vantaggio nutrizionale a breve termine che si otterrebbe con un cibo artificiale e di fatto farmacologico.</p>
<div align="right" style="float: right; padding: 5px 0px 0px 5px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.biodinamica.org/288/ogm-e-biodiversita-delle-popolazioni-umane/"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Convegno sugli OGM</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 04:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno OGM]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>Il convegno sugli OGM organizzato da Coldiretti e Task Force. </em><em>Per gli organizzatori, il tema degli OGM è importante e necessita di una ricerca sistematica e indipendente.</em></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">AGRICOLTURA E BIOTECNOLOGIE: IL FRONTE DELLA RICERCA TRA UN’AVANGUARDIA SILENZIOSA E UN’INNOVAZIONE SUPERATA.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Con questo titolo, il 20 luglio scorso, si è svolto a Roma nell’auditorium dell’Ara Pacis, il convegno sugli OGM organizzato da Coldiretti e Task Force che raccoglie associazioni di categoria e ambientaliste, tra queste Aiab, Amab, Slow Food, WWF, FAI. Coordinato da Stefano Masini di Coldiretti, l’incontro è stato aperto dal sindaco Gianni Alemanno. Per gli organizzatori, il tema degli OGM è importante e necessita di una ricerca sistematica e indipendente. I sostenitori degli OGM in agricoltura affermano che chi dubita dell’opportunità del loro utilizzo assume una posizione antiscientifica e ideologica. Studi scientifici di rilievo internazionale mostrano come sia necessario, invece, adottare un atteggiamento prudente e preventivo, per motivi legati alla tutela della salute umana, degli animali e dell’ambiente. Alcuni Paesi europei hanno vietato la coltivazione di questi organismi. Inoltre, il progresso scientifico negli ultimi anni non si lega a innovazioni nel campo della transgenesi, piuttosto è il miglioramento genetico tradizionale, abbinato a moderne tecnologie, a fornire i risultati più significativi. Riportiamo qui gli atti del convegno con gli interventi, fra gli altri, di Gianni Tamino e di Simone Vieri.</em> Per la nostra  associazione, era presente <strong>Matteo Giannattasio</strong>.</p>
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		<title>Guida agli additivi alimentari</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 04:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Davanti a un pubblico non numeroso ma preparato e competente, il 7 giugno scorso, è stata presentata alla libreria Feltrinelli di via Manzoni a Milano la guida <em>Gli additivi alimentari</em> di Matteo Giannattasio, medico e agronomo e di Carmen Rucabado Romero, medico oculista che da anni si occupa di alimentazione come fattore di prevenzione delle patologie oculari.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Milano, alla Libreria Feltrinelli</em></p>
<p><strong>Guida agli additivi alimentari</strong></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/06/additivi1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-189" title="additivi" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/06/additivi1.jpeg" alt="" width="148" height="228" /></a>Davanti a un pubblico non numeroso ma preparato e competente, il 7 giugno scorso, è stata presentata alla libreria Feltrinelli di via Manzoni a Milano la guida <em>Gli additivi alimentari</em> di Matteo Giannattasio, medico e agronomo e di Carmen Rucabado Romero, medico oculista che da anni si occupa di alimentazione come fattore di prevenzione delle patologie oculari. Una guida molto chiara e ben fatta, che aiuta il consumatore ad orientarsi nel complicato mondo degli additivi e dei conservanti alimentari. Un lavoro scientifico che ci auguriamo venga letto e studiato da chi si occupi di salute pubblica, di mense scolastiche, ospedali, comunità, aziende. In libreria, per presentare il libro: lo stesso Matteo Giannattasio, Aldo Paravicini, dell’azienda agricola biodinamica Le Cascine Orsine, Giorgio Ottogalli, già ordinario di microbiologia degli alimenti all’università di agraria di Milano e poi docente a Pollenzo all’università di scienze gastronomiche; Antonio Cianciullo, giornalista di <em>La Repubblica</em> che ha curato per il suo giornale l’articolo “Comprereste i biscotti all’alluminio?” apparso il 26 giugno. Si, perché l&#8217;alluminio, lo racconta la guida, è un metallo tossico anche a dosi molto basse ed è usato per dare brillantezza, ad esempio, ai confetti, ai biscotti e a molti dolci. Che diventano così gradevoli all’occhio. E tossici per la salute. (<em>Gli additivi alimentari, una guida</em>, edizioni L’Aratro, Napoli, 127 pagine, 13,50 euro).</p>
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		<title>Porte Aperte alle Cascine Orsine</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 17:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Associazione Biodinamica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cascine orsine]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTE APERTE ALLE CASCINE ORSINE. UNA DOMENICA NEL PARCO TICINO ALLA SCOPERTA DEL BIODINAMICO Il 21 marzo 2010 a Bereguardo (Pavia), la storica azienda agricola di Giulia Maria Crespi insieme ad Ecor e all’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica invita le famiglie a trascorrere una giornata a contatto con la natura, a conoscere le sue coltivazioni e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/02/cascine-orsine.png"><img class="size-medium wp-image-106" title="Cascine Orsine" src="http://www.biodinamica.org/http://biodinamica.org/wp-content/uploads/2010/02/cascine-orsine-300x143.png" alt="" width="300" height="143" /></a><p class="wp-caption-text">Cascine Orsine</p></div>
<p>PORTE APERTE ALLE <em>CASCINE ORSINE</em>. UNA DOMENICA NEL PARCO TICINO ALLA SCOPERTA DEL BIODINAMICO</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Il 21 marzo 2010 a Bereguardo (Pavia), la storica azienda agricola di Giulia Maria Crespi insieme ad Ecor e all’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica invita le famiglie a trascorrere una giornata a contatto con la natura, a conoscere le sue coltivazioni e i suoi prodotti. </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><em>“Dove ancora cantano le rane, c’è più salute, più energia, più felicità</em>&#8220;</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Una realtà pioniera dell’agricoltura biodinamica in Italia, a pochi chilometri da Milano, a Bereguardo (Pavia), nell’incantevole contesto del Parco Ticino: è <em>Cascine Orsine</em>, l’azienda agricola che ospita <strong>domenica 21 marzo </strong>l’iniziativa annuale <strong>“Porte aperte”</strong>, organizzata da Ecor in collaborazione con l&#8217;Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Ogni anno “<strong>Porte aperte</strong>” riesce a mobilitare centinaia di persone (le ultime edizioni hanno visto circa 1.500 partecipanti) in un grande evento domenicale che fa incontrare le famiglie con una realtà esemplare della produzione biologica in Italia. Un’occasione per mettere a confronto il mondo bio: chi ha fatto del biologico il frutto del proprio lavoro con chi lo acquista in negozio e desidera “toccarne con mano” i valori. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Quest’anno, la scelta delle <em>Cascine Orsine</em> rende l’evento, ancor di più, un’occasione da non perdere per chi desidera conoscere metodi di produzione che salvaguardano la salute dell&#8217;ambiente e degli animali e visitare un’azienda agricola che <strong>da più di trent’anni</strong> coltiva e produce con questo spirito. Ma è anche un’opportunità per trascorrere una domenica in campagna, degustando alcune specialità biodinamiche, frutto di un lavoro che protegge la fertilità del terreno. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Visite guidate</strong> all’azienda sono previste nell’arco di tutta la giornata, dalle 10 alle 17, così da far toccare con mano la ricchezza del biodinamico, dai campi agli animali, ai vari momenti del processo produttivo. Alla mattina, i partecipanti saranno accolti con una colazione bio, mentre per pranzo potranno prenotarsi per il buffet a base di specialità biologiche: il <strong>menu sarà interamente vegetariano</strong>, realizzato con i prodotti di <em>Cascine Orsine</em>, secondo le <strong>ricette della tradizione</strong>. I bambini, da sempre ospiti speciali di “<strong>Porte aperte</strong>”, potranno divertirsi grazie ai <strong>giochi e ai laboratori creativi </strong>proposti dalla scuola Rudolf Steiner di Milano. Inoltre, il gusto del “buono” si sposerà con il “bello” attraverso la presenza di alcuni <strong>artisti</strong>, <strong>attori e musicisti</strong>, che intratterranno grandi e piccini. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">“<strong>Porte aperte</strong>” invita infine al <strong>dialogo con la scienza</strong>, le cui ricerche forniscono sempre più argomenti a favore del biologico e del biodinamico. Così, chi desidera confrontarsi con le motivazioni scientifiche a supporto del “mangiare bio” potrà partecipare all’incontro-dibattito su “Qualità degli alimenti e salute” con <strong>Matteo Giannattasio</strong>, medico e agronomo, docente e consulente del Servizio di allergologia del San Gallicano di Roma, nonché direttore scientifico della rivista e blog Valore Alimentare (</span><a href="http://www.valorealimentare.it/" target="_blank"><span style="font-family: Arial; color: #000080; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">www.valorealimentare.it</span></span></a><span style="font-family: Arial; font-size: small;">). </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong><em>CASCINE ORSINE</em></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Fondata da Giulia Maria Crespi, presidente onorario del FAI, Cascine Orsine è un’azienda agricola dalle caratteristiche uniche: 650 ettari, tra Bereguardo ed il fiume Ticino, di cui 350 coltivati e i rimanenti mantenuti a bosco e a lanche, oasi di rifugio di molte specie animali, con una delle più estese garzaie d’Italia. Dai 550 capi di bestiame derivano eccellenti formaggi, ma dall’azienda escono anche cereali, farine, olio extravergine di oliva, carne e miele. Con il supporto del figlio Aldo Paravicini Crespi, le Cascine sono convertite totalmente al metodo biodinamico dal 1976. Qui, dopo decenni di coltivazione irrazionale, sono tornate a cantare le rane, che l’uso massiccio di pesticidi aveva zittito.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Giulia Maria Crespi ha scoperto il biodinamico a seguito di una malattia e da allora la sua adesione forte e totale a questo metodo, l’ha portata ad impegnarsi per farlo conoscere. Cascine Orsine infatti è diventata un noto centro di formazione, dove si tengono seminari e corsi sull’agricoltura biodinamica. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong><em>ECOR</em></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Con 4000 referenze a catalogo, un fatturato 2008 di 96,5 milioni di euro, Ecor è il più importante distributore in Italia di prodotti biologici e serve oltre 800 negozi di alimentazione naturale &#8211; tra i quali oltre 250 negozi associati al brand Cuorebio e 72 supermercati ad insegna NaturaSì. Elevata qualità, cura nella scelta degli ingredienti, attenzione alle esigenze dei consumatori e ai prezzi: questo caratterizza gli oltre 400 prodotti alimentari confezionati, freschi, non food e cosmesi a marchio Ecor. Un nome che è garanzia di controlli sui fornitori, di attenta messa a punto del prodotto e di approfondite analisi di prodotto e di processo a tutela della salute dei consumatori. Ecor, così come NaturaSì e Cuorebio , è un marchio di EcorNaturasì SpA, società che detiene anche la proprietà di Baule Volante. Il gruppo punta a rafforzare il comparto dei negozi specializzati in Italia, offrire al consumatore qualità e sicurezza, promuovere i valori del biologico. A questo fine Ecor NaturaSì sostiene i progetti di Fattoria Di Vaira, azienda agricola biodinamica in Molise e di Valore Alimentare, che comprende una rivista e corsi di formazione per operatori. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong><em>L’ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA</em></strong>, nata in Italia nel 1947 con lo scopo di “portare un rinnovamento e un progresso nell’agricoltura, orticoltura, silvicoltura e giardinaggio, secondo i metodi biodinamici esposti da Rudolf Steiner, che consentono la tutela dell’equilibrio ecologico e la vitalità della terra” (art. 1 dello Statuto), svolge molteplici attività tutte finalizzate alla diffusione della conoscenza del metodo biodinamico in agricoltura e alla sua corretta applicazione. Si occupa inoltre della preparazione di personale tecnico specializzato, della pubblicazione del bollettino bimestrale di informazione BIOdinamica, della diffusione di libri e di materiale bibliografico, della fondazione e finanziamento di centri di ricerca, di studio, di consulenza e di sperimentazione pratica e dell’assegnazione di borse di studio per soggiorni presso aziende italiane e straniere, centri universitari, centri di ricerca, a giovani agricoltori, studenti, tecnici e laureati in agraria. Il tutto con la consapevolezza che l’agricoltura e la Terra hanno bisogno di una rinnovata attenzione.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">(Associazione Agricoltura Biodinamica, via Vasto 4, 20121Milano tel. 02 2902544 e-mail </span><a href="mailto:%61%73%73%62%69%6F%40%74%69%6E%2E%69%74" target="_blank"><span style="font-family: Arial; color: #000080; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span id="emob-nffovb@gva.vg-44">assbio {at} tin(.)it</span><script type="text/javascript">
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<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>SCHEDA INFORMATIVA</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Evento</strong>:            <strong>Porte Aperte</strong> alle <em>Cascine Orsine</em></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Indirizzo</strong>:         Azienda Cascine Orsine,  Via Cascina Orsine, 5 &#8211; 27021 Bereguardo (Pv)</span></p>
<p><strong>Data</strong>:                 domenica 21 marzo 2010</p>
<p><strong>Orario</strong>:             dalle ore 10,00 alle ore 17,00</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Indirizzo Web</strong>: </span><a href="http://www.ecor.it/porteaperte2010" target="_blank"><span style="font-family: Arial; color: #000080; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">www.ecor.it/porteaperte2010</span></span></a></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Indirizzo Facebook</strong>: per dettaglio programma: </span><a href="http://www.facebook.com/Ecor.it" target="_blank"><span style="font-family: Arial; color: #000080; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.facebook.com/Ecor.it</span></span></a><span style="font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p><strong>Informazioni</strong>: <a href="" target="_blank"><span style="font-family: Arial; color: #000080; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span id="emob-znexrgvat@rpbe.vg-29">marketing {at} ecor(.)it</span><script type="text/javascript">
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<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Per informazioni sull’azienda</strong>: </span><a href="http://www.cascineorsine.it/" target="_blank"><span style="font-family: Arial; color: #000080; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">www.cascineorsine.it</span></span></a><span style="font-family: Arial; font-size: small;">. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Ufficio Stampa</strong>:<strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Koinè Comunicazione, Beatrice Doretto,  mob.347 2419035 </span><a href="" target="_blank"><span style="font-family: Arial; color: #000080; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span id="emob-hssvpvbfgnzcn@rpbe.vg-57">ufficiostampa {at} ecor(.)it</span><script type="text/javascript">
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<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Ufficio Stampa Associazione per l’Agricoltura Biodinamica</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Novella Mirri e Maria Bonmassar</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Tel. 06-32652596; <a href="" target="_blank"><span id="emob-hssvpvbfgnzcn@abiryynzveev.vg-39">ufficiostampa {at} novellamirri(.)it</span><script type="text/javascript">
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