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Film Food Festival: Il film di Andrea Perdicca sulle api 17 febbraio 2017 Milano
14 Feb

Film Food Festival: Il film di Andrea Perdicca sulle api 17 febbraio 2017 Milano

Perdicco Febbraio 2017 Film: La Zappa Sui PiediVenerdì 17 febbraio alle 19.30 presso l’Auditorium Fagnana, via Tiziano 7- Buccinasco sarà trasmesso il film “La zappa sui piedi” di Andrea Perdicca.

Intervengono gli autori del film:
Andrea Pierdicca e Enzo Monteverde
Vi sarà anche una degustazione:
I tesori della terra (in pianura)
Aiutaci a non sprecare!
Prenota la tua degustazione:
Cell. 333.73.76.488 Email: mauriziad@fastwebnet.it
3-26 marzo 2017 – Giornate di Apicoltura Biodinamica
31 Jan

3-26 marzo 2017 – Giornate di Apicoltura Biodinamica

slide-apiGIORNATE DI APICOLTURA BIODINAMICA

Nel mese di MARZO 2017 a Zelata di Bereguardo, Pavia

CORSO ESPERTI (3 giornate)

Orari Lezioni :
– venerdì 3 e sabato 4 marzo, ore  09.00 / 22.00
– domenica 5 marzo,  ore 09.00 / 18.00
Costo: 230,00 Euro compresi pasti e pause caffè
Scarica qui la scheda di iscrizione al Corso Esperti

CORSO PRINCIPIANTI (4 giornate)

Orari Lezioni :
– sabato 18, ore 09.00 / 19.00
– sabato 25, ore  09.00 / 19.00
– domenica 19 ore 09.00 / 17.00
– domenica 26 ore 09.00 / 17.00
Costo: 260,00 Euro compresi pasti e pause caffè
Scarica qui la scheda di iscrizione al Corso Principianti

Il corso è rivolto ai Soci regolarmente iscritti per l’anno 2017 (Quota minima 70,00 Euro)

Le quote comprendono: conferenze, attività pratica, pasti, pause caffè, assicurazione.
Sono esclusi i pernottamenti.

L’apicoltura sta vivendo un momento critico. I pesticidi, le mutazioni climatiche, vecchi e nuovi “nemici” dell’alveare e varie altre cause rendono difficile questa attività professionale. Anche gli apicoltori hobbisti, che non hanno l’urgenza economica, trovano delle grosse difficoltà a gestire le famiglie.
Questa è la situazione vista attraverso gli occhi dell’apicoltore, ma le api cosa esprimono? Cosa sentono?
Come stanno? La stagione 2014, tristemente nota per le morìe, ha messo a dura prova la loro sopravvivenza.
L’apicoltura biodinamica è un metodo di allevamento che ha come scopo il rafforzamento della salute delle api a partire dall’interno dell’organismo alveare. Una famiglia sana è meno vulnerabile agli attacchi esterni. L’apicoltura biodinamica è un approccio simbiotico tra uomo e ape, dove l’apicoltore ha il compito di favorire lo sviluppo armonico delle api dando loro ciò di cui hanno bisogno e venendo da queste ricambiate grazie a tutti i loro doni. Queste giornate sono organizzate per volontà di partecipanti al gruppo lavoro di
apicoltura biodinamica dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, nato dal convegno mondiale di agricoltura di Dornach (CH) sulle Api nel 2014 e fortemente cresciuto negli anni successivi.
I corsisti sono invitati a portare i propri dispositivi di protezione individuale (tuta, maschera e guanti) e scarpe da campagna.
E’ possibile prenotare l’attrezzatura al momento dell’iscrizione.

Relatore: Daniele Pustetto, apicoltore esperto, Cercivento (UD)
Argomenti che verranno trattati:
– L’apicoltura biodinamica: tra esigenze dell’ape e quelle dell’apicoltore.
– L’Essere dell’alveare
– Le api in relazione ai 4 elementi.
– Il calendario biodinamico e le visite in apiario
– Le 3 caste in relazione al Sole e alla Terra.
– Le 3 caste in relazione all’uomo
– Le attività delle operaie in relazione al veleno e ai principi del sistema immunitario
– Le api e il mondo vegetale: pianta/fiore nettare/polline: la particolarità della melata
– Le forze che agiscono nelle celle esagonali, nel miele e nella cera
– L’uso dei telaini naturali.
– Modifiche all’arnia razionale, il melario da nido e il melario sterico
– La sciamatura: raccolta e cura dello sciame
– Orfanità dell’alveare
– L’integrità della regina in relazione all’ereditarietà genetico/ambientale e alle forze nel suo ciclo di sviluppo dalle forme neo-natali
– I trattamenti tampone
– I saccheggi
– Salutogenesi applicata alle api
– Le malattie dell’alveare: cura e prevenzione
– Le tisane biodinamiche, depurative e curative
– L’uso dei preparati biodinamici
– L’invernamento delle api propedeutico alla ripartenza primaverile
– I trattamenti in ovopausa naturale.
– Qualità del miele nel processo di smelatura e conservazione.
– La pausa invernale e il periodo Natalizio.
– Lo sviluppo di una nuova socialità umana attraverso l’attività apistica: l’osservazione silenziosa del lavoro delle api e la creazione di gruppi di studio, ricerca e sperimentazione.
– Domande di approfondimento.
Sono previste visite in apiario.

Scarica qui il programma delle giornate

Iscrizioni e informazioni: Associazione per l’Agricoltura Biodinamica
Tel: 02-29002544 mail: info@biodinamica.org
web: www.biodinamica.org

“Semi per Aleppo”, editoriale di Carlo Triarico sull’Osservatore Romano 4 gennaio 2017
04 Jan

“Semi per Aleppo”, editoriale di Carlo Triarico sull’Osservatore Romano 4 gennaio 2017

QUO 2017 002 0401 00001Sull’Osservatore Romano del 4 gennaio l’editoriale a firma di Carlo Triarico sui semi per un’agricoltura di pace. Più sotto il testo. Per scaricare la prima pagine del quotidiano cliccare qui.


 

Scegliere un’agricoltura di pace

Semi per Aleppo

di Carlo Triarico

Noi sappiamo che Aleppo non si libera con le bombe. Bisogna ancora liberare Aleppo e la Siria dalla miseria, dai cambiamenti climatici che qualche anno fa spinsero le donne e gli uomini a migrare dalle campagne, che destabilizzarono gli equilibri demografici e innescarono le prime rivolte siriane e poi la guerra. Prima che questi anni di conflitti mutassero tutto, c’era un uomo ad Aleppo, che con largo anticipo aveva avviato una ricerca per fermare la fame, creando le condizioni per la resilienza contadina ai cambiamenti climatici.

Quell’uomo lavorava all’Icarda, l’istituto per la ricerca agricola nella regioni aride. Salvatore Ceccarelli, genetista di fama internazionale, aveva avviato un fronte ampio di ricerca partecipativa con i contadini siriani. Davanti al cambiamento selezionava con loro le sementi tradizionali, migliorandole geneticamente sulla scorta della loro saggezza e delle sue conoscenze scientifiche. La variabilità genetica permette una grande flessibilità di risposta davanti alle crisi ambientali e sociali. Il metodo era arrivato in paesi che nell’informazione ora evocano altro: Giordania, Iran, Egitto, Algeria, Eritrea, Etiopia, Yemen.

Serve infatti a tutti un movimento per una nuova agricoltura contadina, dove l’esempio virtuoso della biodiversità per il miglioramento genetico insegni che anche in campo sociale la partecipazione solidale è la strada vincente. Purtroppo l’agricoltura oggi impone, invece, la purezza delle specie e delle varietà agricole. La strada prevalente è la rigida separazione, la proprietà intellettuale esclusiva dei mezzi tecnici, i brevetti e la non riproducibilità in proprio delle sementi contadine. È in corso una vasta erosione e omologazione genetica, che corrisponde a una concentrazione ingiusta di risorse e di denaro.

Salvatore Ceccarelli è riparato in India, dopo oltre trent’anni di lavoro. Ora è lì e poi chissà: il suo lavoro deve trovare una patria scientifica. Gli investimenti in Siria e altrove nutrono altre prospettive, mentre il sud del mondo è sempre più territorio di conquista. I campi sono spesso abbandonati, tante varietà perdute, tanta conoscenza dimenticata, proprio nelle regioni della più grande ricchezza genetica, dove l’uomo domesticò il primo frumento. Il metodo stesso della convivenza solidale è andato perduto.

In Sicilia provano a recuperare il patrimonio genetico della biodiversità frumentaria. I contadini dell’associazione Simenza mescolano e seminano le varietà con il metodo Ceccarelli, coltivano biologico e biodinamico. Pur compiendo il gesto più sacro dell’agricoltura, con quella semina rischiano di essere multati, perché non c’è ancora una normativa che preveda di mescolare e scambiare le sementi contadine. Eppure abbiamo imparato che la separazione genetica non ha mai portato buoni frutti, sia nelle relazioni biologiche, sia in quelle umane. L’imprenditore Massimo Mercati non sbaglia quando dice che occorre un’ecologia delle leggi. La Fao, nell’Itpgrfa, il trattato dei diritti contadini, richiama gli stati affinché permettano agli agricoltori di salvare, coltivare e scambiare i semi e affinché sia dato loro di condividere, equamente, i benefici provenienti dal loro sapere. Quante rivolte dovranno ancora scoppiare nell’indifferenza prima che questo principio sia salvo?

Claudia Sorlini, presidente del comitato scientifico di Expo 2015, aveva auspicato che la cultura agricola toccasse le città, attraverso il riuso agricolo delle aree periurbane. Diffondere ove possibile la realtà sociale sapiente della ruralità, per nutrire donne e uomini di cibo e cultura, resta la pace da conquistare.

Carlo Triarico vs. Dario Bressanini a Radio 1 Rai – Eta Beta il 9 dicembre 2016
14 Dec

Carlo Triarico vs. Dario Bressanini a Radio 1 Rai – Eta Beta il 9 dicembre 2016

etabetarai1Carlo Triarico ha partecipato al contraddittorio con Dario Bressanini il 9 dicembre 2016 nella trasmissione di Massimo Cerofolini a Radio1 Rai – Eta Beta. Interessante la smentita su una review di ricerche che attesterebbero la non efficacia del metodo biodinamico rivelatasi un fake per l’inaffidabilità della “ricercatrice” americana sancita dalla stessa università per cui lavorava. Potete riascoltare la trasmissione qui sotto.

L’Associazione Biodinamica alle “Jurnate di Simenza” 10 e 11 dicembre 2016 – Novara di Sicilia
10 Dec

L’Associazione Biodinamica alle “Jurnate di Simenza” 10 e 11 dicembre 2016 – Novara di Sicilia

terraeliberazioneCarlo Triarico interverrà a Novara di Sicilia (ME) nella mattinata di domenica 11 ottobre alla due giorni delle “jurnate di Simenza.  Custodire la biodiversità tra memoria e innovazione sostenibile”. Un convegno intenso con numerosi interventi, incontri e presentazione di progetti e idee per il recupero e lo sviluppo della biodiversità agricola nazionale e non solo. Si discuterà di modelli per la tutela del patrimonio di biodiversità attraverso una rete di agricoltori custodi. Il lungo percorso di riscossa degli agricoltori rispetto a un sistema agricolo depauperante è già in atto con l’impegno di moltissimi coltivatori biologici e biodinamici, ricercatori, enti privati e pubblici. Simenza, cumpagnìa siciliana sementi contadine è capeggiata da Giuseppe Li Rosi ospite dei nostri convegni, amico e vicino nelle battaglie del movimento biodinamico per un nuovo modello agricolo.

Le foto del 34° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica
05 Dec

Le foto del 34° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica

Prima giornata 10 novembre 2016 – Donnaregina – Napoli

Seconda Giornata 11 novembre 2016 – Donnaregina Napoli

Terza Giornata 12 novembre – Azienda Agricola La Colombaia – Capua

In preparazione

Articolo di Carlo Triarico sull’Osservatore Romano del 28 novembre 2016
29 Nov

Articolo di Carlo Triarico sull’Osservatore Romano del 28 novembre 2016

20161112_101436Una nuova spiritualità per la casa comune

Scarica qui la pagina originale

“Napoli si è tenuto, tra il 10 e il 13 novembre, un grande convegno per la rinascita del sud, voluto dagli agricoltori, dalla società civile e da parte avanzata della cultura e dell’economia, per mettere sotto gli occhi dei decisori politici e della scienza il grido di milioni di poveri, le aspirazioni dei giovani, le risorse di un sud ferito, che potrebbe ripartire con un nuovo modello agricolo. Lo scenario è stato delineato dall’intervento di apertura di don Luigi Ciotti: giustizia, giusto prezzo, dignità, salute degli uomini e del territorio sono le condizioni base per liberare l’agricoltura e gli esseri umani.
L’Associazione per l’agricoltura biodinamica, la prima organizzazione agricola ecologica nata in Italia, ha organizzato questo evento per mostrare a chi può e deve decidere, che una rinascita è possibile e si può agire subito. Dopo il convegno organizzato a febbraio per la Laudato si’, cui avevano partecipato agricoltori biologici e biodinamici, uomini di scienza e di religione, questo nuovo evento dell’associazione ha portato, nel complesso del Museo diocesano di Napoli, tanti che hanno accolto quel messaggio e sono ora determinati a dare un esempio.
Con questi si sono schierati i più importanti compratori di prodotti agricoli biodinamici del nord, venuti apposta per dire che sono pronti da subito a comprare al sud, a un prezzo di giustizia, per centinaia di milioni di euro, purché sia sostenuta l’organizzazione e la formazione nel settore. Si sono uniti i vertici del Banco di Napoli, Maurizio Barracco e Francesco Guido, che hanno colto l’importanza storica di offrire servizi per una rete di agricoltori biodinamici, allo scopo di creare un esempio virtuoso per il meridione.
La presenza dello stato maggiore del Fai, Giulia Maria Crespi, Andrea Carandini e Marco Magnifico ha dato ancora una volta prova di aver ben compreso l’importanza di sostenere, con la biodinamica, agricoltura e paesaggio, a cominciare da alcuni dei luoghi del Fai. Il presidente di Federbio Paolo Carnemolla, con tanti agricoltori biologici italiani, ha dichiarato l’importanza di alleanze nell’agroecologia, per il rinnovamento agricolo. Sono giunte le testimonianze del responsabile della giustizia minorile della Campania Giuseppe Centomani e del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che hanno manifestato la presenza delle istituzioni al fianco di una società sana. Carlo Petrini ha richiamato l’alto valore delle produzioni biologiche e biodinamiche, se messe al servizio del Pianeta e l’urgenza di una rinascita della vita agricola e del riscatto di tutti gli agricoltori.
I tanti agricoltori presenti hanno potuto visitare un’azienda modello, La Colombaia di Capua, dove Enrico Amico, agricoltore biodinamico, presidia il territorio, dà lavoro a un centinaio di persone tutte remunerate regolarmente, dando l’esempio che giustizia e libertà
sono possibili anche in territori difficili. È la testimonianza di una nuova spiritualità che nasce nel mondo rurale e che partecipa a una grande alleanza per la casa comune. Gli agricoltori biodinamici presidiano da alcuni anni anche siti del patrimonio culturale.
Per questo il convegno è terminato con una grande festa nell’anfiteatro campano, arena seconda solo al Colosseo e un tempo piazza dello spaccio di stupefacenti. Lì gli agricoltori
hanno festeggiato insieme ai dirigenti della Reggia di Carditello, Luigi Nicolais e Angela Tecce, al prorettore dell’Università della Campania, Rosanna Cioffi e ai rappresentanti del Fai. Serve far crescere conoscenza e competenza e formare urgentemente una generazione di agricoltori e di agronomi all’agricoltura ecologica, biologica e biodinamica. Il viceministro dell’agricoltura Olivero, il sottosegretario Faraone del ministero dell’istruzione, università e ricerca hanno annunciato al convegno la costituzione di un tavolo  interministeriale previsto per sperimentare programmi formativi in agricoltura biologica e biodinamica, anche in ambito universitario, per difendere l’agricoltura del paese e l’interesse delle nuove generazioni.
Il direttore del dipartimento di agraria dell’università Federico II, Matteo Lorito, ha auspicato una campagna di ricerca e diversi studiosi hanno portato dati scientifici a conferma del rigore del metodo biodinamico.
Alcuni atenei italiani hanno già iniziato ad avviare corsi in agricoltura biologica e biodinamica, preoccupati di non perdere la grande opportunità occupazionale per i professionisti, in un settore che cresce del venti per cento l’anno. I movimenti popolari, che
hanno fatto sentire in Vaticano, il 5 novembre scorso, la loro voce insieme a quella di Papa Francesco e gli agricoltori e gli studenti, che in centinaia hanno affollato le giornate napoletane, testimoniano che sta crescendo un grande movimento di innovazione per la casa comune.
Il coraggio e la spiritualità popolari cercano la via per liberare il mondo dalla miseria.
Aiuteranno i politici, gli accademici e gli uomini di buona volontà a resistere interiormente alle pressioni di un potere economico che oggi uccide e a mettersi al fianco degli ultimi, dell’agricoltura contadina, biologica e biodinamica, da cui oggi sale una nuova aspirazione
spirituale al bene.”

Carlo Triarico

Convegno mondiale di agricoltura biodinamica 1-4- febbraio 2017
29 Nov

Convegno mondiale di agricoltura biodinamica 1-4- febbraio 2017

Convegno mondiale di agricoltura biodinamicaPRODURRE FERTILITÁ
dal fondamento della Natura ai compiti della Cultura
Terreni fertili sono da millenni il presupposto per lo sviluppo della cultura umana.
Uno dei compiti più importanti dell’agricoltura è quello di risvegliare questa fertilità, di mantenerla, di moltiplicarla. Ma la nostra civilizzazione causa purtroppo una gigantesca e inarrestabile perdita di terreni coltivabili per erosione, avvelenamento, cementificazione. Con ciò la tematica della fertilità del suolo assume una dimensione globale e coinvolge tutti gli ambiti, economici e sociali.
A chi appartiene la terra? Questa domanda è più urgente che mai! Come è possibile considerare realmente la terra come bene comune, affinché la sua fertilità possa essere accresciuta e mantenuta per generazioni?
La terra è il più sensibile punto di congiunzione tra lo spazio superiore della luce e quello buio del sottosuolo. La natura e i saperi della scienza dello spirito possono rivelarci molte cose a proposito di questa complessa unione tra cosmico e terrestre.
Anche l’uomo pratico, l’agricoltore, sa che i processi che avvengono nel terreno sono speciali ed esclusivi di quel preciso luogo e di quel momento. La terra richiede una attenzione continua e, nel giusto frangente, deve essere lavorata con amorevole volontà.
L’agricoltura biodinamica si basa su una nuova visione, comprensione e utilizzo della concimazione. La base di ciò è la creazione dell’organismo agricolo, grazie all’uomo. È così che l’allevamento del bestiame, legato a quella terra, può dare il giusto concime per le piante. Le piante a loro volta con la loro crescita rivitalizzano il terreno. La fertilizzazione svolge la sua azione sempre da un piano superiore verso quello inferiore, dalla coscienza dell’essere umano verso l’anima dell’animale, da questa alla vitalità della pianta e quindi alla terra. Come posso io portare questo approccio nella pratica della mia azienda agricola? I preparati biodinamici sono degli agenti di fertilità molto particolari, unici. Accanto al loro ruolo di trasformazione delle sostanze, incrementando la vitalità e il processo di maturazione delle produzioni, i preparati assolvono anche il compito di individualizzazione dell’azienda agricola. Si possono innescare processi di individualizzazione – come possiamo essere ad in grado di imparare a percepire in questo ambito?
La fertilità del terreno è eredità del passato, produrla è il compito del presente e un richiamo del futuro. Il convegno ci deve permettere di rinnovare questa domanda culturale con intuito, gioia e coraggio.

Ueli Hurter,
Jean-Michel Florin,
Thomas Luethi

Scarica qui la scheda di iscrizione


PROGRAMMA
Traduzione simultanea in tedesco, inglese, francese, spagnolo e ITALIANO
www.sektion-landwirtschaft.org
sektion.landwirtschaft@goetheanum.ch -tel 0041.61.7064212 – fax 0041.61.7064215
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dornach-2016-programma-in-italiano-2 dornach-2016-programma-in-italiano-3

Corso di Antroposofia 2017 19 – 22 gennaio Bereguardo (PV)
29 Nov

Corso di Antroposofia 2017 19 – 22 gennaio Bereguardo (PV)

Corso Antroposofia 2017Nuove mete spirituali in un mondo che sta cambiando.
L’evolversi dell’anima attraverso le arti

L’uomo di oggi si sente perso e frastornato e cerca punti di riferimento: uno di questi è il mondo dell’arte. Scoprirlo e saperlo leggere può offrire stimoli vitali e strade maestre per andare oltre il sensibile ed entrare nel mondo della Bellezza dello Spirito e del Grande Mistero. Perché soltanto ciò che sperimentiamo interiormente può darci la possibilità di udire con l’anima e trovare la serenità.
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Paolo Carnemolla in difesa dell’insegnamento universitario sulla biodinamica – 24 nov 2016
24 Nov

Paolo Carnemolla in difesa dell’insegnamento universitario sulla biodinamica – 24 nov 2016

Vigneti LagederPaolo Carnemolla presidente di FEDERBIO scrive sul Corriere della Sera in difesa della ricerca e dell’insegnamento sull’agricoltura biodinamica e contro una parte del mondo accademico protagonista in queste ultime settimane di pressioni fortissime sui docenti universitari e direttori di dipartimento delle università interessate  perché desistano.
Qui di seguito il testo (cliccate qui per la pagina del giornale intera):


Caro direttore, qualcuno dice che l’agricoltura biodinamica è una pseudo scienza. Ma non si limita a dirlo, sta passando al boicottaggio delle iniziative dell’agricoltura biodinamica nel campo della ricerca e nel mondo accademico. Perché tanta ostilità? Sarebbe comprensibile se venisse da quella parte del mondo industriale responsabile di squilibri degli ecosistemi così gravi da rappresentare una minaccia per la sicurezza alimentare, che tanto vuole difendere i profitti ricavati dall’uso di pesticidi, teme il diffondersi dell’agroecologia, incurante degli squilibri causati agli ecosistemi che rappresentano una minaccia per la sicurezza alimentare. Non è comprensibile che il pensiero scientifico voglia escludere pregiudizialmente un allargamento a un campo diverso, quello della biodinamica, che offre risultati interessanti: un’esperienza quasi secolare, positiva per la salute dei terreni e per quella dei consumatori. L’agricoltura biodinamica non si oppone all’indagine scientifica, ma la sollecita onde affinare le sue tecniche e scoprirne di nuove. Alcuni studi sono già stati condotti all’estero con risultati incoraggianti. L’agricoltura biologica e biodinamica crescono più del 20 per cento l’anno. Grazie all’Associazione Biodinamica italiana i principali gruppi della distribuzione tedeschi e olandesi, che nel complesso fatturano oltre due miliardi di euro, sono stati ospitati per la prima volta a Napoli e a Capua e hanno manifestato un interesse concreto per le potenzialità produttive dell’Italia meridionale riguardo ai prodotti biodinamici. Le richieste del mercato europeo consentirebbero di aumentare di almeno 300 milioni di euro il fatturato annuo dei prodotti biodinamici italiani esportati. Un’opportunità concreta per l’agricoltura e l’occupazione del Sud. Vogliamo buttarla via per una questione di principio, come propongono di fare alcune società scientifiche? Il mercato biodinamico può crescere rapidamente con importanti benefici ambientali — miglioramento della tenuta idrogeologica, maggiore capacità di assorbimento dei gas serra, rallentamento dei processi di desertificazione, difesa del paesaggio — perché alle spalle esiste un quadro molto solido di regole e controlli. L’agricoltura biodinamica dal 1991 è normata e certificata nell’Unione Europea al pari di quella biologica, di cui condivide quindi tutte le basi scientifiche e tecniche e l’impianto normativo, oltre che il sistema di certificazione. È dunque con un ritardo quasi trentennale che anche l’Università italiana ha cominciato ad approfondire questo metodo di agricoltura. Il boicottaggio attuato da tre Società scientifiche, con una lettera di «scomunica» verso alcuni docenti che hanno organizzato il convegno promosso dall’Associazione biodinamica italiana a Napoli dal 10 al 12 novembre scorso è inaccettabile. Una scomunica decisa sulla base di pregiudizi e luoghi comuni che nulla hanno a che vedere con la scienza, che invece deve indagare senza preconcetti.

Siamo convinti che la gran parte dei ricercatori italiani non sia disposta a costruire un nuovo indice delle pratiche proibite e, al contrario, voglia confrontarsi sui numeri e sui fatti. Assieme a migliaia di giovani agricoltori e a milioni di cittadini che auspicano un Pianeta diverso e migliore, chiediamo alla scienza di occuparsi di futuro, dunque anche di metodo biologico e biodinamico, visto che si tratta di un settore dell’agroalimentare italiano in crescita e ci vede leader nell’export, garantendo agli agricoltori un giusto prezzo e un mercato che a livello mondiale è previsto in crescita a due cifre per almeno il prossimo decennio. Il biologico e il biodinamico generano nuova economia, benessere, occupazione e salute. Su questi obiettivi lavoriamo già con la scienza e con i docenti universitari cui interessa il bene del Paese e che non si piegano alle intimidazioni di alcune Società scientifiche. Continueremo a farlo.

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