09 Mar

Dal paese un grido per le alleanze di Carlo Triarico

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Scrivo dopo i sommovimenti elettorali, che mostrano il grido del Sud del Paese. Quando due anni fa decidemmo di portare il tema del Sud come centrale per il futuro dell’agricoltura e organizzammo il convegno 2016 a Napoli, avevamo visto giusto. Come avvenne per il convegno 2015 su Expo (l’Associazione Biodinamica fu la prima a organizzare a Milano un evento dedicato a Expo), l’Associazione esercita un senso di lungimiranza e una capacità di influenza, che va oltre le nostre oggettive forze. Il convegno a Napoli avrebbe dato vita, nel Meridione, al primo polo universitario italiano di formazione e ricerca in agricoltura biologica e biodinamica. Intorno a questo avevamo ottenuto l’impegno del governo e la disponibilità degli attori economici per importanti investimenti e grandi operazioni di filiera. L’offerta delle massime cariche del Banco di Napoli presente al convegno ne furono una chiara espressione. Il nostro lavoro fu respinto e fermato da poteri che entrarono violentemente sul convegno e l’Università dovette retrocedere, evidentemente povera della forza istituzionale che impegna al bene comune.

Carlo Triarico al convegno dell'associazione per l'Agricoltura Biodinamica del 2014

Foto di Carlo Triarico

Oggi si rende necessario quello che allora indicavamo: la rinascita del Sud e il riscatto della libertà di ricerca e formazione nelle università. L’ho scritto a proposito dello studio sugli OGM realizzato presso l’Università e la Sant’Anna di Pisa, studio spacciato per prova univoca della non pericolosità degli OGM. Non c’erano i presupposti perché le due università diffondessero per sicuro quel dato, ma l’hanno fatto. La mia denuncia sull’Osservatore Romano (lo trovate qui),  ha mosso le reazioni del rettore della Sant’Anna (pubblichiamo anche quelle), che minaccerebbe di portarmi in tribunale. Intanto però sono arrivate diverse attestazioni a sostegno della nostra parola e molti lamentano che l’università sia diventata un ospizio di mendicità perdendo libertà di giudizio rispetto a certi interessi. Soprattutto gli agricoltori biologici e biodinamici sono lasciati soli. Paolo Carnemolla ha emesso un comunicato Federbio chiamando “falsari” coloro che dall’università hanno narrato quello studio OGM come prova univoca che gli OGM non sono pericolosi.

Nello scorso editoriale ho parlato di tutte le attività che abbiamo portato avanti nei primi sei mesi dall’insediamento del nuovo consiglio direttivo dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica facendo una sorta di lista “nuda e cruda”, un resoconto di dettaglio. Il punto che ritengo di importanza fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati con la nostra associazione è il rapporto di collaborazione tra Associazione Biodinamica e Demeter Italia. In questo momento storico è fondamentale.

Nella logica della triarticolazione sociale di Steiner la sfera culturale, quella giuridica e quella economica sono tre sistemi autonomi che si autogestiscono, bilanciandosi reciprocamente. I fatti ci stanno mostrando come già l’integrazione tra l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, che incarna la sfera culturale, e l’Associazione Demeter Italia, la sfera giuridica, stia portando a un rafforzamento senza precedenti dell’agricoltura biodinamica in Italia. Abbiamo appena sottoscritto l’accordo per l’iter di certificazione al Demeter e subito sono arrivate richieste per un aumento di oltre il 20% delle aziende certificate in Italia.

È  solo l’inizio: alleanze è diventata una delle parole chiave. Spero lo sia in Italia e tra gli agricoltori. I particolarismi sono banditi, almeno nel movimento biodinamico, per realizzare quel “bilanciamento” del modello sociale triarticolato cui aspiriamo. In tanti si stanno iscrivendo per questo all’Associazione e tanti ancora sarebbe giusto gli dessero corpo e forza.

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