Carote

L’agricoltura biodinamica è un metodo, un percorso che, anche attraverso raffinate metodiche e tecniche, a misura dei singoli casi, porta l’agricoltore ad essere creatore di un organismo aziendale denso di vita e diffusore di prodotti sani e di vitalità.

Fondamenti

La fertilità della terra

Accrescere e mantenere la fertilità della terra, attraverso la cura del suo fattore fondamentale: l’HUMUS.

La creazione di un Organismo Agricolo

L’insieme dell’azienda in cura all’agricoltore deve svilupparsi orientando, grazie alla capacità d’indirizzo dell’agricoltore, i processi ecologici aziendali verso un vero e proprio organismo di relazioni fenomenologiche che viene chiamato Organismo Agricolo. Nel tempo questo diviene sempre più intimamente legato allo sviluppo delle capacità percettive ed al lavoro interiore dell’agricoltore. Un legame di conoscenza  spirituale e pratica che si misura dalla potenza autoregolativa dell’organismo agricolo rispetto a tutti i macrofenomeni quali per esempio quelli meteorologici e climatici.

L’evoluzione verso l’Individualità Agricola

Nel percorso evolutivo dell’azienda agricola ben condotta e divenuta un Organismo Agricolo equilibrato con il prosieguo e l’intensificazione del lavoro consapevole sugli equilibri ecologici aziendali e con l’uso dei preparati biodinamici di qualità insieme a lavorazioni e operazioni agricole fatte con cura, si può giungere a un gradino evolutivo ecologico superiore: l’Individualità Agricola. Il cambiamento è graduale e ben visibile a occhio nudo: l’azienda diviene sede di una fenomenologia ecologica più autonoma rispetto ai confinanti. Gli equilibri del mondo microbico, di quello degli insetti, animali, quello della flora , la qualità e quantità di massa vegetale, appaiono con numeri e qualità nettamente superiori rispetto ai confinanti. Ma tutto questo si fonda sul processo fondamentale dell’humus. Humus come status nascendi(A.Podolinsky) è il processo che solo l’agricoltore può portare nei suoli in cui il colloide organico libera il mondo minerale  dalla sua unilateralità chimica per inserirla in una relazione attiva col mondo dell’organico vivente. Un processo che diviene verticale dalla superficie verso la profondità. La rivoluzione che questo processo porta unitamente alla biodiversità radicale e microbica rende unico il suolo di quel luogo quale sede ricca di vita, di aria, di luce.
Le influenze climatiche, ambientali e antropiche vengono assorbite secondo un andamento più armonico e i picchi estremi vengono armonizzati secondo curve più morbide.

La qualità come compimento

Produrre piante e animali che non solo siano sani, ma che abbiano al massimo grado sviluppate le loro qualità tipiche.

Rigenerazione delle sementi

Migliorare la vitalità delle sementi perché le piante da esse derivate possano “dialogare” con efficienza con i componenti dell’organismo aziendale e planetario in cui si trovano.
Produrre alimenti che rafforzino il metabolismo umano in modo tale che lo sviluppo fisico-animico e spirituale dell’uomo  avvenga in modo armonico e sano.
Una visione globale della vita del pianeta consente al biodinamico di poter operare con gli elementi minerali, vegetali e animali in maniera da inserirsi nei fenomeni della Natura in modo mirato e rispettoso. La conoscenza delle funzioni non solo materiali, ma anche delle forze che muovono tali funzioni, consente all’agricoltore di regolare ciò che opera in natura senza danneggiare impoverire o inquinare ma, anzi, vitalizzando l’ambiente. Una delle prerogative della biodinamica è il superamento di una visione meccanicistica dei fenomeni per acquisirne una più complessa ma anche più fondata sull’uso dei nostri sensi.
L’uso delle nostre percezioni acquista un posto di rilievo poiché i processi che sono tipici della nostra azienda possono essere sperimentati e ed elaborati, nel tempo, in un’immagine organica con cui l’agricoltore troverà le soluzioni ai problemi tecnici e pratici. L’applicazione di concetti ed esperienze derivate dall’approccio sperimentale della chimica e della fisica di laboratorio, ha il limite di costituire un solo punto di vista parziale. L’operare con le
forze che generano e muovono la vita si trova spesso ristretto dall’uso degli strumenti derivati dalla chimica e dalla fisica. Una conseguenza è che il mondo vegetale e quello animale faticano sempre più a produrre vita, nell’ambito del sistema ecologico Terra, poiché li si rende dipendenti solo dalla componente, per così dire, minerale. Il minerale tuttavia non sufficiente agli organismi viventi. Ciò che vive ha bisogno di ciò che è vivo. Dunque occorre ed è possibile trovare vie nuove per operare con le piante e gli animali. L’agricoltura biodinamica è un importante tentativo di governo di parte della natura attraverso strumenti nuovi generati dai processi di vita della natura stessa.

Gli strumenti operativi più importanti dell’agricoltore biodinamico sono:

  • Le rotazioni agricole
  • I preparati biodinamici
  • Il compostaggio sia in cumuli con i preparati biodinamici o con trattamenti di superficie
  • Il calendario lunare e planetario per le semine e per le operazioni colturali
  • Le lavorazioni non distruttive del terreno
  • La concimazione di qualità attraverso sovesci particolari e concimazione con compost biodinamici

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