17 Sep

La cultura del paesaggio: sviluppare un coinvolgimento cosciente, esercizi di osservazioni delle piante


L’Accademia Europea per la Cultura del Paesaggio  PETRARCA
attività e programmi di corsi e seminari su www.petrarca.info
Karin Mecozzi Bas Pedroli sarà relatore del convegno internazionale di Biodinamica che si terrà dal 18 al 21 novembre presso l’azienda agricola La Vialla in Toscana.
Karin Mecozzi condurrà con lui un gruppo di lavoro sul tema “La cultura del paesaggio: sviluppare un coinvolgimento cosciente, esercizi di osservazioni delle piante”
Piante medicinali e antroposofia – una “conoscenza vivente” della natura
Come si avvicina l’uomo moderno alle piante medicinali per avvalersi delle proprietà curative? In che modo può comprendere la loro essenza nel luogo in cui crescono?
Chi si appassiona all’erboristeria sa che conoscere una pianta significa collegarsi intimamente con essa fino a percepire la sua natura, la sua essenza. Tra il proprio essere e la pianta nasce un dialogo vivene che coinvolge l’osservatore.
Studiando la storia della scienza antroposofica, si incontra il prezioso lavoro di Rudolf Steiner sulle opere di Johann Wolfgang v. Goethe che si impegnò molto per un nuovo connubio tra scienze naturali e scienze umanistiche. La conoscenza della natura doveva, secondo Goethe e poi Steiner, considerare anche le forze spirituali, oltre allo studio delle realtà materiali. Non fu facile, tuttavia, oltrepassare la profonda divisione tra scienze naturali ed umanistiche, divisione che, secondo Steiner, si era creata nel tempo per consentire all’uomo di diventare indipendente nella sua evoluzione.
Curando l’opera scientifica di Goethe, Rudolf Steiner riconobbe l’importanza della “conoscenza vivente della natura” e nei decenni che seguirono diede vita ad un approccio “ampliato” delle scienze naturali, con nuovi metodi di ricerca e di conoscenza.  In merito, è degno di nota un aspetto biografico di Steiner. Nel periodo degli studi egli ebbe modo di conoscere un raccoglitore di erbe e di piante medicinali (cfr. l’opera di Steiner “La mia vita”), Felix Kogutzki. Da quest’uomo il giovane Rudolf Steiner, allora studente di scienze naturali, apprese dell’importanza delle conoscenze tradizionali e popolari, imparò ad osservare il ritmo delle stagioni e l’intessere delle forze stagionali con le piante. Poté rendersi conto anche dell’importanza dell’atteggiamento dell’uomo verso le piante: il raccoglitore appariva al giovane come un essere fortemente responsabile. In seguito, Rudolf Steiner non smise mai di rammentare ai suoi collaboratori che il rapporto armonico tra uomo e natura ha le sue radici in una continua evoluzione morale (dell’anima) interiore e nell’atteggiamento di “devozione”.
Agli inizi del novecento, l’osservazione delle piante medicinali, la raccolta e la coltivazione, la trasformazione erboristica e la produzione di rimedi farmaceutici furono ampliate in senso antroposofico, e personalità straordinarie tra le quali Rudolf Hauschka, Günther Wachsmuth e Wilhlem Pelikan contribuirono attraverso importanti ricerche e scoperte al progresso dell’erboristeria e della farmacia.
Il loro lavoro venne portato avanti dalle prime famose aziende farmaceutiche e cosmetiche ad orientamento antroposofico, ed anche da aziende agricole biodinamiche, da medici, farmacisti ed erboristi antroposofi e in vari laboratori di ricerca del mondo. Anche oggi, la Libera Università dello Spirito del Goetheanum (Dornach, Basilea, CH) e la Sezione di Scienze Naturali cura progetti di ricerca e di coltivazione di piante medicinali secondo l’approccio scientifico spirituale di Rudolf Steiner. Dr. Jochen Bockemühl, ricercatore e direttore della Sezione fino al 1996, ha dedicato il suo impegno alla conoscenza scientifico spirituale delle piante medicinali, e pubblica tra il 1994 e il 2003 tre volumi dal titolo “Leitfaden zur Heilpflanzenerkenntnis” (Guida alla conoscenza delle piante medicinali) e un bel manuale sulle piante dei preparati biodinamici e il paesaggio.
Come anche nella moderna “ecologia vegetale”, per il Bockemühl e i suoi collaboratori del Goetheanum, le piante medicinali possono essere studiate e comprese soltanto se si tiene conto del loro ambiente naturale e delle forze specifiche del territorio. Attraverso gli strumenti di conoscenza dell’antroposofia l’uomo è coinvolto, nella sfera interiore, spirituale. Non può esistere, infatti, una conoscenza delle piante senza l’attenzione e la presenza dell’uomo stesso e un senso di responsabilità.
Ispirati dallo stesso ideale, J. Bockemühl insieme a Bas Pedroli, Laurens Bockemühl, Thomas van Elsen, Jean Michel Florin e molti altri, fondarono nel 2001 a Dornach l’Accademia Europea per la Cultura del Paesaggio PETRARCA*. L’accademia ha sede in vari paesi europei e si propone come luogo di studio, incontro e scambio nell’ambito della cultura del paesaggio. Scopo dell’Accademia è promuovere la conoscenza vivente delle piante, dell’intera natura e del paesaggio, nella certezza che l’uomo oggi può “conoscere se stesso conoscendo il mondo”.
Karin Mecozzi
Erborista, Esperta qual. di fitoterapia
karin.mecozzi@aruba.it
tel. 0722 53191

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