21 Jul

Notizie dall’estero

a cura di Lucy Milenkovic’

Consulenza e coaching nell’azienda agricola Demeter tedesca

Gli agricoltori Demeter vogliono che le loro aziende agricole si sviluppino, ma vogliono anche evolversi come persone. Per raggiungere questo obiettivo, gli agricoltori tedeschi invitano ogni anno nella propria azienda dei colleghi per condurre insieme un colloquio di sviluppo aziendale. In febbraio 32 soci e collaboratori della Demeter Baviera hanno seguito un corso allo scopo di diventare “moderatori del colloquio aziendale” sotto la guida di Brigitte Szesinski. In futuro organizzeranno dei colloqui aziendali in piccoli gruppi costituiti al massimo da 8 agricoltori. A partire dal proprio lavoro biodinamico, dopo avere preso in considerazione il singolo caso, si cercherà di delineare gli impulsi per il futuro nonché si cercherà di identificare i mezzi per realizzarli. Il copione elaborato da Brigitte Szesinski prevede come conclusione un coaching collegiale volontario nel quale si analizza in modo più concreto e intensivo alcuni casi singoli. I partecipanti si sono espressi entusiasticamente riguardo alle possibilità di questo strumento nel favorire un impulso comunitario e che rafforzi le motivazioni dei singoli.

Comitato professionale per lo sviluppo di varietà vegetali biodinamiche (Germania)

In occasione del terzo incontro del Comitato, i rappresentanti del miglioramento genetico, della consulenza, dell’agricoltura, della trasformazione e della ricerca hanno discusso delle misure e delle azioni da intraprendere per sostenere il miglioramento genetico biodinamico. La Demeter tedesca promuove, da subito, l’uso di varietà biodinamiche facendo uno sconto del 50% sui diritti calcolati sul fatturato del prodotto Demeter trasformato che contenga almeno il 50% di varietà biodinamiche. Oltre a ciò verranno promossi incontri con i trasformatori e i distributori allo scopo di richiamare l’attenzione sul problema dell’uso di varietà ibride. Anche nel 2011 in numerose aziende Demeter si terranno le “giornate delle sementi e delle varietà biodinamiche” (organizzate dai ricercatori che si occupano dello sviluppo di varietà biodinamiche) nonché l’azione “seminare il futuro”. Come punto culminante dell’incontro la Demeter tedesca ha consegnato una donazione di Euro 10.000 all’associazione “Kultursaat” che si occupa di selezione di varietà biodinamiche.

L’ONU sostiene l’agricoltura biologica

L’incaricato speciale dell’ONU per il “diritto al cibo”, Oliver De Schetter, ha presentato in marzo la relazione “Agro-ecology and the right to food”. Nell’interesse della sicurezza alimentare globale e della difesa del clima, egli sostiene la necessità di una svolta dell’agricoltura in direzione dell’agricoltura biologica. Il mondo si trova nella più grave crisi alimentare dopo il 2008. Con il metodo dell’agricoltura biologica è possibile raddoppiare in dieci anni la produzione dei piccoli contadini nelle regioni più colpite dalla fame. L’agricoltura biologica rispetta le leggi della natura ed è quasi indipendente dall’uso di mezzi di produzione esterni ad alto input energetico.

Val la pena protestare: confermata in Germania la “tolleranza zero” per le sementi

In totale, 42 organizzazioni e iniziative tedesche hanno organizzato dimostrazioni e azioni di protesta, hanno raccolto 64.000 firme in otto giorni allo scopo di ottenere la conferma del regolamento che garantisce il principio di “tolleranza zero” per quanto riguarda l’inquinamento delle sementi con OGM. Per i costi che conseguiranno all’adozione delle misure necessarie a garantire il rispetto della normativa, vale il principio di causalità (chi causa il danno ne paga i costi).

Da: Lebendige Erde nr.3/2011

Fondata in Germania l’Associazione per il miglioramento genetico vegetale ecologico “SAAT:GUT”

I fondatori dell’associazione sottolineano che per passare dalla fase di opposizione agli OGM ad una fase propositiva che offra alternative praticabili è necessario riuscire a ottenere più fondi da destinare al miglioramento genetico ecologico. Il distributore di prodotti biologici “Grell Naturkost”, ad esempio, devolve al progetto € 0,50 per ogni cassetta venduta di cavolfiore, broccoli e carote. L’associazione si propone anche di fare lavoro di informazione e di collaborare con il movimento di agricoltura biologica. www.nutzpflanzenvielfalt.de

Botulismo provocato dai liquami di biogas?

Alcuni veterinari tedeschi chiedono che venga studiato approfonditamente il legame tra botulismo e la sua possibile trasmissione tramite i liquami da biogas. Al convegno organizzato dall’Accademia Agraria e Veterinaria (www.ava1.de) quest’anno a Goettingen, è emerso un aumento di casi di malattia in uomini e animali. Una percentuale considerevole dei residui di fermentazioni degli impianti di biogas risulta essere contaminata da clostridi patogeni e da germi del botulismo, soprattutto quando vengono impiegati anche deiezioni avicole e residui animali/alimentari per la produzione del biogas. Tramite le superfici coltivate a foraggio per produrre fieno o insilato, i germi possono finire negli alimenti zootecnici e la conseguenza può essere la comparsa di un botulismo cronico che si manifesta con paralisi. Anche gli allevatori possono essere infettati. Perciò il rischio per la salute che può derivare dagli impianti di biogas deve essere chiarito.

La sperimentazione con il frumento transgenico si rivela un flop

Le piante modificate geneticamente reagiscono alle condizioni ambientali naturali in modo completamente diverso che alle condizioni di laboratorio. Le piante di frumento rese resistenti all’odio dai ricercatori della ETH di Zurigo in seguito alla modificazione genetica in serra riuscivano ad ottenere rese doppie e più biomassa rispetto alle piante convenzionali usate come confronto. In pieno campo, invece, per ragioni sconosciute, la resa delle piante geneticamente modificate calava fino al 56%. Inoltre l’attacco di segale cornuta aumentava di quaranta volte, la forma delle spighe di alcune linee risultava modificata. Evidentemente le piante transgeniche risultavano più suscettibili nei confronti di fattori di stress naturali. I ricercatori cinesi ottennero risultati analoghi coltivando in pieno campo il riso transgenico.

Seminare il futuro con il Ministro

Circa 50 aziende biodinamiche tedesche hanno aderito quest’autunno all’azione pubblica “Seminare il futuro”, che consiste in una giornata nella quale i consumatori seminano a mano un cereale biodinamico in un campo pronto per la semina presso un’azienda Demeter. Questa azione di protesta contro la larvata introduzione dell’ingegneria genetica in agricoltura è stata pensata come un evento organizzato per famiglie amanti della natura. “In questo modo tutti possono letteralmente prendere in mano il futuro, seminando tutti insieme il cereale selezionato col metodo biodinamico”- dice Ute Roennebeck. Numerose iniziative, aziende e associazioni, nonché diverse regioni “OGM free”, sostengono quest’iniziativa che è stata ideata da due svizzeri: il ricercatore Peter Kunz e l’agricoltore biodinamico Ueli Hurter.

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