25 Aug

Sugli ultimi dati del CNR sulla desertificazione in Italia

Care amiche Desertificazionee cari amici,

il  ha recentemente anticipato alcuni dati nei quali si mette in evidenza che il 21% del territorio nazionale è a rischio desertificazione. Le cause del degrado del suolo sono diverse, ma l’eccessivo sfruttamento ed una cattiva gestione del territorio figurano tra i fattori principali. Purtroppo sono dati allarmanti, di cui si parla poco.

Riteniamo che vi sia una soluzione per ogni problema. Si tratta solo di applicarla.

Questo è uno dei motivi per cui si rende necessario praticare un’agricoltura che possa salvaguardare l’ambiente ed il suolo. Quelle che furono le indicazioni di Rudolf Steiner assumono ancor più rilievo, oggi, alla luce di questi dati. L’uso del preparato 500 e di corrette concimazioni organiche (Humus) diventa fondamentale: favorendo lo sviluppo di una maggiore attività vitale nel suolo se ne migliora la struttura andando a ridurre il rischio di erosione (vedere ricerca FIBL DOK).

Mentre una corretta gestione delle aziende agricole deve passare attraverso la creazione di “organismi agricoli” che sappiano conciliare produttività ed elementi naturali, a favore della biodiversità. Quello di “organismo agricolo” è uno dei capisaldi del metodo biodinamico e consiste nel favorire l’interazione dei diversi organismi tra di loro e dei diversi regni (minerale, vegetale, animale, umano) da cui scaturisce un ecosistema dotato di nuove e importanti proprietà (equilibrio, stabilità, resilienza, armonia). Emergono nuove proprietà che non sono riconducibili alla semplice somma delle parti che lo compongono.

Si tratta di questioni importanti, per le quali è doveroso spendere due parole e proporre dei rimedi. Occorre un metodo di coltivazione che riduca al minimo l’impatto ambientale.

Grazie al preparato 500, o Cornoletame, è possibile stimolare l’umificazione della sostanza organica ed esaltare la naturale attività biologica del suolo favorendo la fertilità dei terreni.

Con le buone intenzioni si possono raggiungere obiettivi importanti, per una nuova agricoltura custode della Terra.

Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Sezione Emilia Romagna

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