Carlo Triarico vs. Dario Bressanini a Radio 1 Rai – Eta Beta il 9 dicembre 2016
14 Dec

Carlo Triarico vs. Dario Bressanini a Radio 1 Rai – Eta Beta il 9 dicembre 2016

etabetarai1Carlo Triarico ha partecipato al contraddittorio con Dario Bressanini il 9 dicembre 2016 nella trasmissione di Massimo Cerofolini a Radio1 Rai – Eta Beta. Interessante la smentita su una review di ricerche che attesterebbero la non efficacia del metodo biodinamico rivelatasi un fake per l’inaffidabilità della “ricercatrice” americana sancita dalla stessa università per cui lavorava. Potete riascoltare la trasmissione qui sotto.

12 Dec

Incontro sulla Frutticoltura Biodinamica a Lagnasco (CN)

SERATA INFORMATIVA
“Cos’è l’Agricoltura Biodinamica: FRUTTICOLTURA BIODINAMICA”
organizzato dalla Sezione Piemonte con Centro Formazione Professionale Cebano Monregalese, Regione Piemonte, Mipaaf, Natura e Alimenta.
MERCOLEDI 14 DICEMBRE ALLE ORE 20,00
PRESSO PIEMONTE ASPROFRUT
VIA PRAETTA 2 – 12030 LAGNASCO
Interverranno: PATRIZIO MICHELIS – ROBERTO BELLEI – ANDREA QUAGLIOLO
Partecipazione gratuita – previa iscrizione entro il 12.12.2016
al seguente indirizzo mail: rmellano@naturaealimenta.it
Per informazioni : Raffaella Mellano Cell. 3667214788

Scarica qui il programma

L’Associazione Biodinamica alle “Jurnate di Simenza” 10 e 11 dicembre 2016 – Novara di Sicilia
10 Dec

L’Associazione Biodinamica alle “Jurnate di Simenza” 10 e 11 dicembre 2016 – Novara di Sicilia

terraeliberazioneCarlo Triarico interverrà a Novara di Sicilia (ME) nella mattinata di domenica 11 ottobre alla due giorni delle “jurnate di Simenza.  Custodire la biodiversità tra memoria e innovazione sostenibile”. Un convegno intenso con numerosi interventi, incontri e presentazione di progetti e idee per il recupero e lo sviluppo della biodiversità agricola nazionale e non solo. Si discuterà di modelli per la tutela del patrimonio di biodiversità attraverso una rete di agricoltori custodi. Il lungo percorso di riscossa degli agricoltori rispetto a un sistema agricolo depauperante è già in atto con l’impegno di moltissimi coltivatori biologici e biodinamici, ricercatori, enti privati e pubblici. Simenza, cumpagnìa siciliana sementi contadine è capeggiata da Giuseppe Li Rosi ospite dei nostri convegni, amico e vicino nelle battaglie del movimento biodinamico per un nuovo modello agricolo.

05 Dec

I Video del XXXIV Convegno di Agricoltura Biodinamica – Napoli 10-12 nov 2016

Prima Giornata – mattina

10 novembre 2016
Complesso Monumentale Donnaregina – Sala Navata – Napoli
Mattina

VIDEO COMPLETO DELLA MATTINA

IL VIDEOMESSAGGIO DI CARLO PETRINI

Prima Giornata – pomeriggio

10 novembre 2016
Complesso Monumentale Donnaregina – Sala Navata – Napoli

VIDEO COMPLETO DEL POMERIGGIO

Seconda Giornata – mattina

11 novembre 2016
Complesso Monumentale Donnaregina – Sala Navata – Napoli

VIDEO COMPLETO DELLA MATTINA

Terza Giornata – pomeriggio

12 novembre 2016
Azienda Agricola La Colombaia – Capua e Anfiteatro di Capua.

VIDEO DEL POMERIGGIO E COMPLETO DELLA SERA


 

I VIDEO SEPARATI PER RELATORE SARANNO IMPLEMENTATI A BREVE

Articolo di Carlo Triarico sull’Osservatore Romano del 28 novembre 2016
29 Nov

Articolo di Carlo Triarico sull’Osservatore Romano del 28 novembre 2016

20161112_101436Una nuova spiritualità per la casa comune

Scarica qui la pagina originale

“Napoli si è tenuto, tra il 10 e il 13 novembre, un grande convegno per la rinascita del sud, voluto dagli agricoltori, dalla società civile e da parte avanzata della cultura e dell’economia, per mettere sotto gli occhi dei decisori politici e della scienza il grido di milioni di poveri, le aspirazioni dei giovani, le risorse di un sud ferito, che potrebbe ripartire con un nuovo modello agricolo. Lo scenario è stato delineato dall’intervento di apertura di don Luigi Ciotti: giustizia, giusto prezzo, dignità, salute degli uomini e del territorio sono le condizioni base per liberare l’agricoltura e gli esseri umani.
L’Associazione per l’agricoltura biodinamica, la prima organizzazione agricola ecologica nata in Italia, ha organizzato questo evento per mostrare a chi può e deve decidere, che una rinascita è possibile e si può agire subito. Dopo il convegno organizzato a febbraio per la Laudato si’, cui avevano partecipato agricoltori biologici e biodinamici, uomini di scienza e di religione, questo nuovo evento dell’associazione ha portato, nel complesso del Museo diocesano di Napoli, tanti che hanno accolto quel messaggio e sono ora determinati a dare un esempio.
Con questi si sono schierati i più importanti compratori di prodotti agricoli biodinamici del nord, venuti apposta per dire che sono pronti da subito a comprare al sud, a un prezzo di giustizia, per centinaia di milioni di euro, purché sia sostenuta l’organizzazione e la formazione nel settore. Si sono uniti i vertici del Banco di Napoli, Maurizio Barracco e Francesco Guido, che hanno colto l’importanza storica di offrire servizi per una rete di agricoltori biodinamici, allo scopo di creare un esempio virtuoso per il meridione.
La presenza dello stato maggiore del Fai, Giulia Maria Crespi, Andrea Carandini e Marco Magnifico ha dato ancora una volta prova di aver ben compreso l’importanza di sostenere, con la biodinamica, agricoltura e paesaggio, a cominciare da alcuni dei luoghi del Fai. Il presidente di Federbio Paolo Carnemolla, con tanti agricoltori biologici italiani, ha dichiarato l’importanza di alleanze nell’agroecologia, per il rinnovamento agricolo. Sono giunte le testimonianze del responsabile della giustizia minorile della Campania Giuseppe Centomani e del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che hanno manifestato la presenza delle istituzioni al fianco di una società sana. Carlo Petrini ha richiamato l’alto valore delle produzioni biologiche e biodinamiche, se messe al servizio del Pianeta e l’urgenza di una rinascita della vita agricola e del riscatto di tutti gli agricoltori.
I tanti agricoltori presenti hanno potuto visitare un’azienda modello, La Colombaia di Capua, dove Enrico Amico, agricoltore biodinamico, presidia il territorio, dà lavoro a un centinaio di persone tutte remunerate regolarmente, dando l’esempio che giustizia e libertà
sono possibili anche in territori difficili. È la testimonianza di una nuova spiritualità che nasce nel mondo rurale e che partecipa a una grande alleanza per la casa comune. Gli agricoltori biodinamici presidiano da alcuni anni anche siti del patrimonio culturale.
Per questo il convegno è terminato con una grande festa nell’anfiteatro campano, arena seconda solo al Colosseo e un tempo piazza dello spaccio di stupefacenti. Lì gli agricoltori
hanno festeggiato insieme ai dirigenti della Reggia di Carditello, Luigi Nicolais e Angela Tecce, al prorettore dell’Università della Campania, Rosanna Cioffi e ai rappresentanti del Fai. Serve far crescere conoscenza e competenza e formare urgentemente una generazione di agricoltori e di agronomi all’agricoltura ecologica, biologica e biodinamica. Il viceministro dell’agricoltura Olivero, il sottosegretario Faraone del ministero dell’istruzione, università e ricerca hanno annunciato al convegno la costituzione di un tavolo  interministeriale previsto per sperimentare programmi formativi in agricoltura biologica e biodinamica, anche in ambito universitario, per difendere l’agricoltura del paese e l’interesse delle nuove generazioni.
Il direttore del dipartimento di agraria dell’università Federico II, Matteo Lorito, ha auspicato una campagna di ricerca e diversi studiosi hanno portato dati scientifici a conferma del rigore del metodo biodinamico.
Alcuni atenei italiani hanno già iniziato ad avviare corsi in agricoltura biologica e biodinamica, preoccupati di non perdere la grande opportunità occupazionale per i professionisti, in un settore che cresce del venti per cento l’anno. I movimenti popolari, che
hanno fatto sentire in Vaticano, il 5 novembre scorso, la loro voce insieme a quella di Papa Francesco e gli agricoltori e gli studenti, che in centinaia hanno affollato le giornate napoletane, testimoniano che sta crescendo un grande movimento di innovazione per la casa comune.
Il coraggio e la spiritualità popolari cercano la via per liberare il mondo dalla miseria.
Aiuteranno i politici, gli accademici e gli uomini di buona volontà a resistere interiormente alle pressioni di un potere economico che oggi uccide e a mettersi al fianco degli ultimi, dell’agricoltura contadina, biologica e biodinamica, da cui oggi sale una nuova aspirazione
spirituale al bene.”

Carlo Triarico

Fiera della Trasparenza a Firenze 7 e 8 dicembre 2016: La Toscana dei Consumatori
29 Nov

Fiera della Trasparenza a Firenze 7 e 8 dicembre 2016: La Toscana dei Consumatori

La Sezione Toscana partecipa con proprio stand alla Fiera della Trasparenza in programma al Parco delle Cascine a Firenze il 7 e 8 dicembre 2016.
La manifestazione fieristica, che nasce all’insegna della sostenibilità, trasparenza, tracciabilità, legalità e sicurezza delle filiere produttive e dei servizi essenziali per il cittadino, si snoda all’interno dell’Ippodromo del Parco delle Cascine di Firenze nel Viale del Visarno dove, sotto il porticato, gli espositori potranno mostrare, spiegare e proporre l’acquisto dei propri prodotti (locali e a filiera corta, regionali, naturali, tipici e biologici, arance e confetture provenienti direttamente dalla Sicilia, cosmetici, abbigliamento, biciclette, fiori, prodotti artigianali e manufatti delle piccole e medie imprese, con idee-regalo natalizie ‘sostenibili ’). Saranno allestiti punti eno-gastronomici e ristorativi dove i visitatori potranno gustare piatti locali e regionali. Saranno presenti, quali promotori della manifestazione assieme al CTC e Regione Toscana , le associazioni dei consumatori che quotidianamente, con loro sportelli aperti al pubblico nel territorio, cercano di aiutare i cittadini nella risoluzione delle molte controversie. Queste le associazioni: ACUToscana – ADICONSUM – ADOC – ADUSBEF – AECI – Cittadinanzattiva – Federconsumatori – Legaconsumatori – Movimento Consumatori – MCD – UNC le quali sono accreditate dalla Regione e fanno parte del CRCU
Sarà presente Coldiretti Toscana, con le proprie aziende associate del territorio toscano, le quali, con i loro animatori svilupperanno divertenti ed educative attività laboratoriali per i più piccoli visitatori della fiera. Fra le stesse Aziende Funghi Espresso mostrerà come dal fondo del caffè, ovvero da un rifiuto, possano nascere buoni funghi da mangiare. Nelle due giornate fieristiche sarà possibile acquistare e gustare le spremute e le confetture di agrumi del Consorzio siciliano Legallinefelici di Catania, che effettuerà “Sbarchi in piazza”, un vero e proprio sbarco di agrumi provenienti direttamente da Catania. Parteciperà con i propri prodotti anche la cooperativa Fior di Corleone che pone l’accento sull’onestà e la legalità.
L’associazione nazionale Città del Bio, che raccoglie amministratori di regioni italiane ed europee che condividono la scelta di promuovere l’agricoltura biologica, coinvolgerà aziende di altre regioni.
Il CTPB (Coordinamento Toscana Produttori Biologici), parteciperà con Toscana Biologica, una rete produttori e di negozi biologici e a filiera corta presenti in Toscana. Presente anche l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Sezione Toscana.
Anche la Confartigianato di Firenze porterà alla ‘Fiera della trasparenza’ le proprie aziende ed imprese, custodi di diverse tradizioni di artigianato locale. Hanno dato il patrocinio alla manifestazione anche Confcommercio e Confesercenti Toscana. All’interno della manifestazione, i visitatori potranno acquistare scarpe per grandi e piccini da un’azienda di Padova che cura il progetto Ragioniamo con i piedi , un’operazione culturale, oltre che economica, di scarpe certificate realizzate con processi produttivi più sicuri e adatte anche alle persone che hanno allergie particolari. Partecipa anche un organismo di certificazione, la Q Certificazioni . Sara presente, tra gli altri, il COSPE , Organizzazione Non Governativa (ONG), che svolge la sua attività di cooperazione e di educazione allo sviluppo e per i diritti umani, portando alla fiera artigianato israelo-palestinese. Partecipa anche Solidarius Italia che è una una micro impresa non profit che opera nel campo dell’economia solidale. Presenza anche della rete della Filctem cgil #sotuttodite che si è posta l’obiettivo di sviluppare la trasparenza delle filiere dell’abbigliamento, del Museo dell’Arte della lana di Stia insieme a Tramandiamo l’arte di usare le mani e dell’associazione nazionale Tessile e salute. Partecipa inoltre la Lef-Libreria Editrice Fiorentina. Alla manifestazione si premieranno ‘buone pratiche’ e startup innovative .
Grazie all’Osservatorio Anticontraffazione della Camera di Commercio di Firenze , sarà disponibile anche uno spazio espositivo di prodotti contraffatti sequestrati dagli organi di controllo.

firenze-7-8-dicembre-1Scarica qui il volantino

<<La Toscana dei consumatori>> è promossa e realizzata dal Centro Tecnico per il Consumo (CTC) e dalle Associazioni dei consumatori della Toscana, dalla Regione Toscana, svolta in collaborazione con il CRCU e con le reti di interesse comune in qualità di partner.
La manifestazione è patrocinata da: Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Toscana, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, MIUR-Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Camera di Commercio di Firenze, svolta in collaborazione con il Quartiere 1 e il Quartiere 4 e il patrocinio del CONI Comitato Regionale Toscano per le manifestazioni di competenza
L’INGRESSO ALLA FIERA E’ GRATUITO.
ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO 9,00-17,00
PRESENTI ALLA FIERA PUNTI RISTORAZIONE, SPAZI ESPOSITIVI E DI VENDITA, PRODUZIONI LOCALI, REGIONALI, TIPICHE, BIOLOGICHE, CUCINA LOCALE E VEGETARIANA, MANUFATTI ARTIGIANALI, COSMETICI NATURALI, SPAZI GIOCHI PER BAMBINI E DEDICATI ALLE SCUOLE PERFORMANCE TEATRALI PEDALATA IN BICICLETTA
Premiazione da parte del CONI CON L’ASSOCIAZIONE BRYSKEN, A CUI POSSONO PARTECIPARE BAMBINI, ADULTI ED ANZIANI
GIOVEDI’ 8 DICEMBRE ORE 10,00
PARTENZA da Piazzale dell’Indiano
PER INFORMAZIONI
Centro Tecnico per il Consumo Viale Fratelli Rosselli, 61 50144 – Firenze
Tel. 055.333000 Cell. 335 6860992 – 330 271033 segreteria@centrotecnicoconsumo.it

Paolo Carnemolla in difesa dell’insegnamento universitario sulla biodinamica – 24 nov 2016
24 Nov

Paolo Carnemolla in difesa dell’insegnamento universitario sulla biodinamica – 24 nov 2016

Vigneti LagederPaolo Carnemolla presidente di FEDERBIO scrive sul Corriere della Sera in difesa della ricerca e dell’insegnamento sull’agricoltura biodinamica e contro una parte del mondo accademico protagonista in queste ultime settimane di pressioni fortissime sui docenti universitari e direttori di dipartimento delle università interessate  perché desistano.
Qui di seguito il testo (cliccate qui per la pagina del giornale intera):


Caro direttore, qualcuno dice che l’agricoltura biodinamica è una pseudo scienza. Ma non si limita a dirlo, sta passando al boicottaggio delle iniziative dell’agricoltura biodinamica nel campo della ricerca e nel mondo accademico. Perché tanta ostilità? Sarebbe comprensibile se venisse da quella parte del mondo industriale responsabile di squilibri degli ecosistemi così gravi da rappresentare una minaccia per la sicurezza alimentare, che tanto vuole difendere i profitti ricavati dall’uso di pesticidi, teme il diffondersi dell’agroecologia, incurante degli squilibri causati agli ecosistemi che rappresentano una minaccia per la sicurezza alimentare. Non è comprensibile che il pensiero scientifico voglia escludere pregiudizialmente un allargamento a un campo diverso, quello della biodinamica, che offre risultati interessanti: un’esperienza quasi secolare, positiva per la salute dei terreni e per quella dei consumatori. L’agricoltura biodinamica non si oppone all’indagine scientifica, ma la sollecita onde affinare le sue tecniche e scoprirne di nuove. Alcuni studi sono già stati condotti all’estero con risultati incoraggianti. L’agricoltura biologica e biodinamica crescono più del 20 per cento l’anno. Grazie all’Associazione Biodinamica italiana i principali gruppi della distribuzione tedeschi e olandesi, che nel complesso fatturano oltre due miliardi di euro, sono stati ospitati per la prima volta a Napoli e a Capua e hanno manifestato un interesse concreto per le potenzialità produttive dell’Italia meridionale riguardo ai prodotti biodinamici. Le richieste del mercato europeo consentirebbero di aumentare di almeno 300 milioni di euro il fatturato annuo dei prodotti biodinamici italiani esportati. Un’opportunità concreta per l’agricoltura e l’occupazione del Sud. Vogliamo buttarla via per una questione di principio, come propongono di fare alcune società scientifiche? Il mercato biodinamico può crescere rapidamente con importanti benefici ambientali — miglioramento della tenuta idrogeologica, maggiore capacità di assorbimento dei gas serra, rallentamento dei processi di desertificazione, difesa del paesaggio — perché alle spalle esiste un quadro molto solido di regole e controlli. L’agricoltura biodinamica dal 1991 è normata e certificata nell’Unione Europea al pari di quella biologica, di cui condivide quindi tutte le basi scientifiche e tecniche e l’impianto normativo, oltre che il sistema di certificazione. È dunque con un ritardo quasi trentennale che anche l’Università italiana ha cominciato ad approfondire questo metodo di agricoltura. Il boicottaggio attuato da tre Società scientifiche, con una lettera di «scomunica» verso alcuni docenti che hanno organizzato il convegno promosso dall’Associazione biodinamica italiana a Napoli dal 10 al 12 novembre scorso è inaccettabile. Una scomunica decisa sulla base di pregiudizi e luoghi comuni che nulla hanno a che vedere con la scienza, che invece deve indagare senza preconcetti.

Siamo convinti che la gran parte dei ricercatori italiani non sia disposta a costruire un nuovo indice delle pratiche proibite e, al contrario, voglia confrontarsi sui numeri e sui fatti. Assieme a migliaia di giovani agricoltori e a milioni di cittadini che auspicano un Pianeta diverso e migliore, chiediamo alla scienza di occuparsi di futuro, dunque anche di metodo biologico e biodinamico, visto che si tratta di un settore dell’agroalimentare italiano in crescita e ci vede leader nell’export, garantendo agli agricoltori un giusto prezzo e un mercato che a livello mondiale è previsto in crescita a due cifre per almeno il prossimo decennio. Il biologico e il biodinamico generano nuova economia, benessere, occupazione e salute. Su questi obiettivi lavoriamo già con la scienza e con i docenti universitari cui interessa il bene del Paese e che non si piegano alle intimidazioni di alcune Società scientifiche. Continueremo a farlo.

Save the Date:Corso di base in agricoltura biodinamica prima parte a Codemondo (RE) 24 – 27 novembre 2016
17 Nov

Save the Date:Corso di base in agricoltura biodinamica prima parte a Codemondo (RE) 24 – 27 novembre 2016

Campo cerealiIl corso di base in agricoltura biodinamica prima parte si terrà presso la Coop. La Collina a Codemondo (RE) il  24, 25, 26 e 27 novembre 2016. L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica vi invita a partecipare al corso professionalizzante di agricoltura biodinamica prima parte, dedicato ai giovani e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al metodo e importarne il modello agricolo.
Oltre alla importante formazione teorica si vorrà dare ampio spazio alla pratica aziendale con osservazione della lavorazione dei terreni, l’allestimento dei cumuli, la dinamizzazione e la distribuzione dei preparati 500 e 501, la visita alla stalla e alla comunità sociale della cooperativa agricola La Collina.

Vedi qui tutte le informazioni.

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