01 Oct

Un nuovo passo del movimento biodinamico

di Carlo Triarico
Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura BIodinamica

Sono molto felice di inaugurare questa nuova newsletter, Biodinamica News, che riceverete ogni mese con le notizie relative alle novità del mondo biodinamico. L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica (www.biodinamica.org) e Demeter Italia (www.demeter.it) hanno deciso di lavorare insieme per informare costantemente i soci delle attività generate dai due consigli e non solo: la newsletter intende occupare uno spazio di comunicazione più ampio, oggi vuoto, che parli al mondo della produzione e del commercio del bio raggiungendo una platea di cittadini, tecnici, addetti, amministratori e decisori del settore. Grazie ai consiglieri Demeter e al presidente Alois Lageder, ai consiglieri dell’Associazione Biodinamica e ai collaboratori delle due organizzazioni: insieme ce la faremo.

Biodinamica news sarà realizzata in collaborazione con Edagricole, la prima casa editrice italiana interamente dedicata al settore agricolo, oggi leader nell’informazione dell’agroalimentare che, sono certo, porterà un salto di qualità della nostra comunicazione e quindi una maggiore diffusione della conoscenza e dell’applicazione della biodinamica.

I segnali incoraggianti in questa direzione non mancano. Si è da poco conclusa a Bologna l’edizione 2017 di SANA, con una grande e vivace area biodinamica a cura di Demeter e dell’Associazione Biodinamica, che ha visto triplicare le aziende partecipanti. Nel convegno di biodinamica, che si è svolto al SANA l’8 settembre, organizzato dalle due associazioni, sono intervenuti agricoltori e trasformatori, importanti buyer italiani ed esteri, rappresentanti del governo e del mondo accademico. Non solo in Italia, ma anche all’estero aumenta la richiesta di prodotti biodinamici italiani e, ad oggi, la domanda supera di gran lunga l’offerta. È diventato introvabile sul grande mercato il latte certificato Demeter, le uova, ma sono anche molto ricercati cereali, frutta e ortaggi.

Al convegno sono intervenuti i responsabili acquisti per il gruppo tedesco Dennree, per quello svizzero Migros e, in rappresentanza del nostro paese, il direttore qualità di Coop Italia. Quello che è emerso con chiarezza è che l’obiettivo di queste organizzazioni è di voler espandere la vendita dei prodotti biodinamici per decine di milioni di euro. Ciò provocherà cambiamenti, che bisogna governare, per non esserne vittime.

La crescita accelerata della richiesta può mettere in crisi il sistema biologico e biodinamico e ridurne l’integrità. Per questo le nostre organizzazioni dovranno essere forti e unite, perché è importante permettere l’accesso al cibo buono e sano a una più larga parte della popolazione, ma il valore deve arrivare all’agricoltore. Dipende da noi lottare perché il sistema agricolo italiano non si faccia sfuggire questo momento, non deleghi ad altri paesi i propri compiti. Attualmente l’Italia è al terzo posto, dopo Germania e Francia, tra i Paesi europei per superficie destinata all’agricoltura biodinamica e più del 50% di quanto raccolto e trasformato viene esportato. La qualità dei prodotti biodinamici italiani, inoltre, è la più apprezzata dai consumatori di tutto il mondo, dal Giappone ai Paesi Scandinavi passando dagli USA.

Per questo dobbiamo sostenere la campagna per la ricerca e la formazione in biodinamica in Italia e dobbiamo far crescere insieme, sostenere, ispirare le nostre due organizzazioni, l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e la Demeter Italia.

Buona lettura.

 

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