29 Apr

Difendiamo l’unità per salvare il senso evolutivo dell’agricoltura biodinamica – di C. Triarico

Subito dopo aver tenuto il corso di Agricoltura, nel giugno 1924 Steiner inizia un ciclo di conferenze sul rapporto tra l’evoluzione della terra e dell’essere umano (O.O. 354). Steiner allarga li il senso dell’agricoltura biodinamica e indica il terreno, fin nella sua geologia, che è terreno dello sviluppo dell’uomo. È da li che l’allargamento del senso dell’agricoltura biodinamica appare obbiettivo del movimento biodinamico. In questo passaggio epocale di crisi, il movimento biodinamico ha il compito di lavorare nel pratico con questo fine di grande immaginazione evolutiva. Mentre la crisi internazionale e la speculazione porta molti agricoltori a non poter più coltivare, le terre del Sud sono abbandonate, capiamo l’intento di Steiner. Nel tour “Progettiamo il futuro” lo stiamo raccontando, facendo comprendere come l’agricoltura biodinamica abbia il germe per il superamento della crisi e che dobbiamo lavorare tutti insieme. Riduzione della dipendenza dalle estrazioni fossili, semi liberi e rigenerati, cibo che nutre e cura, annientamento di concimi e pesticidi di sintesi, biodiversità, circolarità della sostanza organica, evoluzione della terra fertile, sana relazione col mondo animale sono pratica identitaria della biodinamica e una strada esemplare per il movimento. Stiamo ponendo per primi il tema della morte delle risorse alimentari nei paesi più poveri, nei paesi del mondo arabo (che presto porterà a rivolte), mostrando l’esempio invece biodinamico di Sekem in Egitto, dove cibo e salute danno vita.

Cosa facciamo dunque del movimento biodinamico? Oggi stiamo ponendo la domanda sull’agricoltura nel tour con cui incontriamo agricoltori in tutta Italia, non solo biodinamici e tanti ne arrivano. Abbiamo ripreso i seminari tematici ogni 15 giorni, organizzati con le nostre sezioni. Abbiamo stampato una serie straordinaria di libri pratici gratuiti per i soci, stiamo organizzando un corso anche con un progetto del Parlamento Europeo. Aiutiamo le aziende, oltre 400 che si sono rivolte a noi in questi due anni terribili. Ma dobbiamo essere in grado noi di continuare il lavoro al nostro interno e avere strutture forti e libere e Associazione Biodinamica e Demeter devono continuare a lavorare unite, come hanno iniziato a fare ultimamente. Questo è richiesto oggi: lavorare sulla terra, comprenderne le trasformazioni, ricollegare gli esseri umani, preparare il mondo che ancora non vediamo.

Chiedo a tutti e a ciascuno di aiutarci. È un momento in cui l’impegno non è sufficiente senza l’aiuto di tutti, senza la partecipazione consapevole di ciascuno. Siamo come Steiner all’indomani del corso di Agricoltura, ma ad allargare consapevolmente il senso e la missione ora tocca al movimento unito, attivo nelle due Associazione Biodinamica e Demeter, che dopo tanti anni finalmente lavorano insieme. Non permettiamo che venga spezzata questa collaborazione. Ora serve rafforzare il lavoro unitario, serve rafforzare l’Associazione biodinamica dandogli corpo con l’iscrizione e firmando il 5×1000, ma anche essendo svegli e presenti, sentendo la missione esteriore della biodinamica come missione interiore, che chiama ciascuno ad esserci ora.

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