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buono sano
BIODINAMICO

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Un ambiente sano
che nutre il nostro essere

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Azienda Agricola
come Organismo Agricolo a ciclo chiuso

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La fertilità della terra
e l’Umanizzazione dell’agricoltura

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Aver cura della terra
per aver cura dell’uomo e viceversa

Contrastare la degenerazione delle colture e ristabilire l’equilibrio tra clima, stagioni, piante, animali e uomini.

Servizi alle aziende

Per diffonderla tra gli agricoltori e far conoscere i suoi prodotti a consumatori e commercianti, l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica organizza corsi, iter di consulenza normativa finalizzata alla conversione al biodinamico, convegni e iniziative culturali.

Perché associarsi

L’Associazione, senza scopo di lucro, vive e lavora grazie al sostegno di coloro che producono e si nutrono di prodotti biodinamici. Ogni quota associativa e ogni contributo piccolo e grande è importante per dare vita alla Biodinamica in Italia. Iscriviti

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34°Convegno a Napoli

In evidenza

L’agricoltura biodinamica nasce nel 1924 segnando la nascita dell’agroecologia. Rudolf Steiner, scienziato, pedagogo e filosofo austriaco ha fondato l’approccio biodinamico all’agricoltura secondo paradigmi scientifici fenomenologici in contrasto con il riduzionismo divenuto poi imperante nel ‘900 fino ai nostri giorni.

Questo approccio consente di governare l’azienda agricola come Organismo Agricolo a ciclo chiuso fino a farla evolvere in vera e propria Individualità Agricola con tecniche e sostanze naturali provenienti dal suo interno. Preparati biodinamici, attenzione ai ritmi della natura e alle relazioni e processi tra gli esseri viventi coinvolti portano un forte sviluppo del processo di umificazione del suolo e della biodiversità.

Il modello agricolo proposto si contrappone all’agricoltura specializzata e monocolturale. Abbraccia anche il tema di quale modello sociale ed economico possa consentire lo sviluppo di una sana agricol tura e alimentazione per l’uomo moderno. Risultati evidenti di salute ambientale, sociale ed economica portano ad una salutogenesi a tutto campo: questo genera una prospettiva di sviluppo innovativa e di ampio respiro.

RudolfSteiner1

Rudolf Steiner, figlio di un impiegato delle Ferrovie Meridionali Austriache, nacque il 27 febbraio 1861 a Kraljevec, presso la frontiera austro-ungarica (ora in Croazia).

Elabora una teoria della conoscenza ancor oggi la più avanzata sin da giovane e sviluppa da questa una poderosa produzione di rara profondità e innovatività nei campi più disparati: Pedagogia, Filosofia, Fisica, Matematica, Agricoltura, Medicina, Arte, Architettura, Economia. Da curatore degli scritti scientifici di Goethe gli studi e ricerche lo portano poi a una forte attività di conferenziere e scrittore in diversi ambiti fino alla fondazione della Società Antroposofica con la quale attraverserà il duro periodo della prima grande guerra. La sede mondiale del movimento antroposofico venne infatti scelta in Svizzera a Dornoch (Basilea) dove venne edificato il primo Goetheanum tutto in legno scolpito. Un incendio doloso lo distrusse e negli ultimi anni di vita il suo progetto per una riedificazione dell’edificio produsse il primo e innovativo Goetheanum in cemento armato attualmente visitabile. Rudolf Steiner muore a Dornach, vicino Basilea (Svizzera) il 30 marzo 1925 lasciando una poderosa produzione di circa 6000 conferenze e 28 libri.

logo-associazione

L’agricoltura biodinamica ha il pregio di avere alle spalle oltre 80 anni di storia, di ricerche, di pionieri, di agricoltori, studiosi e appassionati ad ogni livello. L’obiettivo ultimo è quello di poter fornire alimenti adatti a una umanità ed a un ambiente planetario sempre in evoluzione. Riuscire ad aver cura della terra per aver cura dell’uomo e viceversa. In queste pagine troverete notizie su questa avventura conoscitiva e produttiva vissuta sul crinale che divide una cultura positivista e limitata alla proiezione delle leggi minerali sul mondo dei viventi da quel mondo ampio e ancora tutto da sperimentare e dipanare che nasce dalla visione goethiana del mondo e della natura per svilupparsi nel metodo scientifico-spirituale iniziato da Rudolf Steiner.

Cari amici, l’agricoltura biodinamica è sotto attacco. La risposta che possiamo dare è innanzitutto rafforzarci come movimento e aumentare gli iscritti all’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. Se tutti gli agricoltori che usano le pratiche biodinamiche si iscrivessero saremmo già diverse migliaia e avremmo una forza straordinaria. È il momento di farlo, di aiutarci, di non lasciarci soli. Scrivo a voi che frequentate e avete stima dell’Associazione biodinamica, perché una campagna di stampa sta diffondendo notizie fuorvianti in assenza di contraddittorio. Il quotidiano Il foglio ha avviato una campagna che giudico di lobby, prima ancora che di stampa, che mira a colpire l’agricoltura biodinamica, il biologico in generale e le scelte responsabili su ambiente e territorio legate all’agricoltura. Si accostano a questo gli attacchi su alcune pagine internet che fanno da corollario, con errori e distorsioni.  Non sono così ingenuo da non capire che l’obbiettivo primo è colpire il Piano strategico sull’agricoltura biologica e biodinamica, che il Governo sta per varare. È un passaggio storico con cui per la prima volta si vuole sostenere un settore che coltiva ormai l’11,2% della superficie agricola nazionale e che rappresenta il futuro dell’agricoltura. La biodinamica ha giocato da protagonista nella scrittura di questo piano e non gli si perdona la sua capacità esemplare di innovazione e buon senso. Sono sotto attacco per questo il ministro Martina e il viceministro Olivero, che tanto ha lavorato con tutti noi alla costruzione del Piano. È sotto attacco il biologico e Federbio, che con un segnale forte ha dato la sua vicepresidenza ai biodinamici.  A scrivere contro è Il foglio, giornale che non brilla per autorevolezza (tantomeno per vendite). Ma l’azione congiunta di alcune notizie falsanti, che accostano artatamente dati veri e falsi, sta raggiungendo i nostri interlocutori e mette in una luce sinistra la biodinamica e il biologico, senza consentire un dibattito. Per questo sono molto importanti le testimonianze in nostro favore di firme autorevoli del giornalismo, come Schiavi, Cianciullo e Serra e anche la pubblicazione di un mio scritto voluta dal direttore di Repubblica Mario Calabresi sul suo giornale ( Vedete qui l’articolo del 15 marzo 2016). Insieme a ciò è importante la testimonianza portata al nostro convegno da persone come il Commissario europeo alla salute Andriukaitis, il viceministro dell’Agricoltura Olivero, il principe Carlo d’Inghilterra, il cancelliere dell’Accademia Pontificia delle scienze Sorondo, il presidente onorario della “Fondazione Feltrinelli” Veca, la fondatrice del FAI Crespi e il vicepresidente Magnifico, il presidente della Fondazione “Edmund Mach” Segrè, il presidente di Federbio Carnemolla, la Senior Officer FAO Scialabba, la presidente del Comitato scientifico per Expo già preside di Agraria alla Statale di Milano Sorlini insieme a tanti ricercatori e agricoltori.

Le iscrizioni all’Associazione sono aperte!

Carlo Triarico

Milano 22 marzo 2016

I vantaggi dell’agricoltura biodinamica

L’obiettivo ultimo è quello di poter fornire alimenti adatti a una umanità ed a un ambiente planetario sempre in evoluzione. Riuscire ad aver cura della terra per aver cura dell’uomo e viceversa.

RIPORTARE VITA NEL TERRENO

Il terreno è un sistema integrato di esseri viventi: microrganismi, insetti. Organismi terricoli, radici di piante, alghe e funghi.

QUALITA’ NUTRIZIONALE DEI PRODOTTI

La ricostruzione di un sistema ecologico integrato porta frutti pieni di vita armonici e quindi al netto miglioramento della qualità nutrizionale dei prodotti.

LA SALUTE

La SALUTE da produttore al consumatore ed all’ambiente si ottiene utilizzando le forze e gli strumenti prodotti all’interno della stessa azienda con il minimo apporto dall’esterno tendente all’impatto zero e circolo chiuso.

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